<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188</id><updated>2012-01-23T10:27:11.686+01:00</updated><category term='Sega'/><category term='Arcade'/><category term='PS3'/><category term='Kinect'/><category term='GamesCom 2009'/><category term='Anteprime'/><category term='PSP'/><category term='Xbox 360'/><category term='Financial Games'/><category term='Wii'/><category term='Dreamcast'/><category term='GameTime'/><category term='Eventi'/><category term='PlayStation Move'/><category term='Recensioni'/><category term='Interviste'/><category term='Commenti'/><category term='Retro'/><category term='Passatempi'/><category term='Console Generation'/><category term='E3 2010'/><category term='E3 2009'/><category term='E3 2007'/><category term='Speciali'/><category term='Reportage'/><category term='TGS 2009'/><category term='PS2'/><category term='Nintendo DS'/><category term='PC'/><category term='Marketing'/><category term='Hardware'/><category term='Ipse Dixit'/><category term='Mercato'/><category term='Editoria videoludica'/><category term='Emulatori'/><category term='Weekly Video'/><category term='TGS 2007'/><category term='News'/><category term='Nintendo 3DS'/><title type='text'>Enter the Crackhouse</title><subtitle type='html'>Mondo videoludico e dintorni</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1041</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-8245253775532438813</id><published>2012-01-23T10:27:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T10:27:11.696+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OrGT6L_gg-M/Tx0nLcp6_dI/AAAAAAAACTg/24UXUqrxPTU/s1600/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-OrGT6L_gg-M/Tx0nLcp6_dI/AAAAAAAACTg/24UXUqrxPTU/s200/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Dai creatori di Baldur's Gate: Dark Alliance e Champions of Norrath arriva un action RPG che ci riporta nella Terra di Mezzo per farci conoscere un fronte inedito della Guerra per l'Anello&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Snowblind Studios&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Warner Bros. Interactive&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Warner Bros.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione/RPG&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; The Elder Scrolls V: Skyrim (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Hunted: la Nascita del Demone (PlayStation 3, Xbox 360); Baldur's Gate (PlayStation 2, Xbox)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Giù al Nord&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La Guerra per l'Anello è molto più estesa di quanto raccontato nei tre tomi de Il Signore degli Anelli. Sauron ha inviato le sue truppe di goblin e orchi insieme ai suoi generali oscuri in tutta la Terra di Mezzo, per piegare qualunque resistenza gli si ponga dinanzi. Uno di questi generali, Agandaûr, sta pianificando la conquista delle terre del Nord e un manipolo di eroi - Farin il nano da Erebor, Andriel l'elfa di Gran Burrone ed Eradan, un Ramingo dei Dunedain - si mette sulle sue tracce con un duplice scopo: fermare il generale di Sauron e distogliere l'occhio dell'Oscuro Signore dalle gesta di Frodo. Impersonando uno dei tre combattenti - ciascuno caratterizzato da abilità specifiche - si partirà dalla Locanda del Puledro Impennato a Brea, ci si incontrerà con la Compagnia dell'Anello a Gran Burrone per poi procedere per le zone montuose a Nord. Il viaggio che attende il giocatore non è ricco di pathos quanto quello di Frodo, ma ne mantiene lo spirito epico e grave, offrendo un punto di vista inedito sulla vicenda che stimolerà tutti gli appassionati de Il Signore degli Anelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-H_k2GWbyLiw/Tx0nE6ijvrI/AAAAAAAACSw/Udb_9MpoouA/s1600/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-H_k2GWbyLiw/Tx0nE6ijvrI/AAAAAAAACSw/Udb_9MpoouA/s400/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('isdarev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="isdarev" class="switchcontent"&gt;&lt;br /&gt;Incrociare Gandalf il Grigio oppure scambiare quattro chiacchiere con Bilbo Baggins a Gran Burrone è piacevole, soprattutto considerando l'attenzione posta nel rispettare la continuità degli eventi e la cura dei dettagli che vanno dalle terminologie ai dialoghi. Tant'è che perfino chi non conosce a menadito i libri può farsi una cultura di base chiacchierando con i personaggi non giocanti. Purtroppo le risposte multiple non hanno conseguenze sulle conversazioni, indice di una linearità di base che si ritrova in tutto il gioco. Non vi sono infatti nè scelte morali nè reputazione da costruire: la vicenda procede come un fiume in corsa e, a parte sparute missioni secondarie non c'è modo di deviare dal percorso predefinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tz94ycsEBvM/Tx0nGMaVHxI/AAAAAAAACS4/DGbFt89v_8I/s1600/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-tz94ycsEBvM/Tx0nGMaVHxI/AAAAAAAACS4/DGbFt89v_8I/s400/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La componente RPG del titolo Snowblind trova massima espressione nella raccolta e gestione degli oggetti dell'inventario. Gli appassionati del "loot" - ovvero della raccolta dei tesori disseminati sul terreno e lasciati dagli avversari - troveranno pane per i propri denti, con centinaia di oggetti da scovare, armi, indumenti, protezioni, pozioni, ingredienti da combinare e chi più ne ha, più ne metta. L'inventario fornisce una visione adeguata di tutte le possibilità, anche se non è sempre pratico da usare, soprattutto per quanto concerne l'equipaggiamento degli alleati controllati dall'intelligenza artificiale. Oltre alle caratteristiche di base, armi e armature possono detenere attributi bonus oppure possono essere potenziati con le apposite pietre o, ancora, possono conferire ulteriori bonus trovando tutte le parti dei corredi predefiniti. Bisognerà fare attenzione all'usura, però, in quanto un'arma danneggiata infliggerà meno danni rispetto a una in buone condizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_AiwfDNZuhw/Tx0nHO-zZrI/AAAAAAAACTA/Wu7Jjqm2TCk/s1600/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-_AiwfDNZuhw/Tx0nHO-zZrI/AAAAAAAACTA/Wu7Jjqm2TCk/s400/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Pur essendo predominante a causa dei lunghi dungeon che sarete chiamati a epurare dal male, la parte action costituisce l'anello debole della catena. E' possibile usare attacchi con armi da mischia, a distanza, oppure utilizzare magie e colpi speciali di vario genere da sbloccare spendendo i punti esperienza guadagnati sul campo di battaglia. E' inoltre possibile richiedere l'aiuto di Beleram, un'aquila gigante che accorre in soccorso del giocatore utilizzando le apposite piume. Le basi per un buon hack'n slash ci sono tutte, ma a lungo andare i combattimenti diventano parecchio ripetitivi e sbilanciati, con nemici che continuano a sferrare attacchi nonostante li si colpisca ripetutamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tkRRd-xhD_g/Tx0nIQNv9eI/AAAAAAAACTI/EQZMoz3cLqI/s1600/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-tkRRd-xhD_g/Tx0nIQNv9eI/AAAAAAAACTI/EQZMoz3cLqI/s400/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il sistema di combo per gli attacchi corpo a corpo è al più basilare e prevede unicamente attacchi deboli e forti, con l'unica possibilità di sferrare colpi critici premendo il tasto Y quando appare un triangolo giallo sulla testa del nemico. L'effetto visivo è spettacolare, ma all'atto pratico si finisce per usare sempre l'attacco debole in attesa di sferrare il colpo finale. Un po' di spessore in più avrebbe conferito ai combattimenti maggiore versatilità e interesse a lungo termine. I nemici sono composti da un discreto numero di creature fra cui spiccano i giganteschi troll e attaccano il giocatore in veri e propri eserciti. L'intelligenza artificiale dei propri compagni riesce a tenere testa agli attacchi e risponde bene agli ordini di attacco o difesa, ma senza dubbio l'esperienza migliore si ottiene in co-op aprendo la propria campagna su Xbox Live. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-EanmJDi-Mkc/Tx0nJqAmBII/AAAAAAAACTQ/UMU2VpymR74/s1600/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-EanmJDi-Mkc/Tx0nJqAmBII/AAAAAAAACTQ/UMU2VpymR74/s400/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista tecnico, il lavoro di Snowblind può contare su ambientazioni ben caratterizzate, livelli di ampio respiro e una discreta fluidità del motore grafico anche con decine di nemici sullo schermo. I personaggi riproducono sommariamente gli attori della trilogia cinematografica e sono completamente doppiati in Italiano. La qualità degli attori è superiore alla media, ma i dialoghi soffrono di una pessima sincronizzazione del labiale: capita spesso di vedere bocche che si muovono anche dopo aver terminato la frase o, peggio, intere frasi pronunciate da ventriloqui. Si tratta di un difetto che non influisce minimamente sulla giocabilità, ma che riduce il coinvolgimento durante le scene di intermezzo. Di grande impatto invece la colonna sonora, composta da Inon Zur (già autore delle musiche dei precedenti lavori di Snowblind, oltre che di Dragon Age e Prince of Persia) e suonata dalla London Philharmonic Orchestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gU_bbw9WNRw/Tx0nKipRy_I/AAAAAAAACTU/XFdspTUQ7rk/s1600/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_06.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-gU_bbw9WNRw/Tx0nKipRy_I/AAAAAAAACTU/XFdspTUQ7rk/s400/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_06.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In definitiva, Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord sfrutta a dovere il materiale dato dal poema tolkeniano, proponendo una vicenda interessante e ben narrata. Non mancherà di intrattenere gli appassionati dei libri oppure delle pellicole cinematografiche, nonostante la ripetitività dei combattimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; campagna longeva; modalità co-op a 3 giocatori; personalizzazione dei personaggi; narrazione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; sufficiente. Diverse sfide secondarie per distrarsi dalla campagna principale&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; sistema di combattimento ripetitivo; missioni secondarie limitate; audio spesso fuori sincrono &lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; un action RPG consigliato a chi vuole vivere nuove avventure nella Terra di Mezzo&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-8245253775532438813?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/8245253775532438813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2012/01/recensione-il-signore-degli-anelli-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8245253775532438813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8245253775532438813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2012/01/recensione-il-signore-degli-anelli-la.html' title='Recensione/ Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OrGT6L_gg-M/Tx0nLcp6_dI/AAAAAAAACTg/24UXUqrxPTU/s72-c/Signore_Anelli_Guerra_del_Nord_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-4134548217923672486</id><published>2011-12-28T17:44:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T17:44:55.244+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sega'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nintendo 3DS'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kinect'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wii'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Console Generation'/><title type='text'>Console Generation/ Back in Time - Live</title><content type='html'>Finito con i lauti pranzi natalizi? Allora gustatevi una nuova puntata Live di Back in Time su Console Generation!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.spreaker.com/embed/player/mini?autoplay=false&amp;color=e8e8e8&amp;episode_id=618262" style="width: 100%; height: 71px; min-width: 200px;" frameborder="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-4134548217923672486?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/4134548217923672486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/12/console-generation-back-in-time-live.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4134548217923672486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4134548217923672486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/12/console-generation-back-in-time-live.html' title='Console Generation/ Back in Time - Live'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-651397423358438299</id><published>2011-12-17T22:42:00.000+01:00</published><updated>2011-12-17T22:42:50.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Console Generation'/><title type='text'>Console Generation/ Back in Time Night - LIVE</title><content type='html'>Ecco la nuova puntata di Back in Time Night - LIVE in diretta da Console Generation!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe frameborder="0" scrolling="no" src="http://www.spreaker.com/embed/player/mini?autoplay=false&amp;amp;color=e8e8e8&amp;amp;episode_id=598902" style="height: 71px; min-width: 200px; width: 100%;"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non perdetevi le puntate precedenti sul canale &lt;a href="http://www.spreaker.com/page#%21/show/lo_show_di_console_generation" target="_blank"&gt;Console Generation su Spreaker&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-651397423358438299?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/651397423358438299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/12/console-generation-back-in-time-night.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/651397423358438299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/651397423358438299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/12/console-generation-back-in-time-night.html' title='Console Generation/ Back in Time Night - LIVE'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-1396496420787104556</id><published>2011-12-11T17:30:00.001+01:00</published><updated>2011-12-17T22:51:59.785+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Console Generation'/><title type='text'>Console Generation/ Back in Time - LIVE</title><content type='html'>Ecco la prima puntata di Back in Time Night - LIVE, in compagnia di Andrea Facchinetti e Raffaele Cinquegrana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.spreaker.com/embed/player/mini?autoplay=false&amp;color=e8e8e8&amp;episode_id=585056" style="width: 100%; height: 71px; min-width: 200px;" frameborder="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguite le altre puntate sul canale &lt;a href="http://www.spreaker.com/page#!/show/lo_show_di_console_generation"&gt;Console Generation di Spreaker&lt;/a&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-1396496420787104556?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/1396496420787104556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/12/console-generation-back-in-time-night_11.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1396496420787104556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1396496420787104556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/12/console-generation-back-in-time-night_11.html' title='Console Generation/ Back in Time - LIVE'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-4240172192615243336</id><published>2011-12-01T23:45:00.000+01:00</published><updated>2011-12-01T23:45:49.092+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ The Elder Scrolls V: Skyrim</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Yvap16eovmU/TtgC1uu2dCI/AAAAAAAACSY/yAcVSD9bdFY/s1600/Skyrim_Xbox360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-Yvap16eovmU/TtgC1uu2dCI/AAAAAAAACSY/yAcVSD9bdFY/s200/Skyrim_Xbox360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Massimo esponente del genere ruolistico occidentale, la saga di The Elder Scrolls torna con un nuovo capitolo pronto a coinvolgere il giocatore in un'avventura epica. Siete pronti a confrontarvi con un drago?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;The Elder Scrolls V: Skyrim&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sviluppatore:&lt;/strong&gt; Bethesda Softworks&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Editore:&lt;/strong&gt; Bethesda Game Studios&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Distributore:&lt;/strong&gt; Koch Media&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; RPG&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Piattaforma:&lt;/strong&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Titoli correlati:&lt;/strong&gt; The Elder Scrolls IV: Oblivion (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Fallout 3: New Vegas (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3d85c6;"&gt;Sky's the Limit&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abituati ai rigidi confini narrativi e di gameplay della maggior parte dei videogiochi moderni, Skyrim rischia di disorientare. C’è solo una breve sezione per familiarizzare con i controlli – una fuga a rotta di collo dalla pena di morte e dalle minacce di un drago – dopodichè ci si trova liberi di vivere nell'immensa terra di Skyrim. Non una libertà fittizia, dove le aree si sbloccano con il prosieguo dell’avventura. Bensì una libertà totale che permette di plasmarsi addosso l'esperienza di gioco. Il concetto è analogo a quello dei precedenti capitoli della serie The Elder Scrolls: senza dubbio, gli estimatori non dovrebbero perdere altro tempo e gettarsi a capofitto in questa nuova avventura che migliora e raffina quanto visto in passato. Chi si affaccia per la prima volta sui mondi creati da Bethesda, invece, si troverà faccia a faccia con una sensazione che, probabilmente, non ha mai provato prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Bx49QAioGpI/TtgCuZHIX9I/AAAAAAAACRg/woiJg8h-63s/s1600/Skyrim_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-Bx49QAioGpI/TtgCuZHIX9I/AAAAAAAACRg/woiJg8h-63s/s400/Skyrim_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('skyrimrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="skyrimrev" class="switchcontent"&gt;&lt;br /&gt;Il mondo di Skyrim pone pochissimi limiti. Al contrario, offre moltissime opportunità per essere esplorato e vissuto non da spettatori, ma da protagonisti. La vicenda principale - ben strutturata e avvincente, ma non recitata altrettanto bene nelle scene di intermezzo – è solo la punta dell’iceberg dell’avventura in cui verrà coinvolto il giocatore. Sebbene si credesse fossero estinti, i draghi sono tornati a volare su Skyrim, seminando morte e distruzione sul loro passaggio. Durante un viaggio che ha dell’epico, il protagonista giungerà a scoprire le motivazioni del loro ritorno e sarà la chiave di volta per fermare l’invasione che rischia di mettere la parola fine sull’intera landa. E’ possibile seguire pedissequamente l’indicatore dell’obiettivo successivo per scoprire l’epilogo in poco più di 20 ore, ma la vera sostanza di Skyrim sta nel dettaglio, ovvero nella fitta trama di missioni secondarie e possibilità di personalizzazione che esso offre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6SjxttaZ5Ps/TtgCvHgOObI/AAAAAAAACRo/Men-rWH5eYw/s1600/Skyrim_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-6SjxttaZ5Ps/TtgCvHgOObI/AAAAAAAACRo/Men-rWH5eYw/s400/Skyrim_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fin da quando si visita la prima cittadina, inizia una sorta di collezione febbrile di quest assegnate dai vari personaggi non giocanti. Spaziando dalle missioni di ricerca a quelle di combattimento, le missioni secondarie sono raramente fini a loro stesse e spesso approfondiscono gli accadimenti nella terra di Skyrim. Come se non bastasse, una quest è spesso spezzettata in parecchie parti, trasformando quella che sembrava una semplice ricerca di un oggetto in una vera e propria avventura nell'avventura. Grazie alla tecnica procedurale, inoltre, le quest si generano costantemente in maniera casuale, garantendo una longevità che lascerà a bocca aperta. Sebbene queste missioni siano un po' più semplici di quelle predefinite, hanno il merito di spedire il giocatore negli angoli più impensabili della mappa, in modo da spingerlo a esplorarne tutti gli anfratti. Da cosa nasce cosa: dall'esplorazione potranno sorgere nuove quest, si potranno trovare rarità, libri che narrano delle vicende passate, e imbattersi in dungeon abbandonati. Sono i dettagli di un'esperienza di gioco senza precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wAu8-soCAU8/TtgCwO2h2WI/AAAAAAAACRw/QrnWum_8YVE/s1600/Skyrim_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-wAu8-soCAU8/TtgCwO2h2WI/AAAAAAAACRw/QrnWum_8YVE/s400/Skyrim_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo può accadere ancor prima di trovarsi di fronte a un drago. Queste creature alate vagano incessantemente su tutta la terra di Skyrim e possono attaccare in qualunque luogo e in qualunque momento. In Skyrim nulla (o quasi) è predefinito, lasciando al caso (e alla generazione procedurale) il compito di animare il viaggio del giocatore. Non ci sono luoghi in cui sentirsi al sicuro dall'incursione dei draghi e il confronto faccia a faccia è capace di lasciare a bocca aperta nonostante i ripetuti incontri. I combattimenti si svolgono seguendo un iter preciso, in cui si dovrà indebolire il drago e costringerlo ad atterrare, per poi affrontarlo faccia a faccia e infliggergli i colpi finali. Dopo il territorio di Skyrim, i draghi sono di fatto i secondi protagonisti del titolo Bethesda e rendono questo nuovo episodio davvero unico nel suo genere, anche se paragonato con i predecessori.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-f0pzyiZ8LhU/TtgCxMGkhBI/AAAAAAAACR0/QP4b9_ebkts/s1600/Skyrim_Xbox360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-f0pzyiZ8LhU/TtgCxMGkhBI/AAAAAAAACR0/QP4b9_ebkts/s400/Skyrim_Xbox360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Scegliere la propria identità, la razza - fra umani, orchi, elfi, animali antropomorfi e via discorrendo -, definire i connotati e i tatuaggi ornamentali sono solo i primi passi che delineano la creazione del personaggio. Non esiste il concetto di classe in quanto, sebbene ciascuna razza abbia le proprie peculiarità, si è liberi di evolversi nella maniera più congeniale, semplicemente facendo pratica con le armi o le abilità predilette. Se si desidera creare un perfetto guerriero basterà concentrarsi sull'uso delle armi da mischia; al contrario, bisognerà focalizzarsi sulla magia per divenire un abile mago; o ancora, agendo nell'ombra si incrementeranno le abilità furtive. Insomma, il personaggio seguirà la strada che gli si traccia, divenendo il frutto delle proprie azioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-hsQodSiHfXQ/TtgCyF34OvI/AAAAAAAACSA/_W2Klvv76o4/s1600/Skyrim_Xbox360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-hsQodSiHfXQ/TtgCyF34OvI/AAAAAAAACSA/_W2Klvv76o4/s400/Skyrim_Xbox360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La flessibilità di questo sistema di crescita del personaggio emerge mescolando gli attributi: nulla vieta di equipaggiare una mano con un'arma bianca e l'altra con una magia, in modo da combinare attacchi e divenire avversari letali. Fra gli attacchi disponibili nel corso del gioco spiccano inoltre gli Urli, che permettono di prendere possesso dei poteri dei draghi quali la possibilità di infuocare gli avversari, di congelarli e molto altro ancora. Non mancano punti abilità da assegnare una volta saliti di livello, ma saranno complementari alle caratteristiche sviluppate nel corso del gioco. E' inoltre possibile incrementare le statistiche di magicka (ovvero il mana per utilizzare le magie), di salute e di resistenza. Quest'ultima è particolarmente utile quando si devono compiere sforzi come la corsa, oppure per contrastare a spintoni gli avversari. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di costruirsi le armi, inventare nuove pozioni, acquistare e gestire la propria casa e perfino sposarsi. Tutto il necessario per vivere una seconda vita su Skyrim, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-e_TNusDLQmY/TtgCzHkSt-I/AAAAAAAACSE/KkzjuGExAys/s1600/Skyrim_Xbox360_06.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-e_TNusDLQmY/TtgCzHkSt-I/AAAAAAAACSE/KkzjuGExAys/s400/Skyrim_Xbox360_06.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ai programmatori va anche il merito di aver portato tutta questa personalizzazione e libertà a portata di pad, migliorando l'accessibilità con un menu semplice e intuitivo e con un sistema di selezione delle missioni ben organizzato. A differenza del passato, anche un neofita della saga può catapultarsi nel mondo di Skyrim senza troppi problemi, trovando appagamento fin dalle prime ore di gioco. Non ci sono dubbi quindi che Bethesda abbia superato se stessa con un vero capolavoro sotto diversi aspetti. Ma con un curriculum che include Fallout 3, delude la minore attenzione posta sulla reputazione - a meno di divenire un nuovo Attila, gli abitanti dei villaggi non cambiano sostanzialmente l'attitudine nei confronti del giocatore - e sulla caratterizzazione dei personaggi, decisamente più generici rispetto a quanto visto nelle Vault di Fallout.       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6mWUaCaAKiQ/TtgCz7Pm1rI/AAAAAAAACSI/bCgQrmDxiI4/s1600/Skyrim_Xbox360_07.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-6mWUaCaAKiQ/TtgCz7Pm1rI/AAAAAAAACSI/bCgQrmDxiI4/s400/Skyrim_Xbox360_07.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo permangono alcune mancanze a cui gli appassionati dello sviluppatore hanno ormai fatto il callo, ma che possono far storcere il naso più di una volta ai neofiti. Il tasto dolente riguarda i combattimenti corpo a corpo, che non restituiscono un'adeguata fisicità e soffrono di un design un po' antiquato. Sono assenti le combo di base con le armi da mischia, i nemici non sembrano accusare il colpo se non in parata e talvolta ci si trova in balia della confusione quando ci sono più avversari sullo schermo. Si tratta di uno strascico che Bethesda non riesce a scrollarsi di dosso, insieme allo stile grafico che, per quanto a tratti meraviglioso, denota una caratterizzazione grafica dei personaggi spesso sotto gli standard, animazioni legnose e ripetitive, scene di intermezzo poco attraenti, texture generalmente in bassa risoluzione e un effetto tearing pressochè costante. Siamo però disposti ad accettare questi compromessi in termini di qualità grafica in virtù della capacità di ritrarre un mondo che sembra non avere confini. Bisogna tenere a mente che Skyrim non ha muri invisibili: se un luogo si vede sullo schermo, è molto probabile che si possa esplorare liberamente, sia che significhi attraversare un fiume a nuoto, sia scalare una montagna. Tanta libertà e vastità portano con loro anche una manciata di bug: fra i più frequenti ci è capitato di sentire parlare dei personaggi senza che questi fossero presenti nella scena, dialoghi che richiedevano nozioni di cui non eravamo al corrente e qualche personaggio che fluttuava sul suolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HuvJScAZH5U/TtgC0gw0AYI/AAAAAAAACSU/OdZ4THSjKV0/s1600/Skyrim_Xbox360_08.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-HuvJScAZH5U/TtgC0gw0AYI/AAAAAAAACSU/OdZ4THSjKV0/s400/Skyrim_Xbox360_08.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per quanto lontano dalla perfezione possa essere, The Elder Scrolls V: Skyrim non teme confronti nel suo genere in termini di esperienza di gioco, coinvolgimento e longevità. Appassionati o no, nessuno dovrebbe privarsi della possibilità di immergersi in un gioco di ruolo tanto maestoso e ricco di sostanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aspetti Positivi:&lt;/strong&gt; epico; combattimenti contro i draghi; mondo vastissimo tutto da esplorare; centinaia di ore di gioco; sistema di crescita del personaggio ben congegnato; quest generate proceduralmente &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Replay Value:&lt;/strong&gt; ottimo. C'è spazio quasi per vivere una seconda vita a Skyrim &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aspetti Negativi:&lt;/strong&gt; realizzazione tecnica altalenante; alcuni bug; sistema di combattimento corpo a corpo poco appagante  &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Sintesi:&lt;/strong&gt; il miglior RPG di sempre&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-4240172192615243336?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/4240172192615243336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/12/recensione-elder-scrolls-v-skyrim.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4240172192615243336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4240172192615243336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/12/recensione-elder-scrolls-v-skyrim.html' title='Recensione/ The Elder Scrolls V: Skyrim'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Yvap16eovmU/TtgC1uu2dCI/AAAAAAAACSY/yAcVSD9bdFY/s72-c/Skyrim_Xbox360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-9040405014455963316</id><published>2011-11-10T21:54:00.001+01:00</published><updated>2011-11-10T20:58:15.450+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Batman: Arkham City</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-S1T4a-39dyk/TrwqWTsYNGI/AAAAAAAACQo/21FQLNeuero/s1600/Batman_Arkham_City_X360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-S1T4a-39dyk/TrwqWTsYNGI/AAAAAAAACQo/21FQLNeuero/s200/Batman_Arkham_City_X360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;L'Uomo Pipistrello è tornato e vuole bissare il successo del 2009. Nuovi gadget, tanti super cattivi e un'intera città da esplorare liberamente per un titolo che fa scintille sotto tutti i punti di vista&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Batman: Arkham City&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Rocksteady Studios&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Warner Bros. Interactive&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Warner Bros. Interactive&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Batman: Arkham Asylum (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Uncharted 3 (PlayStation  3); Prototype (PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Voglio essere come lui!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Arkham City: una città prigione costruita nel quartiere della vecchia Gotham per separare la feccia dalla brava gente. All'interno i criminali sono lasciati in balia di loro stessi, controllati soltanto da un organo militare chiamato TYGER. Voluta dall'allora direttore del manicomio criminale , per rimpiazzare le strutture penitenziarie di Arkham e Blackgate, Arkham City è un esperimento controverso a cui Bruce Wayne si oppone fermamente, tanto da concorrere per le elezioni a sindaco di Gotham. Ma proprio durante un comizio, Wayne viene prelevato inspiegabilmente dalle guardie TYGER e internato ad Arkham City. Dopo una fuga rocambolesca e il provvidenziale aiuto del fidato Alfred, Wayne indossa i panni del Cavaliere Oscuro e passa dalle parole ai fatti, proseguendo la sua guerra personale contro la criminalità. Due Facce, il Pinguino, Mr. Freeze e naturalmente Joker: tutti i super criminali di Gotham rispondono all'appello all'interno delle mura di Arkham City e prendono parte a una vicenda avvincente, ben scritta e altrettanto ben narrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OoTgXGjDsfA/TrwqXP6FZjI/AAAAAAAACQw/gQrnKE1OTF8/s1600/Batman_Arkham_City_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-OoTgXGjDsfA/TrwqXP6FZjI/AAAAAAAACQw/gQrnKE1OTF8/s400/Batman_Arkham_City_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('batarkcityrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="batarkcityrev" class="switchcontent"&gt;Con Wayne, anche il giocatore indossa la tuta da super eroe, divenendo egli stesso Batman in un gioco che gli si plasma tutto intorno. La prima scena è estremamente evocativa: Batman governa Arkham City dall'alto e ne scruta il decadimento, prima di lanciarsi nell'avventura in quel mix di furtività, azione coreografata ed esplorazione che già avevano caratterizzato Arkham Asylum. Con in più la libertà di immergersi nei meandri di Arkham City e di conoscerne gli anfratti più nascosti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uaRb5RSmDh0/TrwqX1IM8fI/AAAAAAAACQ4/g7Fpxgc9TkI/s1600/Batman_Arkham_City_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-uaRb5RSmDh0/TrwqX1IM8fI/AAAAAAAACQ4/g7Fpxgc9TkI/s400/Batman_Arkham_City_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'esplorazione è favorita dalla meccanica di volo, che permette al giocatore di planare sulla città, ma anche di piombare sui malviventi dall'alto per efficaci attacchi a sorpresa. Tramite il rampino ci si può attaccare a pressochè qualunque spigolo (forse con un effetto un po' troppo simile alla tela di Spider Man) per recuperare posizioni di vantaggio e pianificare le prossime mosse, magari dopo aver confuso gli avversari con un fumogeno. Fatta eccezione per i boss di fine capitolo, agire da predatore o gettarsi nella mischia non è mai una scelta  forzata. Infatti, al giocatore è lasciata la libertà di impersonare il proprio eroe come meglio crede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kEBKC90S1p0/TrwqYtRGTwI/AAAAAAAACQ8/KZDsyaej-JQ/s1600/Batman_Arkham_City_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-kEBKC90S1p0/TrwqYtRGTwI/AAAAAAAACQ8/KZDsyaej-JQ/s400/Batman_Arkham_City_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Agendo nell'ombra è possibile nascondersi nelle grate, attaccare alle spalle o ancora effettuare uccisioni dall'alto. La modalità di investigazione - che evidenzia nemici e oggetti interattivi - torna molto utile per analizzare la situazione e decidere la tattica migliore, proprio come in Arkham Asylum. Affrontando i nemici vis-a-vis, invece, si ha la possibilità di destreggiarsi in colpi e contromosse altamente coreografici facendo affidamento solo su due tasti. Un sistema semplice e visivamente appagante allo stesso tempo, arricchito dalla possibilità di utilizzare i gadget in maniera più intuitiva rispetto al passato. Ai nemici armati - da affrontare con particolari strategie vista la vulnerabilità ai proiettili - si aggiungono quelli dotati di armi da taglio, i cui attacchi devono essere elusi con un tempismo preciso. Spendendo i punti esperienza conquistati in combattimento è inoltre possibile potenziare attacchi e sbloccare nuove mosse e abilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-C7i-unq5sGI/TrwqZUmiobI/AAAAAAAACRI/q3u7lk1fpU4/s1600/Batman_Arkham_City_X360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-C7i-unq5sGI/TrwqZUmiobI/AAAAAAAACRI/q3u7lk1fpU4/s400/Batman_Arkham_City_X360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La struttura open world non è solo un set all'interno del quale spedire il giocatore dal punto A al punto B. L'impressione è che la città viva una vita propria tanto è ben orchestrata e coinvolgente. Batman può mettersi in ascolto delle comunicazioni in atto fra le guardie TYGER e seguire i discorsi dei detenuti nelle vicinanze, che offrono uno spaccato di realtà digitale a cui raramente abbiamo assistito. Il coinvolgimento è massimo e più ci si addentra nei dettagli, più ci si stupisce della qualità con cui è stata creata Arkham City. Le missioni secondarie si articolano su più obiettivi, ci si può sbizzarrire con le prove dell'Enigmista o mettersi alla ricerca delle sfide nascoste, opportunità che da sole incrementano la longevità complessiva di oltre una decina di ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uBdbTD-ObQ0/TrwqaAUidVI/AAAAAAAACRQ/QKgNAxTUHhU/s1600/Batman_Arkham_City_X360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-uBdbTD-ObQ0/TrwqaAUidVI/AAAAAAAACRQ/QKgNAxTUHhU/s400/Batman_Arkham_City_X360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fra le missioni secondarie spicca la storia dedicata a Catwoman (protetta dal codice presente in confezione), dove impersonando la donna gatto il giocatore deve fare i conti con Due Facce, in un susseguirsi di eventi che si intrecciano con la storia principale. Più rapida nei combattimenti e dotata di abilità di movimento differenti, Catwoman è un ulteriore esempio dell'abilità dei programmatori nel caratterizzare i personaggi. Manca ancora il multiplayer, ma Batman: Arkham City compensa con la modalità di gioco New Game+ - per tenere tutti gli upgrade e affrontare un nuovo livello di difficoltà con meno aiuti - le missioni aggiuntive e le sfide dell'Enigmista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EiDVwOgspTk/TrwqbvJrSII/AAAAAAAACRY/90PXlcvkjQk/s1600/Batman_Arkham_City_X360_06.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-EiDVwOgspTk/TrwqbvJrSII/AAAAAAAACRY/90PXlcvkjQk/s400/Batman_Arkham_City_X360_06.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ineccepibile anche il comparto tecnico: sia sul piano grafico, con la lugubre città di Arkham City riprodotta senza lesinare dettagli ed effetti speciali, sia su quello sonoro, con musiche eccellenti e un doppiaggio in italiano finalmente all'altezza del compito grazie anche alle voci di Marco Balzarotti nel ruolo di Batman e Riccardo Peroni in quello di Joker, già doppiatori della serie animata. In definitiva, Batman: Arkham City è un titolo che migliora il predecessore sotto quasi ogni punto di vista, con picchi qualitativi straordinari. Per dovere di cronaca (altrimenti detta "pignoleria") si potrebbero criticare le missioni frammentate, il sistema di combattimento poco personalizzabile con risultati un po' troppo coreografati o la telecamera non sempre eccezionale. Ma consci del fatto che la perfezione non esiste, Batman: Arkham City si avvicina a tal punto da far decadere qualunque lamentela. Anzi, in una cosa è assolutamente perfetto: nell'offrire al giocatore il potere di essere davvero Batman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; cattura in pieno l'essenza di Batman; struttura aperta con tante missioni secondarie; diversi approcci alle situazioni; numerosi gadget; realizzazione tecnica ottima&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Vicenda parallela con Catwoman e diversi bonus da scoprire&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; missioni frammentarie; sistema di combattimento poco personalizzabile &lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Batman: Arkham City concorre al premio di miglior gioco dell'anno grazie alla capacità di unire una struttura di gioco avvincente con un coinvolgimento straordinario.&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-9040405014455963316?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/9040405014455963316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/11/recensione-batman-arkham-city.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/9040405014455963316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/9040405014455963316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/11/recensione-batman-arkham-city.html' title='Recensione/ Batman: Arkham City'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-S1T4a-39dyk/TrwqWTsYNGI/AAAAAAAACQo/21FQLNeuero/s72-c/Batman_Arkham_City_X360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-5809310944323990310</id><published>2011-10-21T23:59:00.010+02:00</published><updated>2011-10-21T23:59:00.054+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoria videoludica'/><title type='text'>Letture per l'Autunno/ Zombi sotto l'ombrello</title><content type='html'>&lt;i&gt;Mentre Capcom sta rivisitando le vecchie glorie in HD, ecco una doppietta autunnale dedicata ai romanzi della saga di Resident Evil, per chi vuole rivivere le vicende del passato senza avere a che fare con porte da aprire nè caricamenti.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7eShqI27yTc/TqHkyosJDSI/AAAAAAAACQg/OPjkYVJ3IGU/s1600/RE_City_of_Dead_book_3d.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-7eShqI27yTc/TqHkyosJDSI/AAAAAAAACQg/OPjkYVJ3IGU/s200/RE_City_of_Dead_book_3d.jpg" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Resident Evil: City of the Dead&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: S.D. Perry&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: romanzo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: fantascienza&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 297&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo romanzo di S.D. Perry ripercorre piuttosto fedelmente gli avvenimenti narrati in Resident Evil 2 (scenario A di Leon e B di Claire). Leon e Claire - neo-assunto nella polizia il primo e alla ricerca del fratello la seconda - sono loro malgrado invischiati nel disastro batteriologico che ha trasformato la cittadina di Raccon City in una vera e propria città dei morti. Oltre al T-virus che ha trasformato gli abitanti in zombi affamati, devono vedersela con i nuovi esperimenti della Umbrella fra cui i mostruosi risultati del nuovo G-virus studiato dallo scienziato William Birkin.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('recityrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="recityrev" class="switchcontent"&gt;&lt;br /&gt;Alternando i punti di vista fra i due protagonisti, il romanzo offre un quadro piuttosto preciso degli avvenimenti, aggiungendo qualche dettaglio inedito: è interessante l'approfondimento della personalità paranoica e macabra di Irons, il capo della polizia, così come la migliore caratterizzazione del rapporto che si crea fra Leon e Ada Wong, il cui scopo è recuperare un campione del G-virus. L'autrice ha svolto un discreto lavoro per collocare City of the Dead all'interno della saga, introducendo personaggi come Trent e il team Exeter visto in Caliban Cove, anche se ciò ha comportato alcune discrepanze con il materiale originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente sono stati messi da parte parecchi dei puzzle del gioco in favore di una narrazione più scorrevole e incalzante, che rende la lettura di City of the Dead piacevole anche per chi non ha provato il videogame originale. Purtroppo permane una certa carenza nei retroscena e negli elementi descrittivi, forse per favorire il ritmo a discapito di una maggiore immedesimazione. Sarebbe stato interessante scoprire più informazioni circa il lavoro dei coniugi Birkin e gli effetti del G-virus, oppure avere un quadro d'insieme sulla Umbrella, che invece rimane un'entità quasi astratta col ruolo di nemico numero uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, rispetto ai primi due libri Resident Evil: City of the Dead è sicuramente migliore: più articolato, intrigante e con personaggi caratterizzati sufficientemente bene. L'edizione curata da Andrea Rubbini è ben fatta e, fatta eccezione per sporadici errori di battitura, raggiunge livelli soddisfacenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-2hdfPPAl-ps/TqHkyGHCaGI/AAAAAAAACQY/nNJxrATL7Uc/s1600/RE_Underworld_book_3d.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-2hdfPPAl-ps/TqHkyGHCaGI/AAAAAAAACQY/nNJxrATL7Uc/s200/RE_Underworld_book_3d.jpg" width="162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo:&lt;/b&gt; Resident Evil: Underworld&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: S.D. Perry&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: romanzo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: fantascienza&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 248&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al secondo romanzo originale basato sull'universo Capcom, S.D. Perry compie un passo falso. Invece di sfruttare l'occasione per creare qualcosa di complementare al videogame, l'autrice si limita a ripetere il canovaccio di Caliban Cove con una trama lineare e talvolta risibile. Mentre Jill, Chris e Barry sono impegnati in Europa, il team Exeter capitanato da David Trapp (a cui si aggiungono Claire e Leon) riceve una nuova dritta da parte del misterioso Trent: incastrare la Umbrella recuperando un libro con i codici segreti nell'ennesimo laboratorio sotterraneo, sito questa volta in Utah. &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('reunderworldrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="reunderworldrev" class="switchcontent"&gt;&lt;br /&gt;La vicenda parte col piede giusto lasciando spazio a un buon grado di suspence. La squadra deve infatti infiltrarsi furtivamente nel laboratorio, rubare il libro e filarsela senza destare sospetti. Il fatto che non vi siano infestazioni di non-morti è una novità per la serie che lascia ben sperare. Ma quando il team si divide finendo nella trappola orchestrata da Mister Blu - ovvero Reston, il pezzo grosso a capo del laboratorio - inizia un irreversibile calo di tono che banalizza all'inverosimile la trama. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur non essendo tratto da alcun videogioco, Underworld è infatti più "videogame" dei predecessori. Ci sono stanze chiuse da superare con tanto di boss mutanti al limite dell'accettabilità, fra cui scorpioni giganti e stambecchi che sputano acido. Il tutto orchestrato da un poco credibile Mister Blu che soffre di isteria e di crisi di persecuzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I romanzi di Resident Evil sono sempre stati delle letture leggére ma incalzanti e godibili. Per la prima volta abbiamo a che fare con un romanzo che rischia di annoiare non tanto per l'assenza di azione - che è sempre presente in dosi massicce - ma per l'incapacità di interessare e stimolare il lettore a lungo termine. Si salva solo il finale, dove l'autrice spende una manciata di pagine per rivelare finalmente la figura enigmatica di Trent, dando senso alle sue azioni nei libri precedenti. Ma tutto il resto lascia parecchio a desiderare. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-5809310944323990310?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/5809310944323990310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/10/letture-per-lautunno-zombi-sotto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5809310944323990310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5809310944323990310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/10/letture-per-lautunno-zombi-sotto.html' title='Letture per l&apos;Autunno/ Zombi sotto l&apos;ombrello'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7eShqI27yTc/TqHkyosJDSI/AAAAAAAACQg/OPjkYVJ3IGU/s72-c/RE_City_of_Dead_book_3d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-4779489425604545289</id><published>2011-10-21T23:36:00.000+02:00</published><updated>2011-10-21T23:36:00.214+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Rage</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zFdomkcZs0Q/TqHfiH-923I/AAAAAAAACPg/1yBEaYGZbEA/s1600/Rage_X360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-zFdomkcZs0Q/TqHfiH-923I/AAAAAAAACPg/1yBEaYGZbEA/s200/Rage_X360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Dopo una lunga assenza, id Software torna sui nostri schermi con un nuovo motore grafico e un titolo deciso a mostrarne le potenzialità. Libertà d'azione, veicoli e naturalmente tanta azione sono gli ingredienti principali.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rage&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; id Software&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Bethesda Softworks&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Koch Media&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Shooter / Racing&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Fallout: New Vegas (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Borderlands (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #0b5394;"&gt;&lt;i&gt;L'Arca di Noè&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Quale miglior modo per tornare sulla scena videoludica se non quello di pubblicare un titolo che sfoggi un motore grafico da urlo? Per certi versi è proprio questo il compito primario di Rage: mostrare i prodigi del nuovo engine grafico id Tech 5, messo a punto da id Software dopo anni di silenzio. E il risultato è evidente fin dalle prime battute, quando muove ambientazioni dall'orizzonte sconfinato senza mai scostarsi dai 60 fotogrammi al secondo, un evento sempre meno frequente nel panorama odierno. Prende le distanze dall'Unreal Engine 3 grazie ai colori vivacissimi con cui dipinge un mondo in rovina, brillantemente ispirato alle atmosfere del selvaggio West. Le texture spesso in bassa risoluzione e la scarsa interazione con i fondali sono sicuramente il tallone d'Achille del nuovo esperimento di id Software, ben compensato però dall'eccellente direzione artistica che rende Rage una vera gioia per gli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QuUVuidURdU/TqHfi85nhUI/AAAAAAAACPo/iON5sZyLQHM/s1600/Rage_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-QuUVuidURdU/TqHfi85nhUI/AAAAAAAACPo/iON5sZyLQHM/s400/Rage_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('ragerev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="ragerev" class="switchcontent"&gt;&lt;br /&gt;Non è solo uno specchietto per le allodole: Rage è uno spasso da giocare, un titolo che cattura per la varietà dei contenuti, ma anche per l'immediatezza che da sempre contraddistingue il curriculum vitae di id Software. Ci si trova immersi in un mondo devastato dall'impatto di un asteroide, in cui la civiltà è regredita di diverse centinaia di anni. Le lande desolate sono messe a ferro e fuoco dalle bande dei predoni e mutanti, mentre l'Autorità governa gran parte del Pianeta senza tanto curarsi della democrazia. Sarà compito del giocatore - un superstite del vecchio mondo grazie al progetto Arca - entrare in contatto con le cellule di resistenza, tentare di riportare un po' di ordine e fermare i soprusi dell'Autorità. La vicenda procede un po' a singhiozzo e la narrazione che culmina in un finale telegrafato lascia un po' a desiderare. Il viaggio di oltre 10 ore nelle lande desolate è comunque ravvivato dall'atmosfera ben riuscita e dall'eccellente lavoro svolto con i personaggi non giocanti, ciascuno caratterizzato e animato in maniera superba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jqaWIuu1lMM/TqHfjpVf_hI/AAAAAAAACPw/jpfBXsBZn5c/s1600/Rage_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-jqaWIuu1lMM/TqHfjpVf_hI/AAAAAAAACPw/jpfBXsBZn5c/s400/Rage_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Costruito su una struttura free-roam con visuale in prima persona, Rage lascia al giocatore completa libertà d'azione e di esplorazione. Le cittadine sparse sulla mappa - pochissime a dire il vero - funzionano da hub per raccogliere informazioni e missioni da affrontare nell'ordine preferito, a seconda che si voglia progredire nella vicenda principale o dedicarsi alle varie quest secondarie. La maggior parte delle missioni comporta l'infiltrazione nelle basi dei predoni o dell'Autorità dove Rage mette a frutto tutta l'esperienza di id Software nel campo degli sparatutto in prima persona. L'azione è velocissima (anche troppo) e coinvolgente, nonostante l'intelligenza artificiale dei nemici un po' spartana e la linearità dei livelli. Alle varie armi che compongono l'arsenale standard del genere si aggiunge la possibilità di scegliere il tipo di munizioni da usare. Ve ne sono parecchie a seconda dell'arma scelta: tradizionali, esplosive, in grado di penetrare le armature e molte altre ancora. E' inoltre possibile utilizzare armi silenziose, come un boomerang a tre lame oppure una balestra che, con le frecce adatte, permette di controllare il nemico per un breve periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ad8VSwRcLIo/TqHfkOSa_wI/AAAAAAAACP4/C3-vCJ0hOys/s1600/Rage_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ad8VSwRcLIo/TqHfkOSa_wI/AAAAAAAACP4/C3-vCJ0hOys/s400/Rage_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ancora più entusiasmanti delle sezioni sparatutto sono i vagabondaggi a bordo dei veicoli, che costituiscono una parte cospicua dell'esperienza di gioco. A bordo di buggy e fuoristrada si verrà coinvolti in combattimenti su quattro ruote dove avere ragione degli avversari a suon di missili e proiettili, da acquistare nelle apposite officine. E' possibile potenziare il veicolo con vari livelli di turbo, motori più potenti, ammortizzatori migliori, ma anche rinforzi di vario genere fra cui ruote chiodate e nuovi paraurti. I veicoli acquisiscono un ruolo centrale anche nelle modalità multiplayer competitive, costituite da gare di velocità a checkpoint oppure di resistenza all'interno di circuiti ben disegnati e articolati. La velocità del motore grafico coadiuvata dalla bontà della fisica rende queste sezioni particolarmente divertenti e utili per spezzare il ritmo del gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-62eGV0jpLjI/TqHfk5caLvI/AAAAAAAACQA/0-tDCdv6Ayw/s1600/Rage_X360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-62eGV0jpLjI/TqHfk5caLvI/AAAAAAAACQA/0-tDCdv6Ayw/s400/Rage_X360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oltre alle sezioni di guida, in Rage trovano spazio anche elementi RPG. Vi sono tre "travestimenti" fra cui scegliere che permettono di migliorare gli attributi in battaglia, ottenere sconti nei negozi locali, oppure di incrementare le abilità di ingegnere. Acquistando gli schemi appositi è possibile assemblare gli oggetti del proprio inventario per creare nuovi gadget, fra cui delle pratiche autobombe radiocomandate. Non mancano infine quattro minigame con cui passare il tempo - fra cui spicca un gioco di carte sulla falsariga di Magic the Gathering -, bonus collezionabili da cercare sulla mappa e missioni non-convenzionali dove, per esempio, si prende parte a uno show televisivo ammazza-mutanti in pieno stile Smash TV. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MUsqPtdNFoA/TqHflsPzAjI/AAAAAAAACQI/QInXXOSsDE8/s1600/Rage_X360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-MUsqPtdNFoA/TqHflsPzAjI/AAAAAAAACQI/QInXXOSsDE8/s400/Rage_X360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La varietà è uno dei punti di forza di Rage, che tiene incollati allo schermo grazie alla struttura articolata ma al tempo stesso semplice e accattivante. Non ha la profondità di Fallout, ma dal canto suo conquista una fetta più ampia di pubblico proprio grazie all'immediatezza e al divertimento che ne scaturisce. Purtroppo sono ravvisabili un riutilizzo un po' troppo frequente delle stesse località - tornare più volte nella stessa base dei predoni ha del diabolico - e una libertà d'azione spesso limitata da inspiegabili muri invisibili. Difetti che non compromettono irrimediabilmente l'esperienza di gioco ma che potrebbero infastidire i palati più esigenti. Inaccettabile invece l'assenza dei checkpoint automatici, che costringono a ricorrere a frequenti e scomodi salvataggi manuali onde evitare di ripetere intere mezz'ore di gioco dopo un decesso inaspettato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zeKPolkqPlY/TqHfmc02SyI/AAAAAAAACQQ/6Vbjbvy9i0g/s1600/Rage_X360_06.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-zeKPolkqPlY/TqHfmc02SyI/AAAAAAAACQQ/6Vbjbvy9i0g/s400/Rage_X360_06.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'approccio al multiplayer è inusuale per chi è abituato alle vecchie glorie di id Software. Come già accennato, le uniche modalità competitive sono costituite dalle rocambolesche gare sulle auto fino a sei giocatori, mentre la parte di sparatutto è relegata a 9 missioni in cooperativa da affrontare in coppia. Un pacchetto ben fatto e sicuramente intrigante per il breve periodo, la cui validità al lungo termine è però tutta da verificare. In definitiva, Rage colpisce nel segno sia dal punto di vista tecnico - dimostrano le grandi potenzialità del nuovo motore id Tech 5 - sia (e soprattutto) da quello ludico: un titolo che mette in primo piano il divertimento senza banalizzare l'esperienza di gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; struttura di gioco libera; sezioni di guida appassionanti; molteplici missioni secondarie; realizzazione tecnica pregevole; 60 fotogrammi al secondo; assemblaggio di oggetti ed elementi RPG &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Campagna longeva e modalità multiplayer votate alle gare su veicoli&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; assenza di checkpoint; sezioni sparatutto lineari; libertà d'azione talvolta fittizia; texture spesso in bassa risoluzione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Rage è ricco di contenuti, vasto, caratterizzato splendidamente e soprattutto divertente da giocare. Un titolo che cattura nonostante i margini di miglioramento&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-4779489425604545289?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/4779489425604545289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/10/recensione-rage.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4779489425604545289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4779489425604545289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/10/recensione-rage.html' title='Recensione/ Rage'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zFdomkcZs0Q/TqHfiH-923I/AAAAAAAACPg/1yBEaYGZbEA/s72-c/Rage_X360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-2904202389735474135</id><published>2011-09-27T20:10:00.005+02:00</published><updated>2011-09-27T20:11:12.568+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoria videoludica'/><title type='text'>Letture per l'Autunno/ Combattenti Scintillanti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Q_Y9IpKom3A/ToIQ6MTo1hI/AAAAAAAACPc/PAFcEOKoP4Q/s1600/GoW_Anvil_Gate_book_3d.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://1.bp.blogspot.com/-Q_Y9IpKom3A/ToIQ6MTo1hI/AAAAAAAACPc/PAFcEOKoP4Q/s200/GoW_Anvil_Gate_book_3d.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Appena varcata la soglia dell'autunno siamo già invasi da un flusso di killer application che, sulle rispettive piattaforme, ci accompagneranno verso il Natale. Una di queste, in particolare, trascende l'avventura videoludica per approfondirne gli scenari sulla carta stampata: la penna, si sa, ferisce più del pad.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Gears of War: Anvil Gate&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: Karen Traviss&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: romanzo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: fantascienza&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 463&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gear of War: Anvil Gate si colloca fra il secondo e il terzo episodio del gioco: la squadra Delta, insieme a quanto rimane del COG e dei sopravvissuti di Jacinto, si trasferisce sull'isola di Vectes in cerca di un po' di pace. Eliminata la minaccia delle locuste, i Gears si troveranno però ad affrontare un nemico ancora più insidioso, i Lambent - altrimenti detti gli "scintillanti" - temuti anche dalle stesse locuste in Gears of War 2. In uno scenario instabile in cui emergono gravi conflitti interni fra le fazioni di arenati, COG e indipendenti, i Gears dovranno consolidare nuove alleanze per proteggere il territorio, riportando alla memoria eventi del passato come l'assedio di Anvil Gate che dà il nome al romanzo.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('gowanvil')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="gowanvil" class="switchcontent"&gt;Come nei due libri precedenti, ovvero Aspho Fields e I Resti di Jacinto - leggere Anvil Gate è il modo migliore per approfondire la conoscenza degli eventi narrati nella saga videoludica. Non solo si apprendono le motivazioni che portarono Adam Fenix a inventare il martello dell'alba, oppure importanti retroscena sulla situazione geopolitica del pianeta Sera, ma si entra nel profondo dei personaggi. L'autrice Karen Traviss è riuscita a dare anima e spessore agli energumeni protagonisti dei videogame e a rendere le loro storie profonde e al tempo stesso affascinanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Anvil Gate, i riflettori sono puntati principalmente sul colonnello Hoffman e i suoi sensi di colpa derivati dall'assedio della guarnigione ad Anvil Gate e su Baird, ingegnere abilissimo che nasconde la sua insicurezza dietro battute e atteggiamenti spocchiosi. Fra gli eventi passati di Anvil Gate e quelli presenti della lotta contro i Lambent non mancano naturalmente Marcus, Dom, Cole e Anya, tutti impegnati per la sopravvivenza della specie umana. Purtroppo non è un volume autoconclusivo e proprio sul più bello rimanda a quello successivo, Gears of War: Fine della Coalizione, pubblicato sempre da Multiplayer.it edizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottimo lo stile descrittivo dell'autrice, che concilia le aspettative del lettore di ritrovare l'azione frenetica con la necessità di contestualizzare le vicende in maniera approfondita. Più che buono anche l'adattamento di Francesca Noto, scorrevole ed esente dalle inconsistenze viste in Metro 2034. Gears of War: Anvil Gate è un libro avvincente e completo. C'è azione ma anche riflessione e introspezione, complementari all'esperienza vissuta con il pad in mano: una lettura indispensabile per qualunque appassionato della saga.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-2904202389735474135?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/2904202389735474135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/09/letture-per-lautunno-combattenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2904202389735474135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2904202389735474135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/09/letture-per-lautunno-combattenti.html' title='Letture per l&apos;Autunno/ Combattenti Scintillanti'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Q_Y9IpKom3A/ToIQ6MTo1hI/AAAAAAAACPc/PAFcEOKoP4Q/s72-c/GoW_Anvil_Gate_book_3d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-1857183287619331174</id><published>2011-09-02T00:34:00.001+02:00</published><updated>2011-09-02T00:34:44.291+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GameTime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><title type='text'>Gametime: dal 19 Settembre Parte la 2a Stagione!</title><content type='html'>Tornati tutti dalle vacanze? Preparatevi perchè si ricomincia! A partire dal 19 settembre tutti i giorni alle 23.45 sintonizzatevi su Odeon24 per una nuova stagione di Gametime - l'unica trasmissione videoludica italiana - con più contenuti e tantissime novità. Vi aspettiamo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/WwQgiTpMs-o?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="295" width="400"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-1857183287619331174?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/1857183287619331174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/09/gametime-dal-19-settembre-parte-la-2a.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1857183287619331174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1857183287619331174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/09/gametime-dal-19-settembre-parte-la-2a.html' title='Gametime: dal 19 Settembre Parte la 2a Stagione!'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/WwQgiTpMs-o/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-2052090165123578678</id><published>2011-09-01T23:55:00.000+02:00</published><updated>2011-09-01T23:55:06.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PSP'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS2'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wii'/><title type='text'>PES 2012: Tutti i Dettagli dell'Edizione Italiana</title><content type='html'>Scioperi o meno, i calciatori poligonali non si fermano! In vista del lancio imminente di Pro Evolution Soccer 2012, Halifax ha divulgato tutti i dettagli dell'edizione italiana del gioco:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Formati&lt;/b&gt;: PS3, X360 , PC, PS2, PSP, Wii&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Uscita&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;PS3, Xbox 360 e PC: 29 settembre &lt;/li&gt;&lt;li&gt;PS2 e PSP: 28 ottobre&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Wii: 4 novembre&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Prezzo indicativo consigliato versione Standard&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;PS3 e Xbox 360: Euro 59,90&lt;/li&gt;&lt;li&gt; PC: Euro 39,90&lt;/li&gt;&lt;li&gt; PS2: Euro 29,90&lt;/li&gt;&lt;li&gt;PSP e Wii: Euro 39,90&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Prezzo indicativo consigliato versione Deluxe&lt;/b&gt; (solo in Italia)&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;PS3 e Xbox 360: Euro 99,90&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Testimonial&lt;/b&gt;: Cristiano Ronaldo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Commentatori&lt;/b&gt;: Pierluigi Pardo e Luca Marchegiani &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="switchcontent" id="rosa"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-2052090165123578678?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/2052090165123578678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/09/pes-2012-tutti-i-dettagli-delledizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2052090165123578678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2052090165123578678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/09/pes-2012-tutti-i-dettagli-delledizione.html' title='PES 2012: Tutti i Dettagli dell&apos;Edizione Italiana'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-1223144079529270629</id><published>2011-08-23T17:55:00.000+02:00</published><updated>2011-08-23T17:55:30.310+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Earth Defense Force: Insect Armageddon</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1EntCzoaom0/TlPMyuFVNEI/AAAAAAAACPM/u3NBz7xPDRY/s1600/EDF_Insect_Armageddon_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-1EntCzoaom0/TlPMyuFVNEI/AAAAAAAACPM/u3NBz7xPDRY/s200/EDF_Insect_Armageddon_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;La Terra è nuovamente messa a ferro e fuoco da insetti e robot giganti e solo un manipolo di uomini potrà salvarla. Non è Starship Troopers, bensì il seguito di uno degli sparatutto underground più apprezzati degli ultimi 15 anni. Preparate l'insetticida!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Earth Defense Force: Insect Armageddon&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Vicious Cycle Software, inc&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; D3Publisher&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Games&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Shooter&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Earth Defense Force 2017 (Xbox 360); Global Defense Force (PlayStation 2); Gunvalkyrie (Xbox)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;It Came From The Space&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Possiamo rimproverare parecchie cose alla saga di Earth Defense Force: corre sul filo del tedio a causa della ripetitività, la realizzazione tecnica ha sempre mostrato diverse lacune e l'impianto narrativo è pressochè inesistente. Ma non possiamo negare quanto soddisfacente possa divenire la meccanica di gioco basata unicamente sulla "disinfestazione" di masse di insetti giganti, che invadono città completamente distruggibili. Un gameplay profondamente radicato nel passato - quando non servivano troppe ragioni per sparare a più non posso - ma al contempo attuale, che trova in Earth Defense Force: Insect Armageddon nuova linfa vitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-phBrscV9ES4/TlPMxkyutrI/AAAAAAAACPI/JxjPiGpJKKM/s1600/EDF_Insect_Armageddon_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-phBrscV9ES4/TlPMxkyutrI/AAAAAAAACPI/JxjPiGpJKKM/s400/EDF_Insect_Armageddon_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FJrMiO1p2e8/TlPMzIyU39I/AAAAAAAACPQ/ueqJ6lEeXx4/s1600/EDF_Insect_Armageddon_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('edfiarev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="edfiarev" class="switchcontent"&gt;Passato dalle mani della nipponica Sandlot a quelle di Vicious Cycle, il nuovo episodio dedicato agli EDF attualizza l'essenza di gioco grazie alla modalità co-op fino a 3 giocatori in campagna (e in coppia con schermo condiviso) e alla modalità Sopravvivenza fino a 6 giocatori. La rigiocabilità ne esce rinvigorita, rendendo più appagante la corsa all'accumulo di esperienza e alla raccolta delle 300 armi a disposizione. Da semplici mitragliatori a lancia granate e lancia missili fino ai pesticidi, le armi divengono la vera ragion d'essere di Insect Armageddon, con tanto di statistiche di frequenza di fuoco, danni ed eventuali bonus come la ricerca automatica. Gran parte della strategia risiede infatti nella scelta dell'arma primaria e secondaria in maniera equilibrata, evitando di divenire un killer imbattibile contro i nemici a terra per poi soccombere agli attacchi aerei. Come i predecessori, anche Insect Armageddon applica alla meccanica dello shooter il "grinding" per potenziare il proprio arsenale - a questo proposito sottolineiamo la modalità Inferno dedicata agli irriducibili - e, novità di questo episodio, 4 armature dalle caratteristiche uniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FJrMiO1p2e8/TlPMzIyU39I/AAAAAAAACPQ/ueqJ6lEeXx4/s1600/EDF_Insect_Armageddon_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-FJrMiO1p2e8/TlPMzIyU39I/AAAAAAAACPQ/ueqJ6lEeXx4/s400/EDF_Insect_Armageddon_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La più interessante è sicuramente la Jetpack, in grado di volare per un periodo limitato e adatta ai combattimenti a lungo raggio. La dotazione Tattica permette di disporre sul terreno delle torrette di supporto mentre quella da Battaglia, che dispone anche di uno scudo potenziabile, è la più potente a scapito dell'agilità. L'armatura da Soldato è invece la classica della serie Earth Defence Force, con caratteristiche di attacco e difesa nella media. Ciascuna delle dotazioni prevede un set di armi potenziabili e sbloccabili a seconda del livello, oltre che gadget di vario genere (come le torrette della Tattica) che solitamente sfruttano una barra di energia secondaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JHlTmYxCVO8/TlPMzsM8UkI/AAAAAAAACPU/1mDDaKkeCEg/s1600/EDF_Insect_Armageddon_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-JHlTmYxCVO8/TlPMzsM8UkI/AAAAAAAACPU/1mDDaKkeCEg/s400/EDF_Insect_Armageddon_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come da tradizione l'azione è tutta adrenalina, con solo la ricarica delle armi atta a interrompere il flusso infinito di proiettili. Rispetto a Earth Defence Force 2017, le campagne standard e remix sono sensibilmente più brevi e meno varie nelle ambientazioni (mancano i livelli sotterranei, per esempio), ma dal canto suo possono vantare una maggiore organicità e un pizzico di narrazione in più. Nonostante diverse decine di formiche, ragni, vespe, navi volanti e robot giganti - gli Hector e le navi madre con tanto di punto debole in rosso sono un marchio di fabbrica - il motore grafico tiene bene il passo garantendo una fluidità più che buona, pur tradendo un look un po' retro. D'altro canto sono proprio il suo spirito retro e la sua vena profondamente arcade a rendere Earth Defence Force: Insect Armageddon così speciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; azione frenetica; campagna co-op; 4 classi da personalizzare; centinaia di armi&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Una versione remixata della campagna e la modalità sopravvivenza, entrambe giocabili in co-op&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; ripetitivo; al livello di difficoltà massimo rischia di divenire tedioso; alcuni problemi grafici&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Earth Defense Force: Insect Armageddon soddisfa le aspettative di chi desidera spazzare via orde di insetti a non finire. Un piccolo classico per i videogiocatori un po' retro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-1223144079529270629?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/1223144079529270629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/08/recensione-earth-defense-force-insect.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1223144079529270629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1223144079529270629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/08/recensione-earth-defense-force-insect.html' title='Recensione/ Earth Defense Force: Insect Armageddon'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1EntCzoaom0/TlPMyuFVNEI/AAAAAAAACPM/u3NBz7xPDRY/s72-c/EDF_Insect_Armageddon_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-5318768795353422239</id><published>2011-07-26T23:30:00.000+02:00</published><updated>2011-07-26T23:30:01.607+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoria videoludica'/><title type='text'>Letture per l'estate/ Zombi e metropolitana</title><content type='html'>&lt;i&gt;L'estate tarda ad arrivare e può capitare che qualche goccia rovini una giornata di vacanza. Pazienza: invece di incollarsi alla TV, può essere un occasione in più per leggere qualche pagina immergendosi in avventure soprannaturali, anche senza pad.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LUKxQH1G6UI/Ti8qU_qRDtI/AAAAAAAACPA/vEub56SesWA/s1600/Metro2034.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-LUKxQH1G6UI/Ti8qU_qRDtI/AAAAAAAACPA/vEub56SesWA/s200/Metro2034.png" width="148" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Metro 2034&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: Dmitry Glukhovsky&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: romanzo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: fantascienza&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 460&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La metro di Mosca - ultimo baluardo dell'umanità in un futuro post-atomico - può divenire un vero e proprio microcosmo, un piccolo universo da cui possono scaturire mille avventure, come dimostra Metro 2034. Nonostante il titolo si tratta di uno spin-off più di un seguito: alla Sevastopolskaya lo scontro fra Artyom e i tetri è arrivato solo come leggenda lontana e il giovane protagonista di Metro 2033 trova nel nuovo libro solo lo spazio di un piccolo - ma determinante - cammeo. Da un lato delude il fatto di non saperne di più sui tetri, ma dall'altro si ha l'occasione di affrontare nuove tematiche sempre all'interno delle anguste gallerie moscovite. L'autore ne approfitta per focalizzare l'azione e per entrare all'interno dei personaggi, dando vita a un romanzo avvincente e allo stesso tempo nettamente più riflessivo e introspettivo.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('Metro2034')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="Metro2034"&gt;&lt;br /&gt;Metro 2034 racconta ancora un viaggio - questa volta circoscritto a poche stazioni - ma soprattutto racconta le persone e il loro bisogno di avere un obiettivo per sopravvivere. Omero e la sua ricerca di un eroe e dell'ispirazione per una sorta di nuovo poema greco; Sasha e la sua voglia di conoscere la verità sulla gente della metro, essendo quasi sempre vissuta in isolamento; Hunter - lo stalker che in Metro 2033 aveva dato il via all'avventura di Artyom - e la necessità di ritrovare la propria umanità. Tre personaggi che si imparano a conoscere a fondo attraverso i loro pensieri e punti di vista e che generano immediatamente curiosità ed empatia nel lettore, fino a divenire noi stessi i loro compagni di viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i tre Hunter rappresenta il personaggio più emblematico, l'uomo che diviene come le bestie che combatte al fine di sopravvivere, che tanto più si rafforza fisicamente, tanto più diviene fragile interiormente. Ma è Omero che riesce a emozionare con le sue riflessioni sul mondo passato e sulla volontà di narrare il presente perchè l'uomo non dimentichi i suoi compiti e la sua storia. I protagonisti non dovranno fare i conti con mostri e abomini del nucleare, quanto con loro stessi. E' emblematica da questo punto di vista la stazione Polyanka, che mette i viaggiatori al cospetto del proprio subconscio. A cappello di tutto rimane la speranza di costruire un mondo migliore dopo essere caduti nel baratro, un messaggio che a volte si scontra con il fatalismo di alcune situazioni. Sfaccettato, profondo e ispirato, Metro 2034 appassiona dalla prima all'ultima pagina. L'edizione italiana purtroppo soffre a causa di frequenti e grossolani errori come non se ne vedevano da tempo nei libri dello stesso editore.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3wlYWmVih0o/Ti8qV6tnWpI/AAAAAAAACPE/JGT7BmUCZjQ/s1600/Caliban_Cove.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-3wlYWmVih0o/Ti8qV6tnWpI/AAAAAAAACPE/JGT7BmUCZjQ/s200/Caliban_Cove.png" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Resident Evil: Caliban Cove&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: S.D. Perry&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: narrativa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: fantascienza/azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 232&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato in Italia alla fine del 2010, Resident Evil: Caliban Cove è il secondo romanzo dedicato alla serie survival horror di Capcom. Svincolata dalle gesta dei personaggi elettronici, S.D. Perry crea una storia originale che prende il via subito dopo gli eventi del primo videogame, concentrandosi su Rebecca Chambers e sulla nuova missione che la porterà nel nord degli Stati Uniti. Insieme al nuovo team capitanato da David Trapp - e senza potersi appoggiare agli organismi corrotti della S.T.A.R.S. - avrà lo scopo di infiltrarsi nel laboratorio della Umbrella di Caliban Cove e recuperare le prove per incastrare la multinazionale una volta per tutte.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('recaliban')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="recaliban"&gt;&lt;br /&gt;A differenza del primo romanzo, l'autrice corre a briglia sciolta e tratteggia con maggiore cura i personaggi, dando soprattutto a David Trapp più umanità e profondità. L'azione è nettamente più circoscritta e realistica - c'è solo un grande enigma da risolvere ed è pure credibile - il punto di vista si alterna fra le parti e la vicenda scorre con un ritmo che dire incalzante è poco. L'idea dei diversi filoni di T-Virus creati dai vari laboratori Umbrella in competizione fra loro ricalca lo spirito in cui operano le grandi multinazionali, contribuendo a sviluppare nuove forme di nemici che vadano al di là di quelli già conosciuti. Delude però la figura del cattivo di turno - quasi una macchietta dello scenziato pazzo a cui manca solo di gridare "il mondo è mio" - e, nonostante il set differente, il canovaccio segue le orme calcate dal predecessore senza stupire con colpi di scena imprevedibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caliban Cove si è rivelato un romanzo piacevole sia dal punto di vista narrativo - S.D. Perry arriva subito al dunque - sia per la vicenda originale che mette nuovi dubbi sulla figura del misterioso Trent. Andrea Rubbini mantiene la scorrevolezza dello stile dell'autrice (ma introduce diversi errori di battitura) per un libro da leggere tutto d'un fiato. Rimane qualche remora sul prezzo, indice probabilmente di un mercato che deve ancora diventare di massa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-5318768795353422239?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/5318768795353422239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/letture-per-lestate-zombi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5318768795353422239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5318768795353422239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/letture-per-lestate-zombi-e.html' title='Letture per l&apos;estate/ Zombi e metropolitana'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-LUKxQH1G6UI/Ti8qU_qRDtI/AAAAAAAACPA/vEub56SesWA/s72-c/Metro2034.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-391235824117678084</id><published>2011-07-15T21:22:00.003+02:00</published><updated>2011-07-15T21:57:15.785+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Super Street Fighter IV: Arcade Edition</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qUUlERrTI0Y/TiCFnoTRBzI/AAAAAAAACO8/G0vpFKGerTw/s1600/SSFIV_Arcade_Edition_Xbox360_Icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-qUUlERrTI0Y/TiCFnoTRBzI/AAAAAAAACO8/G0vpFKGerTw/s200/SSFIV_Arcade_Edition_Xbox360_Icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Direttamente dalle sale giochi torna Street Fighter IV, in un'edizione non-plus-ultra con nuovi personaggi, modifiche al gameplay e nuove opzioni, disponibile sia come contenuto scaricabile, sia in negozio. Sarà la versione definitiva?&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Super Street Fighter IV: Arcade Edition&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Capcom&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Capcom&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Picchiaduro&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Super Street Fighter II Turbo HD Remix (PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-blazblue-continuum-shift.html"&gt;BlazBlue: Continuum Shift&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Colpo finale&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La seconda revisione di Street Fighter IV si presenta nuovamente come l'edizione definitiva del picchiaduro che ha riportato in auge il genere. Le differenze fra la &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/05/recensione-super-street-fighter-iv.html"&gt;versione Super&lt;/a&gt; e quest'ultima, la Arcade Edition, si possono sintetizzare in una decina di punti che vanno a compilare la consueta "delta list", ma la domanda non è quanto è differente dal predecessore - nella maggior parte dei casi si tratta di raffinamenti più che di novità - ma quanto pesino queste differenze. Soprattutto per i conoscitori della saga. Chi ancora non si è ancora affacciato sul mondo di Street Fighter IV invece non dovrebbe esitare: Super Street Fighter IV: Arcade Edition è di sicuro la versione più completa e cesellata della saga e non dovrebbe mancare in nessuna delle collezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-WGIJ6Ddg0uU/TiCFk1BDDpI/AAAAAAAACOs/D2wXbPQBMsw/s1600/SSFIV_Arcade_Edition_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-WGIJ6Ddg0uU/TiCFk1BDDpI/AAAAAAAACOs/D2wXbPQBMsw/s400/SSFIV_Arcade_Edition_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('ssfivaerev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="ssfivaerev"&gt;&lt;br /&gt;Con una lista di lottatori che arriva a 39 e con un'eccezionale varietà di stili di combattimento è facile trovare il personaggio più congeniale ai propri gusti. Non sono i nuovi personaggi - Yun e Yang da Street Fighter III ed Evil Ryu e Oni, rispettivamente varianti di Ryu e Akuma - che fanno la grossa differenza rispetto alla precedente edizione, bensì i piccoli aggiustamenti al bilanciamento operati da Capcom e che hanno contraddistinto la versione da sala giochi. In generale si nota un incremento del ritmo dei combattimenti dovuto alla predilezione delle tecniche di attacco di alcuni protagonisti (fra cui le quattro novità) e una generale revisione dei punti deboli, di forza e delle priorità delle mosse. Non tutte le modifiche giovano al gameplay come sperato: lottatori come Cammy sono diventati delle vere e proprie palle al piede, mentre Makoto fra gli altri ha ricevuto miglioramenti non da poco. Yun e Yang conquistano la coppa di personaggi più sbilanciati del gioco, a causa delle combo devastanti, della priorità degli attacchi e della potenza di colpi come il Dive Kick.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-P1pRYp_NRA8/TiCFlbtsGMI/AAAAAAAACOw/MvJe-yWd6gs/s1600/SSFIV_Arcade_Edition_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-P1pRYp_NRA8/TiCFlbtsGMI/AAAAAAAACOw/MvJe-yWd6gs/s400/SSFIV_Arcade_Edition_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In combattimento l'Arcade Edition dà sensazioni diverse rispetto a &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/05/recensione-super-street-fighter-iv.html"&gt;Super Street Fighter IV&lt;/a&gt;. Non è quindi migliore in senso assoluto - il nuovo focus sull'attacco potrebbe non piacere e manca ancora il tanto agognato bilanciamento fra i personaggi - ma stimola l'adattamento alle nuove regole. In ogni caso, è possibile attivare o disattivare la modalità Arcade Edition dalle opzioni, in modo da avere sempre l'esperienza di gioco preferita. La retrocompatibilità con la precedente edizione si estende ai match online, dove è possibile sfidare anche gli avversari che non hanno la Arcade Edition, e ai costumi acquistati in precedenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Lr4pCA7HtMA/TiCFmIfOEEI/AAAAAAAACO0/EnI1yarUntU/s1600/SSFIV_Arcade_Edition_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-Lr4pCA7HtMA/TiCFmIfOEEI/AAAAAAAACO0/EnI1yarUntU/s400/SSFIV_Arcade_Edition_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ulteriori miglioramenti all'interfaccia online e al canale replay - che ora permette di seguire i giocatori prescelti visualizzando i nuovi replay, accedere alle gallerie video dei combattenti più in gamba e salvare fino a 50 replay - costituiscono le altre novità di Super Street Fighter IV: Arcade Edition. Mancano purtroppo all'appello importanti funzioni come la modalità Sfida per i nuovi personaggi oppure un tutorial degno di questo nome che introduca passo per passo i neofiti nel complesso mondo di Street Fighter - un'opzione elogiabile in &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-blazblue-continuum-shift.html"&gt;BlazBlue: Continuum Shift&lt;/a&gt;. Francamente, giunti alla terza iterazione di Street Fighter IV ci aspettavamo ormai un titolo perfetto. Continua invece a dividere gli animi e a lasciare porte aperte per ulteriori miglioramenti. In generale rimane un titolo di grande prestigio, ma i giocatori hardcore si troveranno di fronte a un acquisto un po' troppo esoso (circa 15 Euro per il DLC di Super Street Fighter IV) per il valore che offre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; 4 personaggi nuovi; tecnicamente ottimo; nuove opzioni replay; gameplay dinamico e profondo; possibilità di disattivare l'Arcade Mode (versione pacchettizzata)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; ottimo. Match online in ogni salsa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; più sbilanciato rispetto al passato; revisioni dei personaggi poco coerenti; manca un vero e proprio tutorial; prezzo alto del DLC&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Super Street Fighter IV: Arcade Edition mantiene l'indiscussa qualità della saga, apporta diverse migliorie ma sbaglia sul piano del bilanciamento. Altamente consigliato se non si possiede Super Street Fighter IV, non è indispensabile in caso contrario.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-391235824117678084?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/391235824117678084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/recensione-super-street-fighter-iv.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/391235824117678084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/391235824117678084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/recensione-super-street-fighter-iv.html' title='Recensione/ Super Street Fighter IV: Arcade Edition'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qUUlERrTI0Y/TiCFnoTRBzI/AAAAAAAACO8/G0vpFKGerTw/s72-c/SSFIV_Arcade_Edition_Xbox360_Icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-3052811890190375459</id><published>2011-07-15T20:33:00.000+02:00</published><updated>2011-07-15T20:33:01.927+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Weekly Video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Weekly Video/ Prototype 2 mostra il potere dei tentacoli</title><content type='html'>Activision ha rilasciato un nuovo video di Prototype 2 in cui i programmatori descrivono le nuove potenzialità dei tentacoli del protagonista. Più versatili che mai, i tentacoli possono sospendere oggetti per aria e diventare prensili per collegare più oggetti insieme. Prototype riuscì a catturarmi grazie alla dinamicità dei combattimenti e questo seguito non sembra essere da meno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="400" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/WNoGC6G3TaM?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prototype 2 è previsto per il 2012 su PlayStation 3 e Xbox 360.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-3052811890190375459?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/3052811890190375459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/weekly-video-prototype-2-mostra-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3052811890190375459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3052811890190375459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/weekly-video-prototype-2-mostra-il.html' title='Weekly Video/ Prototype 2 mostra il potere dei tentacoli'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/WNoGC6G3TaM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-8856818086874905363</id><published>2011-07-15T13:49:00.000+02:00</published><updated>2011-07-15T13:49:25.416+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoria videoludica'/><title type='text'>Letture per l'estate/ Futuro reale e virtuale</title><content type='html'>&lt;i&gt;Andare in vacanza è l'unico modo per staccare la spina, dal lavoro, dalla quotidianità e, perchè no, anche dal pad. Ma non necessariamente dai videogame, visto che l'editoria videoludica continua ad ampliare la propria offerta. Le parole sostituiscono i pixel, si lascia da parte l'interazione e si lavora di fantasia mentre l'ombrellone ci ripara dal sole e una bibita ci rinfresca l'ugola&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LVarjSd750o/TiAouvmmp_I/AAAAAAAACOk/wzJIGW4lthk/s1600/Halo_Cryptum_Libro_3d.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-LVarjSd750o/TiAouvmmp_I/AAAAAAAACOk/wzJIGW4lthk/s200/Halo_Cryptum_Libro_3d.jpg" width="143" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Halo: Cryptum&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: Greg Bear&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: romanzo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: fantascienza&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 282&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi trovavo nel mezzo di qualcosa che si prospettava troppo grande per comprenderlo appieno". Questa riflessione del Manipular Bornstellar - in balia di eventi senza apparente spiegazione quasi fosse un burattino nelle mani del Bibliotecario e del Didatta - riassume alla perfezione come il lettore si senta nella lettura di Halo: Cryptum. Una serie di domande irrisolte alimentano un incessante arrovellarsi su elementi chiave a cui l'autore stenta a dare risposte. Non perchè prima poi tutti i nodi verranno sciolti, ma perchè vengono date per scontate le basi dell'Universo di Halo in cui il lettore viene proiettato senza troppi preamboli. Halo: Cryptum è il primo libro della saga dei Precursori. Una saga che prende in esame gli eventi prima delle avventure conosciute nei videogame focalizzandosi, appunto, sui Precursori, una civiltà estintasi misteriosamente nonostante l'incredibile progresso tecnologico. Si partecipa così alle vicende di Bornstellar che, seguendo la sua passione per gli artefatti dei Predecessori, conoscerà il suo nuovo destino grazie a due Umani e un nuovo mentore, il Didatta.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('halocryptumrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="halocryptumrev"&gt;&lt;br /&gt;In Halo: Cryptum troviamo un universo senza Master Chef nè i covenant, che appare nelle descrizioni stringate del protagonista - il libro è narrato in prima persona - completamente nuovo e privo di punti di riferimento. Chi sono i Precursori e come funzionano le loro caste? Chi sono i Predecessori? Che ruolo hanno gli Umani in questo universo? Nulla ci è dato sapere a priori, a parte qualche sfuggevole riferimento negli altri libri e nei videogame. Con estrema lentezza alcune risposte emergono da sè, altre bisogna dedurle e dopo aver passato la metà appaiono i primi punti fermi che riportano il lettore verso sponde familiari. Arrivare a metà, però, è un compito per certi versi ardui, in quanto Halo: Cryptum fatica in principio a tenere viva l'attenzione, vuoi per uno stile di scrittura asciutto, vuoi per la suddetta carenza di particolari che offuscano la chiave di lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inaspettatamente, Halo: Cryptum richiede impegno e dedizione. Si gusta meglio alla seconda lettura, come quando si torna in una città nota per apprezzarne i particolari. Si scopre allora che l'essenzialità della stesura di Greg Bear (fedelissima la traduzione di Francesca Noto) è ricca di dettagli e che il racconto in prima persona offre un punto di vista interessante sulla civiltà dei Precursori in esame nel libro. Come anticipato, la vicenda prende il volo nella seconda metà, quando tornano a suonare parole chiave come "Halo", "Flood" e ne vengono svelate le origini. Purtroppo, quando si è nel pieno dell'accelerazione, si giunge all'ultima pagina con un "continua..." che lascia l'amaro in bocca in attesa del secondo libro della trilogia che si preannuncia imperdibile. Halo: Cryptum è probabilmente l'ideale per chi vuole approfondire le zone grigie di uno degli universi videoludici più conosciuti. Una migliore contestualizzazione - facilmente ottenibile con una prefazione o con un rapido glossario - avrebbe reso la vita facile a più lettori. Ma è anche vero che le cose conquistate con fatica a volte danno più soddisfazioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tbq3oexw64E/TiAovIkLZcI/AAAAAAAACOo/86UZLf6YIW0/s1600/LevelUp__Libro_3d.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-tbq3oexw64E/TiAovIkLZcI/AAAAAAAACOo/86UZLf6YIW0/s200/LevelUp__Libro_3d.jpg" width="136" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Level Up&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: Gene Luen Yang, disegni di Thien Pham&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: fumetto&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: videogame&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 160&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso i semplici disegni di Thien Pham, Level Up tratta l'annoso tema che attanaglia ogni giovane che pensa al proprio futuro: cosa farò da grande? Il dilemma di Dennis Ouyang oscilla fra i suoi desideri - ovvero trasformare la sua passione per i videogame in professione - e quelli del padre, che lo vorrebbero in università per divenire un gastroenterologo. Un conflitto interno che lo porterà più volte a cambiare strada, mettendolo di fronte al peso delle scelte della vita e al fatto che nessuna delle vie gli darà mai soddisfazione completa. A speziare il percorso di Dennis ci penseranno quattro angeli inviati dal padre per ricordargli la retta via della dedizione allo studio, ma che sul finale si riveleranno qualcosa di molto diverso.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('leveluprev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="leveluprev"&gt;&lt;br /&gt;Level Up è una lettura leggera e velocissima nonostante il tema potenzialmente retorico. Il sogno di divenire videogiocatori professionisti è una carriera inesistente nel nostro Paese e quindi sposta ulteriormente il piano di lettura verso la pura fantasia, ma nel complesso si notano altri temi di fondo che possono esserci più vicini. Per esempio la difficoltà avuta - per chi ha una trentina d'anni - nel far percepire i videogame ai genitori come un divertimento invece di una perdita di tempo. Oppure l'incubo che la felicità non dipenda completamente dalla realizzazione dei propri sogni. Level Up invita a riflettere sul futuro (o sul passato), ma non si prende troppo sul serio grazie alle numerose battute che attraversano le vignette. Qualcuno lo troverà geniale, altri un divertente fumetto senza pretese: riesce a coinvolgere in modo differente a seconda del lettore e questo è indubbiamente il suo lato migliore. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-8856818086874905363?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/8856818086874905363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/letture-per-lestate-futuro-reale-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8856818086874905363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8856818086874905363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/letture-per-lestate-futuro-reale-e.html' title='Letture per l&apos;estate/ Futuro reale e virtuale'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-LVarjSd750o/TiAouvmmp_I/AAAAAAAACOk/wzJIGW4lthk/s72-c/Halo_Cryptum_Libro_3d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-3295369705182024021</id><published>2011-07-10T23:01:00.000+02:00</published><updated>2011-07-10T23:01:00.752+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ MX vs. ATV Alive</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ke5av5XHTD8/ThoFcZsswXI/AAAAAAAACOg/tgNWD1Sy-s4/s1600/MX_vs_ATV_Alive_Xbox360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-ke5av5XHTD8/ThoFcZsswXI/AAAAAAAACOg/tgNWD1Sy-s4/s200/MX_vs_ATV_Alive_Xbox360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Come rovinare una serie in continuo miglioramento? Bisognerebbe chiederlo a Rainbow Studios, che ha perso d'un tratto lo smalto producendo un titolo poverissimo di contenuti. Svista colossale o precisa strategia commerciale? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MX vs. ATV Alive&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Rainbow Studios&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; THQ&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Racing&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; MX vs. ATV Reflex (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Pure (PlayStation 3, Xbox 360); FUEL (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;It's alive!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per quanti difetti avesse, MX vs. ATV Reflex di certo non peccava in contenuti. Con un sistema di guida più completo - il Reflex, che assegnava il controllo del peso del pilota alla leva analogica destra -, i tracciati deformabili, piste di una varietà e complessità impressionanti e una lunga lista di veicoli da controllare e sfide da affrontare, era quasi il non plus ultra per gli appassionati. Che MX vs. ATV Alive sia un passo indietro rispetto al predecessore è più che una delusione: sembra quasi che i programmatori abbiano perso le idee e l'entusiasmo di stupire nuovamente. Rimangono i tratti distintivi della serie - il Reflex e il percorso deformabile su tutti - e una volta in pista sembra di essere come a casa propria. Ma sono i contenuti a mancare all'appello. Così com'è, MX vs. ATV Alive è una scatola semi-vuota, in attesa di essere riempita con gli inevitabili contenuti scaricabili progettati fin dall'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uCH62HwOh48/ThoFbaAQgpI/AAAAAAAACOY/DkSL2f_6E_g/s1600/MX_vs_ATV_Alive_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-uCH62HwOh48/ThoFbaAQgpI/AAAAAAAACOY/DkSL2f_6E_g/s400/MX_vs_ATV_Alive_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('mxatvrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="mxatvrev"&gt;&lt;br /&gt;D'altronde, l'Alive del titolo sta proprio a indicare la possibilità che il gioco evolva nel tempo. Di base si hanno solo due modalità di gioco - le gare e il Free Ride -, una dozzina di circuiti e le sole due tipologie di veicoli che danno il nome alla serie. La modalità Carriera è stata sostituita da una serie di gare da affrontare singolarmente, dove per sbloccare nuovi eventi è necessario salire di livello. Una salita ripida, lunga e noiosa, dato che il terzo circuito si sblocca al livello 10, il che costringe a ripetere più e più volte le medesime gare, oppure cimentarsi nel Free Ride. Anche in questo caso, le vaste ambientazioni risultano vuote di sfide e meno intriganti rispetto al predecessore. Fortunatamente viene in aiuto il multiplayer online fino a 12 giocatori, dove MX vs. ATV Alive riesce a rievocare i fasti dell'anno scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Dp_Gu6-efA4/ThoFbyBm5hI/AAAAAAAACOc/PXsaeDPexLU/s1600/MX_vs_ATV_Alive_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-Dp_Gu6-efA4/ThoFbyBm5hI/AAAAAAAACOc/PXsaeDPexLU/s400/MX_vs_ATV_Alive_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E' davvero un peccato, in quanto il modello di guida rimane divertente e impegnativo allo stesso tempo mentre si affrontano le asperità dei circuiti disegnati come sempre a regola d'arte. Grazie ai miglioramenti all'intelligenza artificiale e al comparto tecnico - nonostante alcuni bug nella collisione e problemi di compenetrazione dei poligoni - avrebbe potuto essere il migliore della serie. Invece sfrutta il trend dei contenuti scaricabili - con tute e livree che costano anche 240 Microsoft Points, più di 2 Euro! - e dell'Online Pass (attenzione ad acquistarlo usato). Quantomeno il prezzo è stato ridotto a circa 40 Euro, che potrebbe renderlo appetibile per chi non riesce a vivere senza gare sullo sterrato troverà pane per i propri denti. Ma per il prossimo episodio ci auguriamo che Rainbow Studios ritorni sui propri passi e che si decida una volta per tutte a cambiare la frastornante musica di sottofondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; circuiti ben disegnati; immediato; controlli appaganti; Free Ride; ampia scelta di personalizzazioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. E' d'obbligo giocarlo online&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; qualche bug di collisione; poche piste e contenuti; musica fracassona; sbloccare le prime piste richiede molto tempo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; le basi di MX vs. ATV Alive si confermano essere di ottimo livello, ma mancano i contenuti per sfruttarle appieno. Consigliato solo agli irriducibili&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-3295369705182024021?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/3295369705182024021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/recensione-mx-vs-atv-alive.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3295369705182024021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3295369705182024021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/recensione-mx-vs-atv-alive.html' title='Recensione/ MX vs. ATV Alive'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ke5av5XHTD8/ThoFcZsswXI/AAAAAAAACOg/tgNWD1Sy-s4/s72-c/MX_vs_ATV_Alive_Xbox360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-501300781184202325</id><published>2011-07-10T09:58:00.000+02:00</published><updated>2011-07-10T09:58:30.626+02:00</updated><title type='text'>Recensione/ Child of Eden</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TcKjM2Na-bI/Thla5rJWntI/AAAAAAAACOU/6ZFMBF-t2Z4/s1600/Child_of_Eden_Xbox360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-TcKjM2Na-bI/Thla5rJWntI/AAAAAAAACOU/6ZFMBF-t2Z4/s200/Child_of_Eden_Xbox360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;C'è chi adora Rez e lo eleva da semplice videogioco ad arte, e chi pensa che la storia della sinestesia sia solo un'ottima trovata di marketing. Child of Eden si appresta ancora a dividere gli animi, ma importa davvero quando abbiamo di fronte qualcosa che, forse, non è nemmeno più un videogame?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Child of Eden&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Q Entertainment&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Ubisoft&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Ubisoft&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Sparatutto / Rhythm' game&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 con Kinect (versione PlayStation 3 con PS Move in uscita a Settembre)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Rez (Dreamcast, Playstation 2, Xbox 360); Flower (PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Il colore del suono&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Child of Eden è un videogame. Ci sono un obiettivo da raggiungere, pericoli da evitare e una persona da salvare; un mirino traccia i colpi - con il Tracer si spara a raffica, con il Lock-on si inviano colpi a ricerca - per annientare i nemici che ci conducono al boss di fine livello. Allo stesso tempo, Child of Eden trascende il concetto di videogame. Catalogarlo in un unico genere è un'impresa, data la fusione di diversi elementi di sparatutto e di rhythm' game, e descriverlo come un semplice sparatutto su binari (sebbene di questo si tratti) sarebbe alquanto riduttivo. Seguendo le orme di Rez, il nuovo lavoro di Tetsuya Mizuguchi è un'esperienza nuova che miscela sensazioni che appartengono a differenti sfere sensoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UqL0Ybu3nco/Thla2STMyoI/AAAAAAAACOA/g3XJ0tSc4zQ/s1600/Child_of_Eden_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-UqL0Ybu3nco/Thla2STMyoI/AAAAAAAACOA/g3XJ0tSc4zQ/s400/Child_of_Eden_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('childofrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="childofrev"&gt;Nell'esplorare i cinque mondi di gioco per salvare Lumi - una riproduzione nell'universo cybernetico della prima persona nata nello spazio - si attraversano le varie fasi dell'evoluzione umana mentre si purifica il cyberspazio dall'attacco di un virus. Il primo senso coinvolto è la vista. In "Evoluzione" si parte dagli albori della vita con la nascita delle cellule, in "Bellezza" si rimane a bocca aperta davanti alle meravigliose e gigantesche forme di vita, oppure in "Passione" si vede il progresso tecnologico fino a un satellite gigante. Child of Eden è visionario dal punto di vista grafico e dipinge sullo schermo un balenare di colori e di forme morbide e organiche in netta contrapposizione con Rez. Si rimane affascinati da boccioli che si tramutano in fiori quando purificati, oppure dai petali del boss di fine livello che girano vorticosamente, in una danza stupefacente ma altrettanto pericolosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-F-k3mxBvXqQ/Thla3Ggx-ZI/AAAAAAAACOE/oz3FDUTwtJE/s1600/Child_of_Eden_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-F-k3mxBvXqQ/Thla3Ggx-ZI/AAAAAAAACOE/oz3FDUTwtJE/s400/Child_of_Eden_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tutto si muove al ritmo delle musiche di Genki Rockets - gruppo prodotto dallo stesso Mizuguchi - che si miscelano alla perfezione con i colori sullo schermo, divenendo parte integrante dell'esperienza. Ascoltatore e direttore d'orchestra allo stesso tempo, il giocatore contribuisce alla creazione della musica lasciando andare i colpi lock-on a tempo, realizzando i cosiddetti Octa-lock (ovvero mirando a otto bersagli contemporaneamente) per moltiplicare il punteggio. Abbandonata la techno pesante di Rez, in Child of Eden rimane il ritmo calzante, ma si prediligono tonalità e strumenti più morbidi, accompagnati dai dolci canti di Lumi (che è anche la starlette del gruppo) che fungono da richiami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0Y2mQcD5Fzc/Thla349VfRI/AAAAAAAACOI/lKT3_BToeKU/s1600/Child_of_Eden_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-0Y2mQcD5Fzc/Thla349VfRI/AAAAAAAACOI/lKT3_BToeKU/s400/Child_of_Eden_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In ultimo, il movimento inteso come tatto. Non tanto quando si prende il pad in mano - che offre l'esperienza di gioco più tradizionale - quanto attraverso Kinect. Child of Eden è il miglior esempio di come Kinect possa migliorare il coinvolgimento grazie alla completa libertà da qualunque sistema di controllo. Con la mano destra si utilizza il lock-on, spingendola in avanti si lanciano i colpi, con la sinistra si attiva il Tracer, mentre buttandole entrambe in aria si attiva l'Euforia per ripulire lo schermo. La reattività ai gesti è eccellente, pressochè senza alcun ritardo, garantendo un tracciamento dei propri gesti davvero incredibile. Provato nella giusta atmosfera - luci soffuse e con impianto surround o buone cuffie - è solo questione di minuti per dimenticare tutto ciò che si trova intorno a noi e immergersi completamente nel sogno di Child of Eden.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-g44wCfnvZSA/Thla4iikukI/AAAAAAAACOM/YmvIGjWcc3Q/s1600/Child_of_Eden_Xbox360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-g44wCfnvZSA/Thla4iikukI/AAAAAAAACOM/YmvIGjWcc3Q/s400/Child_of_Eden_Xbox360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E' vero che cambiando mano velocemente - soprattutto nelle sezioni a là Ikaruga, dove il colore dei nemici indica l'arma da usare - la telecamera tende a sobbalzare un po' troppo, oppure che quando si attiva l'euforia la visuale si sposta verso l'alto facendo perdere di vista il fulcro dell'azione: difetti per lo più trascurabili, che si fanno sentire solo quando si entra in competizione per raggiungere i punteggi più alti. In questo caso, il pad offre un'affidabilità migliore - passare dal Tracer al lock-on è questione di premere il tasto X o A - oltre che l'appoggio indispensabile della vibrazione per rilasciare i colpi a tempo di musica. Purtroppo la magia non dura a lungo, in quanto i cinque mondi si esauriscono in poco più di un'ora. Il livello aggiuntivo "Speranza" permette di cimentarsi in mezz'ora di purificazioni continue e piacerà agli appassionati di Rez e i bonus da sbloccare incentivano a cimentarsi nei vari mondi per ottenere valutazioni migliori, ma è sempre troppo poco per chi valorizza (non necessariamente a torto) l'esborso in base alle ore di gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Fqhvn_BNGbU/Thla5c73A0I/AAAAAAAACOQ/XJb0Jjm_t48/s1600/Child_of_Eden_Xbox360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-Fqhvn_BNGbU/Thla5c73A0I/AAAAAAAACOQ/XJb0Jjm_t48/s400/Child_of_Eden_Xbox360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma come anticipato in apertura, Child of Eden va oltre i normali canoni di valutazione in quanto va oltre il concetto di puro videogame. E' un'esperienza multisensoriale che di certo non troverà spazio nella razionalità e nel pragmatismo, ma che germoglierà grazie alle emozioni che riesce a suscitare mentre divulga un messaggio di speranza e felicità con immagini e musica. Salva Eden. Salva Lumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; onirico e magico; commistione di musica e colori; esperienza ottimale con Kinect&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; discreto. Bonus da sbloccare e livello aggiuntivo "Speranza"&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; qualche problema di telecamera con Kinect; solo 5 mondi più uno bonus&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Child of Eden va oltre i canoni videoludici per divenire un'esperienza completa fra movimento, musica e colori mai sperimentata prima d'ora&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-501300781184202325?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/501300781184202325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/recensione-child-of-eden.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/501300781184202325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/501300781184202325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/recensione-child-of-eden.html' title='Recensione/ Child of Eden'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TcKjM2Na-bI/Thla5rJWntI/AAAAAAAACOU/6ZFMBF-t2Z4/s72-c/Child_of_Eden_Xbox360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-3125813192583658624</id><published>2011-07-04T21:19:00.001+02:00</published><updated>2011-07-04T21:19:00.226+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Red Faction: Armageddon</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-i1YZOYG8AvU/ThIEkHq_jbI/AAAAAAAACN8/8MzZ2RRfc_w/s1600/Red_Faction_Armageddon_Xbox360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-i1YZOYG8AvU/ThIEkHq_jbI/AAAAAAAACN8/8MzZ2RRfc_w/s200/Red_Faction_Armageddon_Xbox360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Da sparatutto in prima persona a free roaming a sparatutto in terza persona: l'evoluzione della serie Red Faction non conosce fine e, pur adeguandosi agli standard del genere, anche questo capitolo riesce a stupire&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Red Faction: Armageddon&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Volition Inc.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; THQ&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2008/11/recensione-gears-of-war-2.html"&gt;Gears of War 2&lt;/a&gt; (Xbox 360); Dead Space 2 (PlayStation 3, Xbox 360); Red Faction: Guerrilla (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Fascino magnetico&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sebbene un sequel si rivolga principalmente agli appassionati dei capitoli precedenti, con Red Faction: Armageddon costoro potrebbero rivelarsi i maggiori detrattori. Il titolo di Volition infatti abbandona la componente free roaming di Guerrilla per seguire il filone degli sparatutto in terza persona con una trama - e soprattutto un percorso - ben definito. La libertà di scorrazzare ovunque sulla superficie di Marte lascia il posto all'esplorazione dei cunicoli sotterranei del Pianeta Rosso, mentre nei panni di Darius Mason si tenta di rimettere le cose a posto dopo aver provocato nostro malgrado un'invasione aliena. Lineari e anche un po' ripetitive a lungo andare, le buie caverne ricordano i condotti della Ishimura di di Dead Space o i cunicoli al di sotto di Jacinto, per uno sparatutto che si adegua per molti versi agli standard del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HyvSRkH5CUo/ThIEiuML2_I/AAAAAAAACNw/7Yrtgb3Tkpk/s1600/Red_Faction_Armageddon_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-HyvSRkH5CUo/ThIEiuML2_I/AAAAAAAACNw/7Yrtgb3Tkpk/s400/Red_Faction_Armageddon_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('redfactionrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="redfactionrev"&gt;&lt;br /&gt;Ma Red Faction: Armageddon non è "uno fra i tanti": l'azione potrà essere un po' generica e i nemici poco vari nel complesso, eppure batte tutti gli altri in nome della creatività. Perchè sparare a un alieno con un lanciarazzi o con un fucile al plasma non sarà mai tanto divertente quanto usare una pistola magnetica. Con il primo colpo si lancia l'arpione, con il secondo si fissa il magnete e il gioco e fatto: le due parti si attraggono con gli effetti più imprevedibili, grazie all'ormai noto motore GeoMod che permette di distruggere qualunque struttura si trovi sul percorso. E' come se ci venisse consegnato un giocattolo nuovo che per la decina di ore di gioco non finisce mai di stupire. Anche dopo aver incontrato lo stesso Cacciatore per la ventesima volta, lanciarlo contro un bidone esplosivo, fargli crollare addosso un edificio oppure farlo scontrare con un altro alieno sarà sempre uno spasso. Le altre armi offrono un potere distruttivo superiore, ma a confronto della pistola magnetica tutto sembra generico e poco ispirato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hRE3mWgiD-A/ThIEjEH_7YI/AAAAAAAACN0/fciudy0XiF8/s1600/Red_Faction_Armageddon_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-hRE3mWgiD-A/ThIEjEH_7YI/AAAAAAAACN0/fciudy0XiF8/s400/Red_Faction_Armageddon_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopotutto, senza di essa e senza il GeoMod Red Faction: Armageddon perderebbe gran parte della propria anima. A rinforzare la meccanica di gioco vi sono comunque le nanotecnologie, attraverso le quali Darius può ricostruire parte delle strutture distrutte - una soluzione vitale per evitare di rimanere bloccati incentivando al tempo stesso pratiche di distruzione totale - e utilizzare poteri speciali che ricordano quelli dei Jedi. Le consuete stazioni di upgrade permettono di acquistare potenziamenti e accedere al proprio inventario e vi sono 40 Audio Log sparsi per i livelli, a corredo di un'esperienza di gioco in singolo più che soddisfacente. Che Red Faction: Armageddon non si voglia prendere sul serio è evidente, non mancano le battute, la vicenda offre giusto qualche spunto per procedere e fra gli extra è presente un'arma a forma di unicorno che soffre di flatulenza... color arcobaleno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-no26qGOb-OU/ThIEj4QZgMI/AAAAAAAACN4/bxcAr2qqwpY/s1600/Red_Faction_Armageddon_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-no26qGOb-OU/ThIEj4QZgMI/AAAAAAAACN4/bxcAr2qqwpY/s400/Red_Faction_Armageddon_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Poche ma buone le modalità multiplayer, con ben 8 mappe e 30 livelli ciascuna in quella Infestazione - ormai la classica rivisitazione co-op a quattro giocatori dell'Orda di Gears of War - e la modalità competitiva Rovina (protetta da online pass per l'usato), dove si devono provocare più danni possibili alle strutture. Nel complesso Red Faction: Armageddon è uno sparatutto che costruisce sulle fondamenta consolidate del genere un'esperienza di gioco interessante e innovativa. Laddove gli appassionati grideranno allo scempio pensando alla perdita del free roaming, tutti gli altri sono caldamente raccomandati di non farselo sfuggire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; pistola magnetica; ambienti distruggibili; azione senza sosta; modalità online; realizzazione tecnica ottima&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. La modalità Infestazione funziona più che bene&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; ambientazioni ripetitive; vicenda solo accessoria alla devastazione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Red Faction: Armageddon esce dal coro grazie alla creatività data dalla pistola magnetica e dal GeoMod. Potrebbe sconcertare il passo indietro rispetto a Guerrilla, ma chi si affaccia per la prima volta sulla serie ne rimarrà impressionato&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-3125813192583658624?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/3125813192583658624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/recensione-red-faction-armageddon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3125813192583658624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3125813192583658624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/07/recensione-red-faction-armageddon.html' title='Recensione/ Red Faction: Armageddon'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-i1YZOYG8AvU/ThIEkHq_jbI/AAAAAAAACN8/8MzZ2RRfc_w/s72-c/Red_Faction_Armageddon_Xbox360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-242699359210835197</id><published>2011-06-20T20:33:00.000+02:00</published><updated>2011-06-20T20:33:00.296+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Hunted: la Nascita del Demone</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ql_YlpSi9tk/Tf-ErDz1OdI/AAAAAAAACNc/OVz5_uqG85w/s1600/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ql_YlpSi9tk/Tf-ErDz1OdI/AAAAAAAACNc/OVz5_uqG85w/s200/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Le contaminazioni di Gears of War toccano anche gli hack'n slash di stampo fantasy, dove elfi, uomini e creature abominevoli se la vedono con coperture e combattimenti a distanza. Sarà la nascita di un nuovo genere o un mix per i palati facili? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Hunted: la Nascita del Demone&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; inXile Entertainment&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Bethesda Softworks&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Bethesda Softworks&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione / Avventura&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2008/11/recensione-gears-of-war-2.html"&gt;Gears of War 2&lt;/a&gt; (Xbox 360); The Witcher 2 (PC); Dungeon Siege III (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Il Signore degli Anelli: la Conquista (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Caddoc vs Marcus&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Più volte durante l'avventura di Hunted: la Nascita del Demone si hanno reminiscenze di Gears of War. Alcune soluzioni grafiche - la pioggia e l'effetto bagnato dello scenario, per esempio - date dall'Unreal Engine ricordano da vicino il lavoro di Epic Games, ci sono le coperture con tanto di icone esplicative, l'inquadratura ravvicinata in terza persona e un compagno con cui condividere l'azione. Pure la campana grave che annuncia un nuovo obiettivo di missione è pressochè identico. Un Gears of War in chiave fantasy, in cui gli eroi Caddoc ed E'lara devono affrontare il male che si nasconde nel regno di Kala Moor, dove gli abitanti vengono catturati dai malvagi Wargar per motivi ignoti. Sotto la guida dell'ambiguo spirito Seriphine si affrontano mostri degni de Il Signore degli Anelli e si esplorano cave, foreste, deserti e città fatiscenti, che compongono livelli evocativi ma lineari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-MJsPtqHArYk/Tf-EsAuVI5I/AAAAAAAACNg/oay9RIjU9KU/s1600/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="245" src="http://2.bp.blogspot.com/-MJsPtqHArYk/Tf-EsAuVI5I/AAAAAAAACNg/oay9RIjU9KU/s400/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('huntedrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="huntedrev"&gt;&lt;br /&gt;L'accento è chiaramente posto sull'azione cooperativa - online o con schermo condiviso - dove le abilità di Caddoc ed E'lara risultano complementari. Il primo predilige gli scontri ravvicinati grazie a spade, mazze e asce, mentre la seconda si affida principalmente agli archi per gli scontri sulle lunge distanze. All'occorrenza, entrambi possono adottare lo stile del compagno, commutando fra spade e archi tramite il tasto apposito, seppur si rivelino meno efficaci delle armi primarie. Le magie possono essere usate sia in modo offensivo, sia per potenziare gli attacchi del compare, rendendo particolarmente appaganti le sezioni in cui E'lara agisce come supporto alla forza bruta di Caddoc. L'elfo può scagliare frecce congelanti sugli avversari dando all'energumeno umano la possibilità di mandarli in frantumi; al contrario, Caddoc può scaraventare i nemici in aria per renderli facili bersagli delle frecce di E'lara. Nonostante la legnosità delle animazioni e combo ripetitive nel caso degli scontri ravvicinati, il sistema di gioco è ben congegnato e piuttosto originale grazie proprio alla combinazione di attacchi fisici e magici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Baln6v_B66I/Tf-EtApfGVI/AAAAAAAACNk/oRm6Cb_l2tI/s1600/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-Baln6v_B66I/Tf-EtApfGVI/AAAAAAAACNk/oRm6Cb_l2tI/s400/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Solo con l'aiuto di un amico, però, si riescono a sfruttarne le peculiarità, poichè l'intelligenza artificiale non è sempre collaborativa in battaglia. Giocando in singolo si sente la mancanza di un sistema di ordini e della possibilità di impersonare il compagno in qualunque momento. La CPU non permette spesso di esplorare a dovere l'ambiente e la conseguente scoperta delle aree secondarie. Premendo il tasto B nelle zone di interesse è possibile impartire comandi predefiniti, ma tale soluzione è troppo macchinosa e imprecisa per trarne benefici. Quando E'lara parte all'attacco dei nemici invece di tenersi le frecce infuocate per illuminare il corridoio buio, ci si rende conto che il co-op non è tanto un'opzione in Hunted quanto un obbligo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dzuuNEj8vw4/Tf-EtwVQfYI/AAAAAAAACNo/38ZWE2rVtCE/s1600/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/-dzuuNEj8vw4/Tf-EtwVQfYI/AAAAAAAACNo/38ZWE2rVtCE/s400/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Pur attingendo alcuni elementi dai dungeon crawler - vi sono missioni speciali all'interno dei livelli in cui bisogna risolvere semplici enigmi per arrivare a zone segrete - non è possibile tornare sui propri passi a causa della conformazione dei livelli e gli aspetti ruolistici così come la personalizzazione sono ridotti al minimo. Vi è il consueto sistema di upgrade delle armi e delle magie basato su un semplice schema ad albero, la possibilità di raccogliere diverse armi trovate sul percorso con tanto di statistiche, rarità e colpi critici, oppure di equipaggiarsi con nuovi pezzi di armatura. Ma l'assenza di un inventario e di una reale crescita del personaggio lo rendono molto simile alle decine di titoli d'azione in circolazione. A suo vantaggio, però, accorrono una varietà più che buona e il ritmo azzeccato, che alterna sapientemente fasi di azione di esplorazione concendendo qualche novità di gameplay anche a metà dell'avventura. Strano a dirsi per un hack'n slash, Hunted tiene a bada la ripetitività fino alla conclusione. Soddisfando alcuni requisiti di esplorazione o di combattimento si guadagnano abilità aggiuntive e la presenza di numerosi bonus nascosti e della modalità New Game+ contribuiscono a incrementare le ore di gioco ben oltre la classica decina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-f-9d57vE3OE/Tf-EugoHFkI/AAAAAAAACNs/_HCIwDzhz30/s1600/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/-f-9d57vE3OE/Tf-EugoHFkI/AAAAAAAACNs/_HCIwDzhz30/s400/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I tesori raccolti in battaglia possono essere spesi nella modalità Crucible, un editor di mappe in cui decidere quali e quanti mostri, bonus e pozioni disporre nella varie stanze per poi gettarsi nella mischia in locale o online. Date le ampie possibilità di personalizzazione, il Crucible rappresenta l'evoluzione della classica modalità Orda grazie a combinazioni pressochè infinite da condividere con la community. Purtroppo il matchmaking non è dei più felici in quanto non è possibile unirsi a una partita in corso. Ben realizzato nel complesso ma afflitto da un doppiaggio in italiano deludente e spesso fuori sincrono e da qualche bug grafico (capita che le pozioni non vengano rilevate), Hunted: la Nascita del Demone non soddisfa completamente a causa di alcuni passi falsi. Allo stesso tempo, lo spirito d'avventura, l'ambientazione e la narrazione lo rendono consigliabile agli appassionati, soprattutto se accompagnati da un amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; modalità cooperativa online e offline; azione immediata; vicenda interessante; modalità "Crucible"; vario e intrigante fino alla fine; ambientazione piacevoli&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Editor di mappe e co-op a due giocatori&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; elementi RPG al minimo; intelligenza artificiale poco sviluppata; alcuni bug grafici; doppiaggio italiano scadente&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; per certi versi un'occasione mancata, Hunted: la nascita del Demone trova il suo "perchè" nel co-op e nelle ambientazioni intriganti. Gli appassionati dovrebbero tenerlo sott'occhio&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-242699359210835197?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/242699359210835197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/06/recensione-hunted-la-nascita-del-demone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/242699359210835197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/242699359210835197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/06/recensione-hunted-la-nascita-del-demone.html' title='Recensione/ Hunted: la Nascita del Demone'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ql_YlpSi9tk/Tf-ErDz1OdI/AAAAAAAACNc/OVz5_uqG85w/s72-c/Hunted_Demons_Forge_Xbox360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-4720583060761251822</id><published>2011-05-18T00:37:00.000+02:00</published><updated>2011-05-18T00:37:00.490+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Deathsmiles Deluxe Edition</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KPYwKL6Qd-k/TdLq0UZC_yI/AAAAAAAACNE/lt6ZWngxOmo/s1600/Deathsmiles_Xbox360_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-KPYwKL6Qd-k/TdLq0UZC_yI/AAAAAAAACNE/lt6ZWngxOmo/s200/Deathsmiles_Xbox360_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Per tutti coloro che quando pensano a uno sparatutto non pensano a un FPS ma a uno shoot'em up, ecco arrivare una delle ultime fatiche di Cave, sviluppatore proficuo di un genere da molti dimenticato ma che trova sempre qualche asso nella manica per farsi apprezzare&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Deathsmiles Deluxe Edition&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Cave&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Rising Star Games&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Shardan&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Shoot'em up&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Ikaruga (Dreamcast, Xbox 360); R-Type (Arcade); Thunderforce V (PlayStation 2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Quando gli shoot'em up dominavano la terra&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fra i massimi esponenti del sottogenere “bullet hell” – shoot’em up a scorrimento in cui lo schermo si riempie letteralmente di proiettili fra cui destreggiarsi – Cave è uno sviluppatore di culto in Giappone ma pressochè sconosciuto per le nuove generazioni occidentali. E’ quindi un piccolo miracolo che Deathsmiles sia giunto in Europa per mano di Rising Star Games, considerata la scarsa popolarità degli shoot’em up e i due anni di ritardo sull'edizione nipponica. Caratterizzato da una grafica completamente in 2D con donzelle in stile anime, Deathsmiles è sì uno sparatutto a scorrimento orizzontale, ma anche una grande corsa al punteggio più alto. Non a caso, ciascun nemico lascia cadere oggetti che fanno crescere vorticosamente il punteggio totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dmcOZLvS3Pc/TdLq3rSMxRI/AAAAAAAACNY/cFQjrFsdUMk/s1600/Deathsmiles_Xbox360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/-dmcOZLvS3Pc/TdLq3rSMxRI/AAAAAAAACNY/cFQjrFsdUMk/s400/Deathsmiles_Xbox360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('deathrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="deathrev"&gt;&lt;br /&gt;Tali oggetti accrescono il contatore del power up che, una volta raggiunti i 1000, permette di incrementare per un limitato periodo la propria potenza di fuoco. Oppure, nel pieno spirito capitalista, è possibile tenerli da parte per conquistare ulteriori punti bonus. Una meccanica di gioco che ne compensa in larga parte la brevità - solo 7 episodi con pochi passaggi memorabili che si completano in poco più di 30 minuti continuando all'infinito - e che garantisce a Deathsmiles un elevato grado di rigiocabilità. Sempre che si sia appassionati del genere, altrimenti rischia di finire accantonato a tempo di record.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gm4EZC8V-XQ/TdLq1TSQJPI/AAAAAAAACNM/NrGm0xDzpLk/s1600/Deathsmiles_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-gm4EZC8V-XQ/TdLq1TSQJPI/AAAAAAAACNM/NrGm0xDzpLk/s400/Deathsmiles_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma è palese che il titolo Cave e le sue numerose chicche si rivolgono agli appassionati. Non solo la Deluxe Edition comprende una versione con grafica migliorata per Xbox 360 - davvero niente male - e quella originale arcade, ma anche due versioni alternative del gioco. La versione 1.1 apporta alcune modifiche al gameplay – i power up attivabili con soli 500 oggetti, un sistema di controllo differente e la possibilità di comandare lo spirito che affianca il personaggio con lo stick analogico destro – mentre la Mega Black Label aggiunge un personaggio giocabile, Sakura, uno stage bonus e il livello di difficoltà 999. Non che la formula cambi radicalmente, ma l’insieme costituisce un pacchetto che dimostra la cura con cui è stato confezionato. Il CD audio con la colonna sonora, il CD con materiale da usare sul PC e un manuale approfondito con i retroscena sulla vicenda, sui personaggi e alcuni consigli sulle tecniche da adottare lo rendono ancora più interessante, anche se il prezzo di circa 40 euro potrebbe essere un deterrente piuttosto gravoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Rp7hp54yF78/TdLq2B7evFI/AAAAAAAACNQ/M-b5gjdgE2Q/s1600/Deathsmiles_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-Rp7hp54yF78/TdLq2B7evFI/AAAAAAAACNQ/M-b5gjdgE2Q/s400/Deathsmiles_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Al di là della Deluxe Edition, Deathsmiles è uno sparatutto articolato a cui non mancano boss di fine livello enormi e diverse finezze, fra cui spiccano le quattro eroine con caratteristiche di attacco differenti, la possibilità di ottenere bonus superiori distruggendo i nemici con colpi particolari o di sparare sia a destra sia a sinistra. L'inferno di proiettili che si scatena sullo schermo raggiunge livelli incredibili alla massima difficoltà, ma la collisione impeccabile e i (voluti?) rallentamenti rendono la sopravvivenza una questione di mera abilità. I finali alternativi spingono a completare la storia almeno due volte per personaggio contribuendo a tenere alto l'interesse nel tempo e c'è anche il co-op online, anche se durante la prova è stato impossibile trovare un compagno di ventura. Eppure Deathsmiles merita l'attenzione di chiunque sia cresciuto a pane e shoot'em up non solo in quanto merce rara, ma per la grande capacità di intrigare anche nei tempi moderni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi: &lt;/b&gt; meccanica di gioco interessante; frenetico e intrigante; ben realizzato; diverse versioni e bonus in un unico pacchetto  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Finali multipli e l'eterna corsa all'high score&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; livelli brevi; pochi passaggi memorabili; prezzo piuttosto alto; possibilità di continuare all'infinito&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Deathsmiles Deluxe Edition solletica il palato degli appassionati degli shoot'em up con una meccanica di gioco intrigante e frenetica&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-4720583060761251822?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/4720583060761251822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/05/recensione-deathsmiles-deluxe-edition.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4720583060761251822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4720583060761251822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/05/recensione-deathsmiles-deluxe-edition.html' title='Recensione/ Deathsmiles Deluxe Edition'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KPYwKL6Qd-k/TdLq0UZC_yI/AAAAAAAACNE/lt6ZWngxOmo/s72-c/Deathsmiles_Xbox360_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-2553065122091213890</id><published>2011-05-11T00:57:00.000+02:00</published><updated>2011-05-11T00:57:00.527+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Brink</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1eeRlRwvqhw/TcmnE6ZyIEI/AAAAAAAACNA/lm3spBp1yuE/s1600/Brink_Xbox360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-1eeRlRwvqhw/TcmnE6ZyIEI/AAAAAAAACNA/lm3spBp1yuE/s200/Brink_Xbox360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Una modernissima Arca di Noè diviene teatro di battaglia di due fazioni contrapposte in uno shooter che sorprende per originalità. Riuscirà Splash Damage a emergere in un mercato in cui dominano i sequel?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Brink&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Splash Damage&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Bethesda Softworks&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Leader S.p.A.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Shooter&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Unreal Tournament 3 (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Mirror's Edge (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Section 8 (PC, Xbox 360); Team Fortress 2 (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;In a Brink of an eye&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In un panorama videoludico in cui gli sparatutto in prima persona si somigliano un po' tutti, Brink ha un sapore nuovo. L'accento posto su veloci scontri multiplayer in cui si corre e si spara a testa bassa rivela un DNA ancestrale, che qui costituisce le solide fondamenta di una meccanica sfaccettata e fortemente improntata sul gioco di squadra. A seconda della fazione scelta - Sicurezza o Resistenza - si viene coinvolti in operazioni che mirano a salvare o a distruggere l'Arca, una gigantesca struttura galleggiante presa d'assalto durante il periodo di crisi energetica. Non che la vicenda conti granchè, considerata la narrazione appena accennata e troppo frammentaria. Ciò che interessa maggiormente è buttarsi in battaglia e accumulare punti esperienza da spendere in abbigliamento, armamentario, gadget di potenziamento e nuove abilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SzUAk_ZqFos/TcmnCfQeUTI/AAAAAAAACMs/9GtT0fWyQtU/s1600/Brink_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-SzUAk_ZqFos/TcmnCfQeUTI/AAAAAAAACMs/9GtT0fWyQtU/s400/Brink_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('brinkrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="brinkrev"&gt;Brink rinvigorisce il concetto incrementando i punti esperienza in base al ruolo che si ha in missione e all'obiettivo della stessa. Si ottengono punti extra rimanendo nelle vicinanze dell'obiettivo nelle missioni di scorta, protezione o presidio, oppure cooperando con i compagni per catturare un avamposto o creando nuove strade all'interno della mappa. Le quattro classi di specializzazione - Soldato, Medico, Tecnico e Agente - posseggono abilità di supporto che, anch'esse, fanno guadagnare punti esperienza, come la possibilità di rimpinzare i caricatori dei compagni (Soldato), di potenziare le armi (Tecnico) e ovviamente di curare i caduti (Medico). Spinto dal "looting" di punti esperienza - che poi è il tema portante di Brink - il giocatore è altresì incentivato a partecipare attivamente alle missioni di gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-OUE-knuGWDE/TcmnC0mptKI/AAAAAAAACMw/QY_J3buTQ4c/s1600/Brink_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-OUE-knuGWDE/TcmnC0mptKI/AAAAAAAACMw/QY_J3buTQ4c/s400/Brink_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ciascuna missione è allestita in una grande mappa dove scorrazzare a piacimento organizzandosi con i compagni per completare obiettivi primari e secondari - selezionabili tramite un semplice menu radiale - entro un dato limite di tempo. Alcuni di questi comportano la distruzione di un particolare elemento, altri il sabotaggio, la riparazione o ancora la protezione: azioni che variano a seconda della classe scelta sfruttandone le abilità specifiche. Collegandosi agli avamposti della squadra è possibile cambiare classe a piacimento, così come l'arsenale, in modo da adattarsi al meglio alle condizioni mutevoli della battaglia. Quando si sbloccano abilità peculiari come la costruzione di torrette per il Tecnico, gli scontri raggiungono una frenesia ancora più elevata. Una squadra eterogena ha più chance di vittoria, ma l'aiuto dei compagni e il coordinamento fra i membri sono più che mai determinanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xT-dv_eMm88/TcmnDVCThbI/AAAAAAAACM0/yQ8AkjWpJbc/s1600/Brink_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-xT-dv_eMm88/TcmnDVCThbI/AAAAAAAACM0/yQ8AkjWpJbc/s400/Brink_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Perchè Brink è un titolo che può innervosire, e parecchio, a causa della confusione estrema che spesso e volentieri si crea sullo schermo. I proiettili volano reminiscenti dei bei tempi con Unreal Tournament, ma qualcosa è cambiato e il divertimento rischia di lasciare spazio alla frustrazione dopo l'ennesima rigenerazione a chilometri dall'obiettivo. L'intelligenza artificiale peggiora la situazione e rende Brink consigliabile solo in partite cooperative online, dove un gruppo di amici è sicuramente più affidabile di una CPU che si perde per i propri affari nelle vaste mappe. Insieme alla monotonia di alcuni obiettivi - per esempio proteggere un ostaggio per oltre 10 minuti - confusione e intelligenza artificiale precaria costituiscono i punti deboli capaci di mettere al tappeto un titolo altrimenti brillante e accattivante come pochi negli ultimi tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KuKI_zainA0/TcmnD9aOtbI/AAAAAAAACM4/EKIFTxiewU4/s1600/Brink_Xbox360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-KuKI_zainA0/TcmnD9aOtbI/AAAAAAAACM4/EKIFTxiewU4/s400/Brink_Xbox360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Strizzando l'occhio al parkour, il sistema di movimento Smart è entusiasmante e permette di arrampicarsi, gettarsi in scivolata e saltare gli ostacoli tenendo premuto il tasto dorsale sinistro, conferendo all'azione una dinamicità davvero senza pari. I combattimenti si sviluppano su tutti i piani, l'esplorazione della mappa diviene più naturale e completa e lascia enorme spazio per scovare percorsi secondari per portarsi in posizione di vantaggio. Sebbene manchino all'appello mosse di evasione laterali, nel complesso Brink riesce a rinverdire la meccanica di gioco proprio a partire dall'agilità del personaggio, che può ulteriormente variare in base alla corporatura scelta. Come già accennato, l'elevata personalizzazione - grafica e non - dell'eroe è lodevole ed evidenzia un titolo in cui ciascun giocatore può ritagliarsi un esperienza di gioco più vicina al suo stile. Fiore all'occhiello è l'implementazione della componente online, che permette di affrontare la vicenda principale sia in modalità cooperativa a 8 giocatori, sia competitiva a 16 entrando in partita in qualunque momento. Indipendentemente dalla modalità, però, le mappe e le missioni rimangono quelle (poche) della campagna principale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZMnJb_LydKs/TcmnEfJsB5I/AAAAAAAACM8/vrEZqSJi8nk/s1600/Brink_Xbox360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZMnJb_LydKs/TcmnEfJsB5I/AAAAAAAACM8/vrEZqSJi8nk/s400/Brink_Xbox360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista tecnico, il nuovo motore di gioco id Tech dà grande prova di sè e si dimostra capace di rivaleggiare con l'Unreal Engine grazie a uno stile coloratissimo, una generale cura dei dettagli pur disegnando ambienti di ampio respiro e una fluidità che si attesta per gran parte dell'azione sui 30 fotogrammi al secondo. Deludente invece il doppiaggio in italiano, spesso fuori sincrono e con voci che poco si addicono agli eroi in gioco. Nel complesso Brink è un titolo polarizzante, capace di appassionare e divertire se giocato con lo spirito di gruppo fra amici ma deludente se provato in singolo. Quel che più sorprende è come riesca a catturare l'attenzione una volta superati i primi ostacoli: dopodichè, la strada è tutta in discesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi: &lt;/b&gt; gameplay accattivante; personalizzazione e upgrade dei personaggi; 4 classi con abilità specifiche; multiplayer appassionante; parkour ben implementato   &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. In multiplayer dà il meglio&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; troppa confusione; vicenda trascurabile; alcune missioni sono tediose; intelligenza artificiale lacunosa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Brink ha tutti gli elementi per distinguersi dalla massa e diventare un classico, ma l'eccessiva confusione sullo schermo e l'intelligenza artificiale deludente lo buttano giù dal trono&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-2553065122091213890?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/2553065122091213890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/05/recensione-brink.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2553065122091213890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2553065122091213890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/05/recensione-brink.html' title='Recensione/ Brink'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1eeRlRwvqhw/TcmnE6ZyIEI/AAAAAAAACNA/lm3spBp1yuE/s72-c/Brink_Xbox360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-2272064430512223541</id><published>2011-04-29T21:06:00.003+02:00</published><updated>2011-04-29T21:15:41.996+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Operation Flashpoint: Red River</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ud8c-jBOSwk/TbpBmVEcGRI/AAAAAAAACMo/XQHS4mV6bk4/s1600/OF_Red_River_Xbox360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ud8c-jBOSwk/TbpBmVEcGRI/AAAAAAAACMo/XQHS4mV6bk4/s200/OF_Red_River_Xbox360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;La guerra non è un gioco, ma sono parecchi i giochi di guerra che ci portano in prima linea. Fra i tanti sparatutto che puntano sugli effetti speciali hollywoodiani ecco chi si dissocia e sceglie il realismo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Operation Flashpoint: Red River&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Codemasters&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Codemasters&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Partners Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Shooter / Simulazione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Arma II (PC); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2009/11/recensione-operation-flashpoint-dragon.html"&gt;Operation Flashpoint: Dragon Rising&lt;/a&gt; (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Colpo letale&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Difficile parlare di realismo e di simulazione quando si c'è di mezzo la guerra. In quella vera basta un attimo di distrazione e si rischia la pelle, mesi di addestramento vengono cancellati in un istante e quello stesso istante rischia di divenire eterno mentre la tensione sale alle stelle. Non è certo la stessa cosa, ma anche nella guerra ritratta in Operation Flashpoint: Red River si possono riscontrare queste caratteristiche. Come i predecessori, il titolo Codemasters si fregia della volontà di portare il realismo in un genere visto sempre più frequentemente con gli occhi hollywoodiani di Michael Bay. Un realismo costruito si chiari punti fermi: i proiettili hanno una fisica e anche uno solo può essere letale; il ritmo cede il passo alla cautela; il coordinamento in squadra è vitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WJXwwLtibbw/TbpBkmhU_jI/AAAAAAAACMY/Ao-N0lZ5wq8/s1600/OF_Red_River_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-WJXwwLtibbw/TbpBkmhU_jI/AAAAAAAACMY/Ao-N0lZ5wq8/s400/OF_Red_River_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onclick="changecontent('of_redriver')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="switchcontent" id="of_redriver"&gt;&lt;br /&gt;Operation Flashpoint permette di adattare il grado di realismo alle proprie abilità. Se al livello di difficoltà Normale si è guidati quasi per mano attraverso le missioni grazie a un HUD più che esaustivo, il massimo della difficoltà offre le maggiori soddisfazioni. Senza indicatori sullo schermo se non utilizzando l'apposito visore e con solo gli ordini del comandante e dei compagni a darci un quadro della situazione, la tensione sale al massimo. Ogni passo deve essere mosso con estrema cautela, spaesati nella vastità delle ambientazioni desertiche eppure così dense di pericoli. "Sniper. 250 meters. North-East": i compagni tengono costantemente il contatto radio diffondendo informazioni molto utili per proseguire, ma la localizzazione solo in inglese con sottotitoli impedisce di immergersi nella battaglia in piena coscienza. Purtroppo, il realismo a volte è implementato in maniera posticcia. Esempi chiave sono le reazioni poco credibili dei nemici ai colpi agli arti e la possibilità di curare le ferite infinite volte. In altri casi il realismo porta a situazioni noiose, come i lunghi briefing a bordo degli Humvee che fungono da malriuscito collante narrativo oppure le frequenti camminate nel nulla per raggiungere l'obiettivo successivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-WOIWRqXzf8s/TbpBlHVINzI/AAAAAAAACMc/pSxKMmW6uB8/s1600/OF_Red_River_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-WOIWRqXzf8s/TbpBlHVINzI/AAAAAAAACMc/pSxKMmW6uB8/s400/OF_Red_River_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fedele alle sue origini, Operation Flashpoint: Red River è uno shooter tattico in prima persona con piena libertà d'azione in cui il coordinamento della squadra assume un ruolo determinante. A capo del team Bravo, il giocatore può personalizzare i componenti del team scegliendo la classe fra le quattro disponibili, il relativo arsenale e una serie di miglioramenti e abilità sbloccabili con l'accumulo di esperienza sul campo. Soprattutto, deve comandarne gli spostamenti tramite un menu radiale. Spedire i compagni in ricognizione, ordinargli il fuoco di soppressione oppure di ripulire un edificio diviene una pratica naturale in poche decine di minuti grazie ai controlli che variano in base al contesto, anche se alcune situazioni richiederebbero una maggiore varietà e precisione dei comandi. Seppur migliorata rispetto a Dragon Rising, l'intelligenza artificiale dei compagni non è sempre all'altezza della situazione - persiste una certa lentezza nell'esecuzione e la difficoltà nel trovare la via verso il bersaglio o peggio nel soccorrere i compagni - dando luogo a situazioni caotiche e game over inattesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qzeIKEISw_Y/TbpBlhqo7XI/AAAAAAAACMg/j5FyCDPnJnw/s1600/OF_Red_River_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-qzeIKEISw_Y/TbpBlhqo7XI/AAAAAAAACMg/j5FyCDPnJnw/s400/OF_Red_River_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Viene in aiuto la possibilità di ospitare e unirsi a sessioni co-op in ogni momento, soluzione che porta l'esperienza di gioco su livelli davvero entusiasmanti. A patto che fra i giocatori vi sia coordinamento in chat vocale, è solo in co-op che si riescono a sfruttare le varie peculiarità delle classi creando situazioni di gioco in cui, per esempio, il granatiere e il fuciliere attaccano frontalmente con il fuoco di soppressione mentre il cecchino coglie l'avversario di sorpresa. Che l'azione cooperativa sia la linfa del gioco è evidente nella modalità multiplayer "Ingaggi di Squadra" in cui si devono difendere avamposti, convogli e così via sopravvivendo ad attacchi sempre più ostili. A onor del vero l'assenza di modalità competitive può essere un deterrente, ma la bontà delle mappe e la varietà degli obiettivi del co-op riescono a sfruttare al meglio le caratteristiche tattiche del gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WqsomY6_Ou4/TbpBmDTAOMI/AAAAAAAACMk/U5bsSviszUQ/s1600/OF_Red_River_Xbox360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-WqsomY6_Ou4/TbpBmDTAOMI/AAAAAAAACMk/U5bsSviszUQ/s400/OF_Red_River_Xbox360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sebbene sia meno vario di Dragon Rising - le sezioni sui veicoli sono quasi assenti - Operation Flashpoint: Red River riesce a soddisfare gli amanti della serie con un gameplay articolato e profondo, una campagna di tre atti in Tajikistan longeva e una serie di mappe multiplayer per divertirsi con gli amici. Il tutto sotto il controllo del motore grafico Ego che, pur non eccellendo nei dettagli, riesce a rappresentare egregiamente la vastità del terreno di gioco (esplorabile in lungo e in largo). Non è un titolo per chi ama correre e sparare ai bersagli, ma chi volesse provare un'esperienza di guerra autentica potrebbe trovare una piacevole sorpresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi: &lt;/b&gt; atmosfera realistica; personalizzazione della squadra; ottimo multiplayer co-op; campagna longeva  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Multiplayer cooperativo per la campagna e per modalità dedicate&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; intelligenza artificiale dei compagni deludente; si sente la mancanza di ordini più approfonditi; passaggi narrativi troppo lunghi e blandi; veicoli pressochè assenti&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; con la sua visione realistica della guerra, Operation Flashpoint: Red River riesce molto bene in co-op, un po' meno da soli&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-2272064430512223541?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/2272064430512223541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-operation-flashpoint-red.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2272064430512223541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2272064430512223541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-operation-flashpoint-red.html' title='Recensione/ Operation Flashpoint: Red River'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ud8c-jBOSwk/TbpBmVEcGRI/AAAAAAAACMo/XQHS4mV6bk4/s72-c/OF_Red_River_Xbox360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-3289156121902090471</id><published>2011-04-26T08:37:00.000+02:00</published><updated>2011-04-26T08:37:04.851+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoria videoludica'/><title type='text'>Letture per la Primavera/ Fantascienza e Fantapolitica</title><content type='html'>&lt;i&gt;Quest'anno è arrivata tardi, ma alla fine quel che conta è che arrivata. La primavera, con i suoi alberi in fiore, i suoi profumi e il primo sole che anticipa l'estate. Durante le gite fuori porta o le giornate al parco, un buon libro è meglio di una console portatile: vivi l'avventura preferita senza avere riflessi fastidiosi sul display. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.tech360.eu/images/stories/games/Multiplayer-it/Libri/eve_libro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.tech360.eu/images/stories/games/Multiplayer-it/Libri/eve_libro.jpg" width="163" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: EVE: The Empyrean Age&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: Tony Gonzales&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: romanzo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: fantascienza&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 550&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto dal popolare MMO EVE Online, The Empyrean Age ha il non facile compito di racchiudere in un unico volume una saga fantascientifica che conta numerosi punti di vista. La penna di Tony Gonzales però non teme le sfide: riesce a descrivere con crescente pathos il susseguirsi degli eventi dipingendo con abbondanza di particolari un universo che vive sul filo del rasoio. Ne esce così un romanzo sfaccettato, appassionante, che esula dalle sue radici videoludiche per abbracciare il pubblico più ampio degli appassionati della fantascienza. Non a caso, non bisogna essere veterani di EVE Online per immergersi nei sistemi stellari descritti da Gonzales e prendere le parti delle quattro fazioni in gioco.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('evelibro')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="evelibro"&gt;&lt;br /&gt;The Empyrean Age inizia in piccolo, da una nave spaziale - la Retford - che raccatta pezzi di relitti per trarne profitto e dal suo equipaggio composto da fuggitivi, imbattutisi in un uomo la cui memoria si è persa nell'ultima clonazione. Come una spugna che si imbeve gradualmente d'acqua, la vicenda si espande man mano che l'occhio di bue si sposta da una parte all'altra dell'Universo. Su Caldari, un uomo spinto da ideali nazionalisti diviene dittatore delle corporazioni; la Repubblica dei Minmatar vive un periodo di instabilità a causa della disgregazione delle tribù; la fede dell'Impero di Amarr è messa in crisi dal ritorno di uno dei successori; la Federazione dei Gallente vede la propria egemonia economica messa in crisi. Realtà apparentemente dissociate i cui destini si avvicinano sempre più man mano che si procede nella lettura, eclettica nel suo continuo saltare da un punto di vista all'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene talvolta si desideri approfondire l'una o l'altra vicenda più di quanto venga consentito dal volume unico, il lavoro di Gonzales non lesina dettagli e ritrae un quadro più che adeguato per far sentire il lettore a proprio agio mentre divora una pagina dopo l'altra. E' un peccato che l'epilogo non giovi della medesima cura nel dettaglio e nell'approfondimento, sembrando a tratti addirittura frettoloso. Alcuni quesiti non trovano risposte adeguate e parecchie strade finiscono nel vuoto o, peggio, non finiscono proprio. Segno che probabilmente i punti di osservazione erano davvero troppi da gestire. La consapevolezza di non poter proseguire le vicende in un seguito - il secondo libro (edito solo in inglese) è uno spin-off - lascia ancor più a bocca asciutta. Ciononostante, vale sicuramente la pena entrare nel mondo di EVE: The Empyrean Age e farsi coinvolgere in una saga che va al passo con le più blasonate. Da segnalare il buon lavoro di traduzione di Francesca Pongiglione per l'edizione italiana. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.tech360.eu/images/stories/games/Multiplayer-it/Libri/homefront_libro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.tech360.eu/images/stories/games/Multiplayer-it/Libri/homefront_libro.jpg" width="148" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Homefront: la Voce della Libertà&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: John Milius e Raymond Benson&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: romanzo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: guerra&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 327  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Io ho il terrore della Corea del Nord. Ho sempre quest'incubo: scattano le sirene ed entra qualcuno che mi dice che i nordcoreani ci stanno attaccando&lt;/i&gt;". Sono le parole dello stralunato Presidente degli Stati Uniti in American Dreamz, che sembra aver anticipato di un lustro la trama del lavoro di THQ. Perchè in Homefront, l'America viene davvero attaccata dalla Corea del Nord - nel frattempo diventata Grande Repubblica della Corea dopo la conquista del Giappone, della Cina e altre Nazioni dell'Estremo Oriente - e messa a ferro e fuoco da un'invasione brutale e senza via di scampo. Lanciato in concomitanza con il videogame per stabilire un nuovo franchise a tutto tondo, Homefront: la Voce della Libertà racconta con grande attenzione ai particolari quest'invasione, ponendosi come approfondimento dello scenario in cui si svolge il videogame. Anzi, potrebbe tranquillamente vivere come un libro a se stante tanta è stata la cura degli autori - il John Milius di Apocalypse Now e Raymond Benson - nel rendere le vicende così verosimili e plausibili.&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('homefrontlibro')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="homefrontlibro"&gt;&lt;br /&gt;Seguendo le vicissitudini del giornalista freelance Ben Walker, si scopre l'ascesa dei coreani in uno scenario geopolitico profondamente diverso dai giorni nostri, dove l'America è il bersaglio ideale vista la società decadente dopo il crollo della sua influenza politica ed economica. Sotto il naso della Comunità Internazionale, il Grande Compagno Kim Jong-Un riesce a mettere sotto scacco gli Stati Uniti con pratiche riminiscenti del Nazismo e con una propaganda atta a rallentare gli interventi di tutto l'Occidente. Da baluardo della tecnologia, la California e gli altri Stati americani regrediscono presto di qualche centinaio d'anni a causa della mancanza di elettricità, finendo nella duplice morsa degli invasori da una parte - che non esitano a rinchiudere o linciare qualunque dissidente - e della pazzia dall'altra - che genera isterie di massa e la crescita della violenza gratuita. Durante il suo viaggio verso la costa orientale, Ben Walker incontrerà gruppi di resistenza e ne diverrà un elemento chiave, conoscerà la guerra da vicino e ne vivrà l'adrenalina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appassionante, coinvolgente, capace di spaziare nell'ampio spettro dei sentimenti: Homefront: la Voce della Libertà è un libro che si divora in poche ore, ma che lascia impresse nella memoria immagini e sensazioni difficili da cancellare. A differenza del videogame, lascia poco spazio alla redenzione dei coreani - tratteggiando il braccio destro di Kim Jong-Un come un irriducibile sadico - per concentrarsi a piene mani su Walker e compagni, con cui crea fin da subito empatia. Sebbene gran parte dei personaggi siano riconducibili agli stereotipi del genere, non mancano di umanità e della propria parte di disperazione, resa più che bene anche dalle poche righe che concede la stesura snella e scorrevole degli autori. Ma quel che riesce meglio è l'intento di trasformare la storia di "uno" come nella cronistoria di un popolo, grazie anche al sapiente uso di pagine di diario che permettono ellissi di diversi mesi in poche righe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico punto debole del romanzo consiste nel finale aperto che trova proseguimento solo in parte nel videogame: ci auguriamo che Benson e Milius si mettano presto al lavoro per narrare nuove avventure dal mondo di Homefront. Ciononostante, Homefront: la Voce della Libertà si è rivelato un libro straordinario sia per i videogiocatori - ai quali sono dedicati numeroi cammei - sia per gli appassionati di lettura in generale. Azione e introspezione sono adeguatamente bilanciati, il batticuore cresce con lo scorrere delle pagine e il coinvolgimento è assicurato. Imperdibile, senza ombra di dubbio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-3289156121902090471?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/3289156121902090471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/letture-per-la-primavera-fantascienza-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3289156121902090471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3289156121902090471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/letture-per-la-primavera-fantascienza-e.html' title='Letture per la Primavera/ Fantascienza e Fantapolitica'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-3269666764218792223</id><published>2011-04-17T23:13:00.000+02:00</published><updated>2011-04-17T23:13:00.574+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><title type='text'>Recensione/ Yakuza 4</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cBdy5nh7WCU/TatTsyiEqfI/AAAAAAAACMU/c7-keSAeXWU/s1600/Yakuza_4_PS3_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-cBdy5nh7WCU/TatTsyiEqfI/AAAAAAAACMU/c7-keSAeXWU/s200/Yakuza_4_PS3_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;La yakuza detta legge a Kamurocho, ma fortunatamente c'è chi si sporca le mani per sistemare le cose e mettere un po' d'ordine fra i clan. Kazuma Kiryu è tornato e questa volta non è solo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Yakuza 4&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Sega&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Sega&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione/Avventura&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; PlayStation 3&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Grand Theft Auto IV (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Yakuza 3 (PlayStation 3); Shenmue 2 (Dreamcast, Xbox)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;I Quattro dell'Ave Maria&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Giunta al quarto episodio, la saga diretta da Toshihiro Nagoshi ancora fatica a trovare il giusto equilibrio fra le parti che la compongono. Non si può certo andare fieri del marchio di fabbrica che ha costruito intorno ai combattimenti: legnosi come nei picchiaduro dei primi anni '90, menare le mani in Yakuza 4 è una pratica in cui l'immediatezza diviene ripetitività, afflitta dall'uso di soli due tasti, collisioni imprecise e un sapore quasi stantio. Vi sono pregi - le tecniche sono piuttosto elaborate e si possono usare gli oggetti dello scenario - ma anche seri difetti, compresi i frequenti incontri casuali che interrompono i momenti di esplorazione fino allo sfinimento e l'impossibilità di fissare un'obiettivo sulla mappa. Nonostante gli scontri corpo a corpo costituiscano il DNA di Yakuza, l'esperienza di gioco si sostiene su diversi fronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-A0_RKOLUNdg/TatTp1Su4eI/AAAAAAAACMA/_jIr8U-Xv4w/s1600/Yakuza_4_PS3_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-A0_RKOLUNdg/TatTp1Su4eI/AAAAAAAACMA/_jIr8U-Xv4w/s400/Yakuza_4_PS3_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('yakuzarev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="yakuzarev"&gt;&lt;br /&gt;La sceneggiatura scritta da Masayoshi Yokoyama diviene il mezzo trainante dell'intera avventura, che segue questa volta le gesta di tre nuovi personaggi che si affiancano al "vecchio" Kazuma Kiryu. Numerosi colpi di scena e sequenze intrise di pathos accompagnano il giocatore per la ventina di ore di gioco, durante le quali vengono a galla le personalità sfaccettate dei protagonisti e il rispettivo ruolo in una società ormai in decadenza. Uno su tutti, il poliziotto Masayoshi Tanimura è forse il più ambiguo di tutto il gioco, a metà strada fra la mala e la giustizia. E' un gioco fatto di chiari e scuri, controverso nel messaggio del "male a fin di bene" ma che proprio per questo riesce a trattare temi maturi in maniera un po' più credibile rispetto alla gran parte dei videogame in circolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HumTRIeIqqY/TatTquuaFVI/AAAAAAAACME/WrY7L35dnc4/s1600/Yakuza_4_PS3_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://3.bp.blogspot.com/-HumTRIeIqqY/TatTquuaFVI/AAAAAAAACME/WrY7L35dnc4/s400/Yakuza_4_PS3_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I quattro personaggi non danno luogo al solito cambio di punto di vista sulla vicenda, bensì delineano percorsi disgiunti destinati a intrecciarsi. A tratti volutamente esagerata, la storia è senza dubbio il piatto forte di Yakuza 4 e il maggior incentivo a sviscerarne i contenuti. Ma la narrazione non riesce a tenere il passo, vuoi per l'uso spropositato delle scene di intermezzo testuali (anche da decine di minuti) completamente in inglese, vuoi per il fatto che l'unione dei personaggi avviene solo nell'epilogo, senza che le strade si incrocino in maniera sottile come accade, per esempio, in Crash. .   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7GaxCOYWb5c/TatTq6fbhzI/AAAAAAAACMI/7Mg73uxjS_0/s1600/Yakuza_4_PS3_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/-7GaxCOYWb5c/TatTq6fbhzI/AAAAAAAACMI/7Mg73uxjS_0/s400/Yakuza_4_PS3_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'alternanza dei personaggi ha portato una ventata di aria fresca generale, introducendo stili di combattimento radicalmente diversi fra loro e attività secondarie particolari. Spicca fra tutte quella di Shun Akiyama, che deve gestire la scalata al successo di un club di hostess - niente censure, questa volta - attraendo sempre più clienti grazie alle donnine da vestire a piacimento. Vi sono delle novità anche sul fronte delle ambientazioni: nonostante il tutto si svolga su una mappa più confinata rispetto al predecessore, la possibilità di muoversi sui tetti - soprattutto fuggendo dalla polizia nei panni del gigante ex-yakuza Taiga Saejima -, nelle fogne o nei sotterranei incrementa la sensazione di libertà. Una libertà data come di consueto dalla possibilità di vivere a modo proprio il distretto di Kamurocho, scoprendo i numerosissimi minigiochi a disposizione. Freccette, golf, cabinati arcade, karaoke, mahjong, pachinko, visite al dojo, alla casa di appuntamenti e molto altro ancora: annoiarsi a Kamurocho è pressochè impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zeolxrKZ_wc/TatTrlxvvoI/AAAAAAAACMM/c0Dr2m3xx4k/s1600/Yakuza_4_PS3_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://3.bp.blogspot.com/-zeolxrKZ_wc/TatTrlxvvoI/AAAAAAAACMM/c0Dr2m3xx4k/s400/Yakuza_4_PS3_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;C'è voluto un anno intero per portare Yakuza 4 in occidente e dal punto di vista tecnico il tempo si fa sentire, anche considerando che attinge a piene mani dagli asset del predecessore che risale al 2009. I dettagli a volte languono, ma la visione d'insieme ancora una volta è vincente, ricreando uno spaccato nipponico in cui immergersi senza esitazione. Giova anche il doppiaggio originale in giapponese, anche se dobbiamo accontentarci dei chilometrici sottotitoli in inglese. In definitiva, nonostante rimanga ancorato alle origini nella meccanica di gioco, Yakuza 4 riesce a trovare gli elementi per essere differente e, ancora una volta, incredibilmente attraente per tutti gli appassionati della saga e della sua atmosfera. La struttura a episodi basati su quattro personaggi rinvigorisce per certi versi la formula, un'avventura in cui è facile perdersi e da gustare fino all'ultima hostess.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi: &lt;/b&gt; vicenda avvincente; quattro personaggi con stili differenti; spaccato di vita nipponica ben riuscito; molteplici attività e minigiochi &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Come i migliori sandbox game, ci sono un numero sterminato di attività extra da svolgere e minigiochi da provare&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; narrazione con ritmo altalenante; scene di intermezzo lunghissime; sistema di combattimento vetusto; incontri casuali frequenti; solo in inglese&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Yakuza 4 è tanto riuscito nella storia quanto retrogrado nelle fasi d'azione. Fortunatamente, il coinvolgimento è assicurato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-3269666764218792223?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/3269666764218792223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-yakuza-4.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3269666764218792223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3269666764218792223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-yakuza-4.html' title='Recensione/ Yakuza 4'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cBdy5nh7WCU/TatTsyiEqfI/AAAAAAAACMU/c7-keSAeXWU/s72-c/Yakuza_4_PS3_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-8779072479524246877</id><published>2011-04-12T23:15:00.001+02:00</published><updated>2011-04-12T23:16:37.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Stoked: Big Air Edition</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-TemmWDUJYco/TaTAfUrpwQI/AAAAAAAACL8/yXbqjb6JpL8/s1600/Stoked_Big_Air_Ed_X360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-TemmWDUJYco/TaTAfUrpwQI/AAAAAAAACL8/yXbqjb6JpL8/s200/Stoked_Big_Air_Ed_X360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Quando tutti pensavano che il genere dedicato allo snowboard avesse esaurito la sua linfa vitale, ecco Stoked: Big Air Edition, dedicato a chi di snowboard se ne intende e non rinuncia a una surfata virtuale anche in vista dell'estate &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Stoked: Big Air Edition&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Bongfish&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Destineer&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Partners Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Sportivo / Simulazione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Amped 2 (Xbox)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Nessun limite&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Alla base di Stoked: Big Air Edition c'è una sola cosa: la montagna. Dal Monte Fuji al K2 ve ne sono 7 da esplorare in lungo e in largo, perchè ancor prima di essere un gioco basato su trick e punteggi, il titolo Bongfish è un raro esempio di free-roam sportivo. Si raggiunge il punto preferito da cui lanciarsi dall'elicottero, dopodichè si è soli sulla neve fresca, liberi di solcare la propria via alla ricerca di opportunità per mettere alla prova abilità e stile. Sotto questo aspetto, Stoked: Big Air Edition rimane un titolo pressochè unico nel suo genere, ancor più vasto e versatile di Amped.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aLgjPTZh_ac/TaTAdD-hNcI/AAAAAAAACLo/QNNkPxZTJ64/s1600/Stoked_Big_Air_Ed_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/-aLgjPTZh_ac/TaTAdD-hNcI/AAAAAAAACLo/QNNkPxZTJ64/s400/Stoked_Big_Air_Ed_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('stokedrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="stokedrev"&gt;&lt;br /&gt;Durante le discese di certo non ci si annoia. In corrispondenza dei punti chiave vi sono decine di sfide da affrontare a piacimento. Si spazia dall'esecuzione di sequenze di trick al più comune score attack eseguendo avvitamenti e grab, fino ad arrivare alle gare con i pro, dove il motore grafico sfoggia una velocità impressionante. La mole di contenuti è uno dei punti di forza di Stoked, che riesce a intrattenere per ore intere senza mai abbandonare la montagna, grazie anche al sistema di classifiche perfettamente integrato nel gioco e al multiplayer con supporto di drop-in in tempo reale. Non che vi siano molti giocatori online, purtroppo. D'altronde arriva nel Vecchio Continente con oltre un anno e mezzo di ritardo rispetto al lancio americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NJnmakCs5fc/TaTAdq2SWMI/AAAAAAAACLs/xRJcT5qbxys/s1600/Stoked_Big_Air_Ed_X360_02.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="227" src="http://1.bp.blogspot.com/-NJnmakCs5fc/TaTAdq2SWMI/AAAAAAAACLs/xRJcT5qbxys/s400/Stoked_Big_Air_Ed_X360_02.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Lo spirito di Stoked: Big Air Edition è quello della simulazione, ravvisabile sia nello stile grafico, piuttosto aderente alla realtà, sia nella rappresentazione dei vari trick. Non ci troveremo a concatenare manciate di trick mentre si vola (letteralmente) come in SSX, ma saremo chiamati a eseguire le varie acrobazie con tempismo, tenendo d'occhio la qualità delle evoluzioni invece della quantità. Sono molto importanti, per esempio, l'atterraggio - per ottenere moltiplicatori bonus -, oppure la costanza del trick e, ovviamente, la varietà nell'eseguirli. L'obiettivo ultimo è di creare un proprio stile di discesa, conquistanto punti influenza per ottenere accessori bonus, vestiario e perfino la possibilità di venire fotografati per la copertina di una rivista. Detto questo, è doveroso sottolineare che non sempre l'aspetto simulativo è reso adeguatamente. I trick di avvitamento permettono di cambiare direzione con troppa semplicità e in generale manca la sensazione del movimento inerziale e del peso dello snowboarder. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-x07sGgdk0Wc/TaTAeFtZWaI/AAAAAAAACLw/Y734XpSs4d0/s1600/Stoked_Big_Air_Ed_X360_03.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/-x07sGgdk0Wc/TaTAeFtZWaI/AAAAAAAACLw/Y734XpSs4d0/s400/Stoked_Big_Air_Ed_X360_03.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'esecuzione dei trick porta alla problematica principale di Stoked: Big Air Edition, ovvero la ripida curva di apprendimento data dal sistema di controllo - che affida gran parte dei trick allo stick analogico destro - e dal tutorial non proprio esaustivo. L'obiettivo di alcune sfide si nasconde dietro nomi un po' criptici, a meno di essere appassionati di snowboard fin nelle ossa. Scoprire come eseguire i vari tipi di grind a disposizione richiede un numero eccessivo di tentativi, quando una semplice pagina di spiegazioni avrebbe facilitato la vita dei neofiti. Fortunatamente i trick basati sui salti sono sempre mappati su un pad visibile sullo schermo, almeno nelle prime sessioni di gioco. Basta armarsi di un po' di entusiasmo e pazienza e i risultati non tardano ad arrivare, regalando soddisfazioni a ogni trick portato a termine. Parecchio irritante è invece il piazzamento in pista dopo un incidente, spesso troppo vicino a ostacoli impossibili da evitare con conseguenti cadute a catena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dHHjKCjXzWc/TaTAebxySpI/AAAAAAAACL0/oEGA9JBGNBI/s1600/Stoked_Big_Air_Ed_X360_04.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://1.bp.blogspot.com/-dHHjKCjXzWc/TaTAebxySpI/AAAAAAAACL0/oEGA9JBGNBI/s400/Stoked_Big_Air_Ed_X360_04.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I limiti tecnici ravvisabili in Stoked: Big Air Edition - grafica un po' scarna e un pop-up piuttosto pronunciato - vengono compensati dall'ottima profondità della visuale e dalle variazioni climatiche in tempo reale, che unite all'alternarsi del giorno e della notte garantiscono maggior varietà alle discese. Promossa a pieni voti la colonna sonora, che presenta una commistione di generi invidiabile. La struttura open-world di ciascuna montagna, la mole di sfide da affrontare, lo stile di gioco realistico, le opzioni di personalizzazione e il multiplayer rendono Stoked: Big Air Edition un titolo da veri appassionati della tavola che colma il vuoto creatosi negli ultimi anni. C'è voluto del tempo per vederlo in Europa e sarebbe un peccato lasciarselo sfuggire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KgfilOSosGw/TaTAe_-7zOI/AAAAAAAACL4/j1qTqN3YHNg/s1600/Stoked_Big_Air_Ed_X360_05.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://1.bp.blogspot.com/-KgfilOSosGw/TaTAe_-7zOI/AAAAAAAACL4/j1qTqN3YHNg/s400/Stoked_Big_Air_Ed_X360_05.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi: &lt;/b&gt; 7 montagne da conquistare; assoluta libertà d'azione; molteplici sfide; variazioni climatiche &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; ottimo. Oltre al multiplayer, ciascuna montagna offre svariate ore di gioco&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; realizzazione tecnica migliorabile; curva di apprendimento piuttosto ripida&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Stoked: Big Air Edition è il titolo che gli appassionati di snowboard attendevano da tempo. Non è perfetto, ma la costanza premia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-8779072479524246877?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/8779072479524246877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-stoked-big-air-edition.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8779072479524246877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8779072479524246877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-stoked-big-air-edition.html' title='Recensione/ Stoked: Big Air Edition'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TemmWDUJYco/TaTAfUrpwQI/AAAAAAAACL8/yXbqjb6JpL8/s72-c/Stoked_Big_Air_Ed_X360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-6787910844140476110</id><published>2011-04-07T23:58:00.000+02:00</published><updated>2011-04-07T23:58:45.322+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Warriors: Legends of Troy</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ShWP9NCJAMw/TZ4y4GmofZI/AAAAAAAACLk/Ximt-iMe8bw/s1600/Legends_of_Troy_X360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-ShWP9NCJAMw/TZ4y4GmofZI/AAAAAAAACLk/Ximt-iMe8bw/s200/Legends_of_Troy_X360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;L'antica grecia torna protagonista di un hack'n slash, ma la rivisitazione di Koei Tecmo prova a essere un po' più aderente alla mitologia evitando di scopiazzare God of War nella meccanica di gioco. Sarà la scelta giusta?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Warriors: Legends of Troy&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Koei Tecmo Canada&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Koei Tecmo Europe&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; La Leggenda di Beowulf (PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/04/recensione-god-of-war-iii.html"&gt;God of War III&lt;/a&gt; (PlayStation 3); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/07/recensione-scontro-di-titani.html"&gt;Scontro di Titani&lt;/a&gt; (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;Lezione di storia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriva quasi in sordina questo nuovo hack'n slash dello studio canadese di Koei Tecmo e la prima cosa che balza all'occhio è la presa di distanze sia dalla serie Dynasty Warriors, sia da God of War e simili. Dal ritmo più pacato e con un gameplay votato leggermente più alla tecnica rispetto alla pressione convulsa dei tasti, Warriors: Legends of Troy rappresenta una piacevole sorpresa dal punto di vista narrativo. Non tanto per le soluzioni visive o per la regia, quanto per l'aderenza ai Poemi del ciclo Epico. Una voce fuori campo accompagnata da immagini fisse o sporadiche scene di intermezzo racconta con grande accuratezza la guerra di Troia, con tanto di flashback e introspezioni che seguono quasi punto per punto - persino utilizzando i versi originali - le gesta di eroi achei come Achille, Ulisse, Aiace e Patroloco, oppure troiani come Ettore, Paride, Enea e Pentesilea, alternandone i punti di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qGjEQwgyeh4/TZ4y1vc8LdI/AAAAAAAACLU/HNT1eAgY3d0/s1600/Legends_of_Troy_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/-qGjEQwgyeh4/TZ4y1vc8LdI/AAAAAAAACLU/HNT1eAgY3d0/s400/Legends_of_Troy_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('troyrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="troyrev"&gt;&lt;br /&gt;Questo desiderio di "realismo storico" si riflette anche nella meccanica di gioco. Fatta eccezione per la barra di Furia, che permette di attaccare con velocità e potenza maggiori, i combattimenti non prevedono mosse speciali, super-poteri, nè eventi quick-time. Ci si affida ad attacchi veloci, attacchi mirati che danno luogo ad esecuzioni alquanto sanguinose, oppure a mosse di stordimento. Maggiore è il tempismo delle combinazioni, maggiore è il danno inflitto, con la possibilità di concatenare azioni differenti con discreta semplicità. E' possibile parare gli attacchi e, cogliendo l'attimo, sbilanciare l'avversario, oppure effettuare schivate rotolando sul terreno o ancora raccogliere le armi nemiche. Particolarmente appagante, in questo caso, è la possibilità di lanciarle verso i nemici in fuga come fosse un tiro al bersaglio. Gli otto personaggi sono caratterizzati da stili di combattimento differenti per velocità, potenza e naturalmente attacchi, anche se non si tratta di varianti drastiche alla formula di base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-S87DO8yQGjQ/TZ4y2LUQ8QI/AAAAAAAACLY/tmOoXJhAkA8/s1600/Legends_of_Troy_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-S87DO8yQGjQ/TZ4y2LUQ8QI/AAAAAAAACLY/tmOoXJhAkA8/s400/Legends_of_Troy_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non fosse per l'estrema ripetitività degli scontri e delle tecniche di gioco, l'obiettivo di creare un hack'n slash differente sarebbe riuscito in pieno. Il sistema di combattimento però non tarda a rivelare una legnosità inconsueta per il genere, unita all'assenza di varietà nelle combo quasi straziante. Imparata la tecnica di stordimento e di esecuzione, si trascorre la maggior parte del tempo a premere due tasti sempre nella stessa sequenza, rendendo i progressi sempre meno appaganti. L'intelligenza artificiale delle masse di avversari non stimola l'elaborazione di tecniche alternative, sebbene di tanto in tanto i generali o i comandanti richiedano approcci specifici per essere abbattuti. A rinvigorire l'interesse intervengono le sfide a singolar tenzone con i boss di fine livello, ma anche in questo caso è sufficiente imparare la tecnica corretta e ripeterla all'infinito per avere la meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Wcg-fbaQysM/TZ4y28aYo-I/AAAAAAAACLc/Ye9PfbR1e9g/s1600/Legends_of_Troy_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-Wcg-fbaQysM/TZ4y28aYo-I/AAAAAAAACLc/Ye9PfbR1e9g/s400/Legends_of_Troy_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Anche le ambientazioni, a causa dell'impostazione realistica, soffrono di un déjà vu impressionante già nella prima manciata di missioni, con terreni sempre uguali e scarsamente caratterizzati. Ciò che colpisce per varietà e per personalizzazione è invece il sistema di potenziamento del personaggio. Accumulando esperienza durante i combattimenti è possibile acquisire nuove tecniche e abilità (contraddistinte da forme particolari) da disporre su una griglia a mo' di Tetris. Non potendo potenziare il personaggio all'infinito, è necessario incastrare con cura le forme delle abilità acquisite - ve ne sono oltre 50 da scoprire - in modo da ottenere il massimo risultato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zEyczbAQK6s/TZ4y3i95wDI/AAAAAAAACLg/nTx6Pn2BqMY/s1600/Legends_of_Troy_X360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/-zEyczbAQK6s/TZ4y3i95wDI/AAAAAAAACLg/nTx6Pn2BqMY/s400/Legends_of_Troy_X360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo nè il sistema di upgrade, nè la bontà della narrazione riescono a compensare un'esperienza di gioco nel complesso poco incentivante a causa della ripetitività del gameplay. Le missioni secondarie e la modalità sfida potrebbero garantire qualche ora in più di gioco, ma in definitiva siamo di fronte a un titolo appena interessante per gli appassionati del genere, che potranno anche affermare di aver imparato qualcosa giocando. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi: &lt;/b&gt; aderente alla mitologia; sistema di upgrade innovativo; obiettivi secondari nelle missioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; sufficiente. Occorre completarlo più volte per ottenere tutti gli oggetti&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; estremamente ripetitivo; scenari di guerra sempre uguali; intelligenza dei nemici di basso livello&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; a Warriors: Legends of Troy va il merito di provare una strada alternativa ai vari cloni di God of War, ma non è sufficiente per giustificarne il blando risultato &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-6787910844140476110?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/6787910844140476110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-warriors-legends-of-troy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/6787910844140476110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/6787910844140476110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-warriors-legends-of-troy.html' title='Recensione/ Warriors: Legends of Troy'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ShWP9NCJAMw/TZ4y4GmofZI/AAAAAAAACLk/Ximt-iMe8bw/s72-c/Legends_of_Troy_X360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-7139212330558286388</id><published>2011-04-03T19:23:00.000+02:00</published><updated>2011-04-03T19:23:39.240+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><title type='text'>Recensione/ Motorstorm: Apocalypse</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cJjhZPL3pe4/TZisNCscS4I/AAAAAAAACLA/17xKbjhQ8Eo/s1600/Motorstorm_Apocalypse_PS3_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-cJjhZPL3pe4/TZisNCscS4I/AAAAAAAACLA/17xKbjhQ8Eo/s200/Motorstorm_Apocalypse_PS3_icon.jpg" width="199" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;AAA Piloti fuori di testa cercasi per corse suicide in una città in proncinto di cadere a pezzi. Abilità richieste: prontezza di riflessi, pelo sullo stomaco e tanto coraggio. Inizia una nuova puntata del Festival di Motorstorm, è la vostra ultima occasione per iscrivervi!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Motorstorm: Apocalypse&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Evolution Studios&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Europe&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Corse/Arcade&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; PlayStation 3&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/05/recensione-splitsecond.html"&gt;Split/Second&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2008/10/recensione-pure.html"&gt;Pure&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2011/02/recensione-naild.html"&gt;Nail'd&lt;/a&gt; (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Topomoto e Autogatto&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dai paradisi naturali a una pseudo San Francisco devastata dagli eventi naturali, Motorstorm cambia faccia ma non la sostanza. Il nuovo set dove si svolgono le corse a base di adrenalina e incidenti offre come di consueto una discreta libertà grazie alle numerose scorciatoie da scoprire, a cui si aggiungono diverse deformazioni del tracciato che ricordano quelle di Split/Second. Scosse telluriche provocano la caduta di interi palazzi e la creazione di nuove vie, dando alle ambientazioni una vena di vitalità in più, anche se il titolo Black Rock rimane nettamente più intrigante. Pur essendo eventi precalcolati la cui sorpresa scema col tempo, le deformazioni - splendidamente realizzate dall'impeccabile motore di gioco - costituiscono la novità principale di Motorstorm: Apocalypse. Capita di trovarsi su ponti instabili, in improbabili percorsi sotterranei oppure addirittura sui tetti dei grattacieli: il design dei circuiti di certo non manca in varietà e in fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uFTR49dhbSc/TZisNtOuO3I/AAAAAAAACLE/TYJ38rlL1Pg/s1600/Motorstorm_Apocalypse_PS3_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://3.bp.blogspot.com/-uFTR49dhbSc/TZisNtOuO3I/AAAAAAAACLE/TYJ38rlL1Pg/s400/Motorstorm_Apocalypse_PS3_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('apocarev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="apocarev"&gt;Il cuore del gioco, invece, rimane fedele alle origini, con la possibilità di utilizzare ben 13 tipologie di veicoli - dalle moto enduro fino ai pick-up o ai camion - affidandosi al turbo in ogni momento. L'unica novità degna di nota in termini di meccanica di gioco consiste nella spinta laterale, utile per speronare gli avversarsi oppure per schivare un ostacolo all'ultimo momento. La velocità con cui si viaggia sullo schermo e il paesaggio in decadenza creano situazioni un po' caotiche e confusionarie. Non è raro, almeno in principio, trovarsi disorientati senza capire da che parte vada la pista, finendo contromano oppure contro un muro. In netto contrasto con la natura rocambolesca delle gare, la collisione millimetrica provoca più incidenti di quanto si desideri, finendo sottosopra anche dopo aver superato un piccolo dislivello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ExQHbCkVi5U/TZisOLUQrZI/AAAAAAAACLI/h02ZR8WrIAk/s1600/Motorstorm_Apocalypse_PS3_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://2.bp.blogspot.com/-ExQHbCkVi5U/TZisOLUQrZI/AAAAAAAACLI/h02ZR8WrIAk/s400/Motorstorm_Apocalypse_PS3_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I tre livelli di difficoltà della modalità Carriera non sono altro che un immenso tutorial. Nei panni di altrettanti piloti di crescente abilità, si osserva lo svolgersi del Festival da differenti punti di vista, con obiettivi di qualificazione per la gara successiva sempre più ristretti. L'impossibilità di scegliere il proprio veicolo unito all'assenza di qualunque tipo di personalizzazione rendono l'esperienza in singolo un passatempo trascurabile a meno che non si vogliano conquistare i trofei. La situazione viene ravvivata dalla modalità Gara Veloce - dove almeno è possibile scegliere il bolide da guidare - ma è nell'online che Motorstorm: Apocalypse trova una ragion d'essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-OS4O8QsCMoU/TZisOVNu9qI/AAAAAAAACLM/jit3q9kAA2o/s1600/Motorstorm_Apocalypse_PS3_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://3.bp.blogspot.com/-OS4O8QsCMoU/TZisOVNu9qI/AAAAAAAACLM/jit3q9kAA2o/s400/Motorstorm_Apocalypse_PS3_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sfidando 15 giocatori sui 33 tracciati a disposizione, le modalità online permettono di guadagnare crediti per salire di livello (ve ne sono 50 in tutto) e conquistare perks per avvantaggiarsi in gara. Per esempio, è possibile velocizzare il rientro dopo un incidente, oppure rallentare il surriscaldamento del motore quando si usa il turbo e molto altro ancora. Se ne possono scegliere un massimo di tre per gara ed è possibile creare set di vantaggi predefiniti per una selezione più veloce. Inoltre, soltanto gareggiando online si sbloccano nuove parti per personalizzare (solo esteticamente) il proprio veicolo oppure nuovi piloti da interpretare. Le gare in rete scorrono senza intoppi e la migrazione dell'host minimizza la scomparsa delle lobby.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8Zg-7-Ws_cs/TZisOzrwRaI/AAAAAAAACLQ/jnT_Ysz2L0o/s1600/Motorstorm_Apocalypse_PS3_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://3.bp.blogspot.com/-8Zg-7-Ws_cs/TZisOzrwRaI/AAAAAAAACLQ/jnT_Ysz2L0o/s400/Motorstorm_Apocalypse_PS3_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Motorstorm: Apocalypse è un titolo che privilegia la prontezza di riflessi alla tecnica. Ha dalla sua parte una buona mole di contenuti e un design eccellente dei circuiti, ma dall'altro lato solo la parte online permette di godere al 100% tutte le peculiarità. La modalità 3D (non valutata in questa recensione), infine, potrebbe essere un ulteriore punto di forza per i possessori di un televisore compatibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi: &lt;/b&gt; realizzazione tecnica ottima; modalità online completa; design delle piste; varietà dei veicoli&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Online dà il meglio&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; modalità in singolo molto limitata; collisioni frustranti; confusionario&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; la nuova ambientazione dà nuova linfa alla formula collaudata alla base di Motorstorm: Apocalypse&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-7139212330558286388?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/7139212330558286388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-motorstorm-apocalypse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/7139212330558286388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/7139212330558286388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/04/recensione-motorstorm-apocalypse.html' title='Recensione/ Motorstorm: Apocalypse'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-cJjhZPL3pe4/TZisNCscS4I/AAAAAAAACLA/17xKbjhQ8Eo/s72-c/Motorstorm_Apocalypse_PS3_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-4971762432741614670</id><published>2011-03-17T00:06:00.000+01:00</published><updated>2011-03-17T00:06:45.003+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PlayStation Move'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kinect'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Yoostar 2: in the Movies</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-ST38yY7oN9A/TYFBx4u8bfI/AAAAAAAACKo/fZyoEi1K93w/s1600/Yoostar2_xbox360_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh5.googleusercontent.com/-ST38yY7oN9A/TYFBx4u8bfI/AAAAAAAACKo/fZyoEi1K93w/s200/Yoostar2_xbox360_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Tutti gli aspiranti attori sono chiamati in scena per interpretare le più famose scene di Hollywood. Da Terminator a Una Notte da Leoni, da Ti Presento i Miei a Il Padrino, recitare davanti a Kinect non è mai stato così semplice. Saremo degni di un Oscar? &lt;/i&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Yoostar 2: in the Movies&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Blitz Games Studios&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Yoostar&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Partners Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Party game&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 / Kinect (disponibile per PlayStation 3 con PS Eye)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; You're in the Movies (Xbox 360); Kung-Fu Live (PlayStation 3); Start the Party (PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;YooTube&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Chiunque si diletti a ripetere le scene dei film più famosi di Hollywood si troverà a proprio agio con Yoostar 2: in the Movies. Grazie a Kinect (o a PlayStation Eye, nella versione PlayStation 3) è possibile recitare con il proprio attore preferito o addirittura sostituirlo in circa 80 scene tratte da una varietà sterminata di film. Ce n'è davvero per tutti i gusti. Che si tratti di gridare "questa è Sparta" in 300, oppure di recitare il monologo di Ben Stiller davanti alla telecamera nascosta in Ti Presento i Miei o ancora di interpretare il maestro Miyagi di Karate Kid per mettere e togliere la cera. Fra gli spezzoni più quotati - almeno secondo il nostro punto di vista - troviamo inoltre Il Padrino, Man in Black, Forrest Gump e l'esilarante Una Notte da Leoni, con l'impagabile lettura del biglietto di auguri da parte di Alan. Tutti i clip sono disponibili in Italiano ma, purtroppo, sono in bassa definizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-FzanFryuJbI/TYFByM2_iwI/AAAAAAAACKs/XUqn-oy7Gow/s1600/Yoostar2_xbox360_01.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh5.googleusercontent.com/-FzanFryuJbI/TYFByM2_iwI/AAAAAAAACKs/XUqn-oy7Gow/s400/Yoostar2_xbox360_01.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('yoorev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="yoorev"&gt;&lt;br /&gt;Il meccanismo di gioco è molto semplice. Una volta selezionato lo spezzone e il ruolo da interpretare, ci si posiziona di fronte a Kinect in modo che la propria sagoma corrisponda grossolanamente a quella dell'attore di riferimento e, quando parte il ciak, si recita la parte seguendo le battute a mo' di karaoke. La propria immagine viene scontornata e "incollata" in tempo reale al posto dell'attore originale, proiettando letteralmente il giocatore all'interno del film. Conclusa la recitazione, che dura dalla manciata di secondi a un paio di minuti a seconda della scena, Yoostar valuta la prestazione con un punteggio in base ai tempi delle battute e alla posa sullo schermo. Nel caso in cui le scene prevedano più attori, è possibile coinvolgere un amico sul set, occasione in cui Yoostar 2 diviene ancor più convincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yoostar 2 ha tutte le carte in regola per intrattenere e divertirsi con gli amici - chi non ha mai sognato di recitare in un film? - ma diverse lacune tecniche minano il risultato finale. In primis troviamo una qualità complessiva delle scene che lascia parecchio a desiderare, sia per la registrazione dell'audio troppo metallica, sia per i problemi riscontrati nell'ottenere un buon effetto "green screen". A meno di avere un contrasto elevatissimo fra i colori della persona e dello sfondo, l'immagine ritagliata soffre di un alone instabile che rende il fotomontaggio poco efficace. E' altresì deprecabile la qualità delle riprese di Kinect, che in condizioni di normale illuminazione risulta sempre troppo scura e afflitta da artefatti di vario genere. Problemi tecnici insiti nella periferica Microsoft, ma che inficiano sulla qualità generale del gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-1yMuChPxl20/TYFByimUTuI/AAAAAAAACKw/7N-jz6h-mjM/s1600/Yoostar2_xbox360_02.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh4.googleusercontent.com/-1yMuChPxl20/TYFByimUTuI/AAAAAAAACKw/7N-jz6h-mjM/s400/Yoostar2_xbox360_02.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A questi si aggiungono dei problemi di integrazione della performance. Considerato che non è possibile spostare Kinect per simulare l'angolazione originale della ripresa, ci si trava spesso e volentieri costretti ad assumere posizioni molto scomode per adattarsi al ruolo. Talvolta bisogna chinarsi solo a metà per rientrare nella sagoma, oppure sedersi in una scena in cui bisognerebbe stare in piedi e via discorrendo. A seconda della posizione di Kinect, le riprese saranno comunque sempre o troppo alte o troppo basse e guardare in camera risulta impossibile se si devono leggere le battute sullo schermo. In tal caso, si ha inoltre l'effetto di non guardare nella direzione corretta richiesta dalla scena, fermo restando che anche conoscendo a memoria la parte è un'impresa riuscire a simulare un'interazione con un secondo personaggio. I propri movimenti, infine, vengono ripresi "allo specchio": nella scena di Karate Kid "metti la cera, togli la cera" bisognerà prestare attenzione a invertire destra e sinistra, pena una pessima figura! Chiude la lista delle magagne l'interfaccia di selezione dei film poco intuitiva e molto, molto lenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro quindi come Yoostar 2 non sia adatto per coloro che cercano l'autenticità delle scene o la qualità in generale. Potrebbe però interessare gli amanti dei party game e gli appassionati di cinema in generale che desiderano mettersi in gioco: per ottenere i risultati migliori consigliamo di vestirsi a tema e dotarsi di tutti gli accessori di scena. Le 80 clip a disposizione - a cui se ne aggiungeranno presto su Xbox Live -, la possibilità di recitare su set virtuali fatti ad hoc o di reinterpretare intere scene senza seguire il copione dando il via a esilaranti parodie costituiscono delle buone basi per un party game. A tutto ciò si aggiungono l'integrazione con Facebook e Twitter per caricare i video la possibilità di vedere e votare i video pubblicati sul sito Yoostar. Anche sotto questo punto di vista l'esperienza non è eccelsa. I video caricati peccano in fluidità, l'applicazione Facebook è poco navigabile e collegare l'account di gioco con i social network richiede l'invio di una password dal PC. Trattandosi di video, l'assenza di un upload diretto su YouTube appare quantomai strana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-VWozflLYusg/TYFByhE9wGI/AAAAAAAACK0/Qk7K02LgwHA/s1600/Yoostar2_xbox360_03.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="https://lh5.googleusercontent.com/-VWozflLYusg/TYFByhE9wGI/AAAAAAAACK0/Qk7K02LgwHA/s400/Yoostar2_xbox360_03.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In definitiva, Yoostar 2: in the Movies è un titolo particolare che spinge i party game verso nuove frontiere. La quantità di video sul disco, le numerose opzioni e l'integrazione con i social network lo rendono un titolo dall'indubbio potenziale. Purtroppo le idee non sono supportate da una tecnologia altrettanto performante e da un'implementazione all'altezza delle aspettative.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi: &lt;/b&gt; 80 filmati dei generi più disparati; concept interessante; divertente in gruppo; profonda integrazione con i social network&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; discreto. I difetti tecnici lo rendono meno godibile del previsto&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; posizioni da assumere poco comode; registrazione audio metallica; qualità della ripresa di Kinect molto bassa; video in bassa definizione; interfaccia scomoda&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; il concept alla base di Yoostar 2: in the Movies è divertente e ci sono contenuti a sufficienza per divertirsi in gruppo, ma la tecnologia non sempre supporta al meglio&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-4971762432741614670?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/4971762432741614670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-yoostar-2-in-movies.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4971762432741614670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4971762432741614670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-yoostar-2-in-movies.html' title='Recensione/ Yoostar 2: in the Movies'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-ST38yY7oN9A/TYFBx4u8bfI/AAAAAAAACKo/fZyoEi1K93w/s72-c/Yoostar2_xbox360_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-6258786632769400162</id><published>2011-03-15T23:00:00.000+01:00</published><updated>2011-03-15T23:00:04.540+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Marvel vs. Capcom 3: Fate of Two Worlds</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-GB6ZA1n60ac/TX_ciYZMz3I/AAAAAAAACKk/uzTvABN3q3Y/s1600/Marvel_vs_Capcom_3_X360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh5.googleusercontent.com/-GB6ZA1n60ac/TX_ciYZMz3I/AAAAAAAACKk/uzTvABN3q3Y/s200/Marvel_vs_Capcom_3_X360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Chi è il più forte fra Ryu e Capitan America? Chi ha la meglio in velocità fra Wolverine e Chun Li? Fa più male un morso di Amaterasu oppure un colpo di M.O.D.O.K.? Dopo anni di assenza e un'apparizione sulle piattaforme di distribuzione digitale, torna il crossover più riuscito di tutti i tempi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marvel vs. Capcom 3: Fate of Two Worlds&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Capcom&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Capcom&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Picchiaduro&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/02/recensione-tatsunoko-vs-capcom-ultimate.html"&gt;Tatsunoko vs. Capcom Ultimate All-Stars &lt;/a&gt;(Wii); X-Men vs. Street Fighter (Saturn); Marvel vs. Capcom 2 (Dreamcast, PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-blazblue-continuum-shift.html"&gt;BlazBlue: Continuum Shift &lt;/a&gt;(PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/05/recensione-super-street-fighter-iv.html"&gt;Super Street Fighter IV&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;L'ora degli Eroi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il primo impatto con Marvel vs. Capcom 3 è assimilabile a quello di uno spettacolo pirotecnico. Non solo per le luci e i flash che esplodono letteralmente sullo schermo - in virtù di una realizzazione tecnica meravigliosa - in seguito alle famigerate Hyper Combo, ma per il frastuono che ne consegue. Nelle mani di un giocatore esperto - oppure selezionando il discutibile Simple Mode per eseguire tutte le mosse speciali con un tasto - è impossibile non farsi rapire dal dinamismo estremo dei combattimenti e allo stesso tempo domandarsi come ci si possa capire qualcosa in tutto quel caos che si genera ogni frazione di secondo. Non ci si può aspettare il gameplay ragionato di Street Fighter o BlazBlue, ma con Marvel vs. Capcom 3 la casa di Osaka ha letteralmente premuto l'acceleratore fino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-vDk503kZY4w/TX_cf5PM9pI/AAAAAAAACKQ/Z8d8TNk1W9Q/s1600/Marvel_vs_Capcom_3_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh3.googleusercontent.com/-vDk503kZY4w/TX_cf5PM9pI/AAAAAAAACKQ/Z8d8TNk1W9Q/s400/Marvel_vs_Capcom_3_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('mvsc3rev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="mvsc3rev"&gt;&lt;br /&gt;La velocità e la coordinazione con cui le dita devono danzare sui tasti del pad determinano in gran parte l'esito dei combattimenti, anche questa volta organizzati fra team di tre personaggi per parte con la possibilità di alternarli con una semplice pressione del tasto dorsale corrispondente. Abbandonando il classico sistema di controllo che distingueva calci e pugni deboli e forti, il giocatore deve agire su tre tasti che danno luogo a colpi di potenza differente e concatenabili a piacere. Si inizia come di consueto con un uno-due di colpi deboli e medi, per poi sferrare un colpo più forte e concludere con una mossa speciale; oppure, premendo il tasto "Special" si scaglia l'avversario in aria per continuare con una air combo; o ancora si scatena tutta la barra delle super mosse per attacchi speciali, anche in combinazione con gli assist del proprio team. Sotto questo punto di vista, Capcom ha svolto un lavoro di ottimo livello costruendo un sistema di combattimento dietro la cui apparente semplicità si nasconde una profondità invidiabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-00HffjORVc0/TX_cgQmRHmI/AAAAAAAACKU/DXEtyW17iMg/s1600/Marvel_vs_Capcom_3_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh6.googleusercontent.com/-00HffjORVc0/TX_cgQmRHmI/AAAAAAAACKU/DXEtyW17iMg/s400/Marvel_vs_Capcom_3_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Profondità che però rischia di rimanere appannaggio di pochi visto che uno dei più gravi difetti di Marvel vs. Capcom 3 consiste nella cripticità del suo Mission Mode, che non riesce a essere un valido campo di allenamento. Invece di insegnare le tecniche di combattimento in maniera chiara e alla portata di tutti (campo in cui eccelle invece BlazBlue: Continuum Shift), tale modalità si rivela essere una frustrante sessione in cui bisogna ripetere delle combo predefinite e peraltro nemmeno visualizzate sullo schermo. Non vi è alcuna spiegazione circa le tecniche di combattimento, un handicap che affligge chiunque non sappia come si esegue una Cancel, un'Advanced Guard, l'X-Factor o una delle numerose tecniche di attacco e difesa necessarie per essere competitivi. Da un lato vuole essere accessibile con un sistema di combattimento che regala immediate soddisfazioni, dall'altra preclude l'approfondimento se non si è dotati di un'enorme dose di pazienza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-dDmTwPi3q4U/TX_cg4AzXhI/AAAAAAAACKY/45GAye9Ez34/s1600/Marvel_vs_Capcom_3_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh6.googleusercontent.com/-dDmTwPi3q4U/TX_cg4AzXhI/AAAAAAAACKY/45GAye9Ez34/s400/Marvel_vs_Capcom_3_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E' un peccato, in quanto trasuda carisma da tutti i pori non ultimo grazie alla rosa di personaggi che offre. 36 in tutto, inferiore rispetto alla cinquantina del secondo episodio, ma ad ogni modo completa per soddisfare pressochè tutti i gusti dei fanatici di Capcom - Viewtiful Joe e Amaterasu di Okami sono due delle star migliori - o di Marvel, che assolda new entry nella serie come She-Hulk e X-23. Se dal punto di vista grafico tutti i personaggi godono di un livello di dettaglio eccellente, lo stesso non si può dire del loro bilanciamento. Deadpool è probabilmente l'esempio lampante dei difetti di giocabilità del titolo prodotto da Ryota Niitsuma: velocissimo, potente e con mosse a lungo raggio che chiudono pressochè qualunque via di fuga. Sulla falsariga troviamo Wolverine - un demone della tasmania talmente è rapido nei movimenti - o il già citato Amaterasu - le cui scariche elettriche tolgono buona parte dell'energia anche in parata -, per finire con la Sentinella o ancora con Galactus, l'enorme boss della modalità single player dalle mosse letteralmente imparabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-l8jMNp5b7L0/TX_chT8rHgI/AAAAAAAACKc/hFaS_k_T2QE/s1600/Marvel_vs_Capcom_3_X360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh4.googleusercontent.com/-l8jMNp5b7L0/TX_chT8rHgI/AAAAAAAACKc/hFaS_k_T2QE/s400/Marvel_vs_Capcom_3_X360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente Galactus rimane relegato alla modalità in singolo - che raggiunge nuovi minimi storici con i suoi finali al limite della presa in giro -, ma gli sbilanciamenti rimangono ben evidenti in tutti gli altri casi giocando online, dove ci si imbatte spesso e volentieri in avversari che ripetono all'infinito la medesima strategia di attacco (ovviamente online non ci si può avvalere del Simple Mode). Il codice di rete funziona egregiamente anche se dobbiamo evidenziare l'assenza della modalità spettatore per intrattenere i partecipanti alla sala di attesa e soprattutto dell'indicatore della qualità di connessione. Le opzioni di gioco spaziano dalle partite classificate e non, alla creazione di sale personalizzate e alla possibilità di accettare avversari umani anche mentre si gioca in single player, in modo da simulare l'effetto "sala giochi". Oltre che da nuovi badge e inni sbloccabili con il tempo, la card del giocatore è inoltre arricchita da un grafico raffigurante lo stile di gioco preferito.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-tahDpaHewj0/TX_chti0AqI/AAAAAAAACKg/oRANusMIHjs/s1600/Marvel_vs_Capcom_3_X360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh6.googleusercontent.com/-tahDpaHewj0/TX_chti0AqI/AAAAAAAACKg/oRANusMIHjs/s400/Marvel_vs_Capcom_3_X360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i difetti descritti, Marvel vs. Capcom 3: Fate of Two Worlds cattura il giocatore grazie all'immediatezza e all'appagamento visivo. La ripida curva di apprendimento potrebbe causare un altrettanto veloce abbandono da parte di coloro che non sono disposti a perdere ore per scoprirne i segreti e altre ancora per assimilarli all'interno di un proprio stile di combattimento. Rimane comunque uno dei migliori esponenti del genere pur non esaltandone le qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; veloce e frenetico; realizzazione tecnica eccelsa; 36 personaggi; combo impressionanti; gameplay elaborato&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Qualche difetto nel comparto online non gli impediscono di intrattenere a lungo  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; alcuni personaggi sbilanciati; boss finale quasi intoccabile; componente online non sempre all'altezza; confusionario; tutorial inutile&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Marvel vs. Capcom 3: Fate of Two Worlds fa della frenesia e immediatezza il suo miglior biglietto da visita, ma la semplicità è solo di facciata&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-6258786632769400162?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/6258786632769400162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-marvel-vs-capcom-3-fate-of.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/6258786632769400162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/6258786632769400162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-marvel-vs-capcom-3-fate-of.html' title='Recensione/ Marvel vs. Capcom 3: Fate of Two Worlds'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-GB6ZA1n60ac/TX_ciYZMz3I/AAAAAAAACKk/uzTvABN3q3Y/s72-c/Marvel_vs_Capcom_3_X360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-4431250989883851466</id><published>2011-03-06T23:01:00.000+01:00</published><updated>2011-03-06T23:01:46.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Dreamcast Collection</title><content type='html'>&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-WGH5k2OzqK8/TXQDxa41ceI/AAAAAAAACJ8/-k3G1DVNxk0/s1600/Dreamcast_Collection_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh3.googleusercontent.com/-WGH5k2OzqK8/TXQDxa41ceI/AAAAAAAACJ8/-k3G1DVNxk0/s200/Dreamcast_Collection_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Dal profondo della memoria arriva una raccolta di titoli dedicata ai nostalgici dell'era Dreamcast, che potranno rivivere le emozioni con Sonic, BD Joe, Ulala e una spigola da 20Kg. Nessuno ha invitato Ryo Hazuki alla rimpatriata? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dreamcast Collection&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Sega&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Sega&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Compilation&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; God of War Collection (PlayStation 3); Prince of Persia Classic Trilogy HD (PlayStation 3); Beyond Good &amp;amp; Evil HD (Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Back in da dayz&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fra tutte le console abbandonate prematuramente, Dreamcast è sicuramente quella che arruola i fan più passionali, le cui memorie descrivono ore trascorse in compagnia di titoli che, purtroppo, sono stati sottovalutati dai più. La speranza che quei giorni possano rivivere ancora dura poco con Dreamcast Collection, principalmente a causa della modalità con cui la selezione di titoli è stata impacchettata. Senza extra di alcun tipo nè una "rimasterizzazione" degna di questo nome, la suddetta Collection sembra più un pretesto per mettere sullo scaffale dei titoli già disponibili su Xbox Live Arcade. Lo stesso menu principale lascia intendere lo scarso amore riposto nella compilation, tant'è che per cambiare gioco è necessario tornare alla dashboard. Inoltre, la scelta di includere solo quattro titoli - Sonic Adventure, Crazy Taxi, Space Channel 5 part 2 e Sega Bass Fishing - lasciando da parte i veri mostri sacri dell'era Dreamcast (uno su tutti, Shenmue) rende tale Compilation un lavoro riuscito solo a metà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-2D4xRtznyZk/TXQDyMzwAbI/AAAAAAAACKE/pUaYxb9RTfk/s1600/Dreamcast_Collection_02.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh5.googleusercontent.com/-2D4xRtznyZk/TXQDyMzwAbI/AAAAAAAACKE/pUaYxb9RTfk/s400/Dreamcast_Collection_02.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('dccollection')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="dccollection"&gt;Sonic Adventure è fra tutti il lavoro che ha ricevuto l'adattamento peggiore. Come avessero usato un "copia e incolla" della versione originale, è l'unico a non aver goduto dell'upgrade a 16:9 e quello che risente maggiormente dei suoi anni, con la telecamera bizzarra e i problemi di (very) bad clipping. Nulla è stato fatto per rendere l'allora capolavoro del Sonic Team un titolo di cui tutt'ora andare fieri: persino i caricamenti a metà livello sono rimasti intatti, non certo in segno di rispetto per l'opera originale. E' un vero peccato, poichè con pochi ma sostanziali accorgimenti, Sonic Adventure sarebbe divenuto il miglior Sonic in 3D di sempre, grazie al design dei livelli memorabile e accattivante, alla mole di contenuti eccellente e ai personaggi comprimari che non rubano la scena al porcospino blu. Vale comunque la pena di ributtarsi nell'avventura, consci che di tanto in tanto la nostalgia potrebbe tramutarsi in delusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-nYU8pkc70bI/TXQDxrkMvtI/AAAAAAAACKA/uRlsm0doBXk/s1600/Dreamcast_Collection_01.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh3.googleusercontent.com/-nYU8pkc70bI/TXQDxrkMvtI/AAAAAAAACKA/uRlsm0doBXk/s400/Dreamcast_Collection_01.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Anche Crazy Taxi non ha avuto una sorte migliore, le musiche su licenza dei The Offspring e Bad Religion rimpiazzate con brani rock ritmati ma decisamente meno azzeccati. Nonostante i problemi di clipping, fare il taxista sulle strade di una simil-San Francisco è tutt'ora divertente grazie al gameplay immediato e allo stesso tempo ricco di sfumature per eseguire derapate, partenze a razzo e via discorrendo. Ovviamente non mancano i minigiochi Crazy Box e le varie modalità di gioco a tempo che allungano la vita a Crazy Taxi, sebbene rimanga un'esperienza all'apice dell'arcade: veloce ma di breve durata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-i8ab-_wkZ5w/TXQDyXGvvGI/AAAAAAAACKI/QSesEJ9k9nw/s1600/Dreamcast_Collection_03.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh5.googleusercontent.com/-i8ab-_wkZ5w/TXQDyXGvvGI/AAAAAAAACKI/QSesEJ9k9nw/s400/Dreamcast_Collection_03.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Chiudono la Collection due inediti - almeno per il momento - su Xbox Live Arcade: Space Channel 5 part 2 e Sega Bass Fishing. Fatta eccezione per i filmati piuttosto pixellosi, il primo ha resistito egregiamente al peso degli anni grazie al gameplay accattivante e all'eccezionale colonna sonora anni '70. Nei panni della reporter spaziale Ulala, si deve sventare la minaccia dei Rhythm Rogue ripetendo le mosse a tempo come in un moderno Simon. Non è raffinato quanto altri rhythm' game sul mercato - la sintesi vocale che indica il tasto da premere non è sempre chiarissima - ma la meccanica di gioco semplice unita alla presenza di personaggi comprimari come Space Michael lo rende un titolo con un fascino tutto suo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-PvIl_SrfU4g/TXQDykgcWqI/AAAAAAAACKM/z2qqbA4SmCs/s1600/Dreamcast_Collection_04.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh3.googleusercontent.com/-PvIl_SrfU4g/TXQDykgcWqI/AAAAAAAACKM/z2qqbA4SmCs/s400/Dreamcast_Collection_04.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sega Bass Fishing è invece il più debole della raccolta, vuoi per l'assenza del mulinello che lo aveva distinto una decade fa, vuoi per la meccanica di gioco fin troppo basilare che, insieme alla possibilità di continuare all'infinito, elimina di fatto qualunque sensazione di sfida. Non è stata nemmeno introdotta la vibrazione per dare un feedback sul comportamento del pesce, rendendo le sessioni di pesca un affare poco stimolante. La Dreamcast Collection finisce qui, poichè come anticipato, non vi sono extra per solleticare la gola degli appassionati e che diano ulteriori giustificazioni per l'acquisto di una raccolta che ha parecchie lacune e che offre ben poche soddisfazioni. Sega pretende l'amore dei fedelissimi, ma la prima a non offrirlo è proprio lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi: &lt;/b&gt; Sonic Adventure e Crazy Taxi rimangono i migliori; prezzo contenuto&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; discreto. Sonic Adventure merita di essere giocato fino in fondo, Crazy Taxi è adrenalinico&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; selezione di titoli discutibile; nessun extra; impacchettato con poca cura; adattamento di Sonic Adventure mediocre; musiche di Crazy Taxi non originali&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; più che una raccolta, è una manciata di titoli pronti all'uso messi insieme giusto per raccogliere un po' di denaro dagli appassionati, che si ritrovano con un pacchetto ai minimi storici. Consigliato solo a chi non ha voglia di collegare il Dreamcast alla TV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-4431250989883851466?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/4431250989883851466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-dreamcast-collection.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4431250989883851466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4431250989883851466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-dreamcast-collection.html' title='Recensione/ Dreamcast Collection'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-WGH5k2OzqK8/TXQDxa41ceI/AAAAAAAACJ8/-k3G1DVNxk0/s72-c/Dreamcast_Collection_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-3122264837196446995</id><published>2011-03-06T18:52:00.000+01:00</published><updated>2011-03-06T18:52:00.665+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS2'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wii'/><title type='text'>Recensione/ Ben 10 Ultimate Alien: Cosmic Destruction</title><content type='html'>&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-JVYJizP0EK4/TXPJaOaCh6I/AAAAAAAACJ0/1drzAK4sCf0/s1600/Ben10_Cosmic_Destruction.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh6.googleusercontent.com/-JVYJizP0EK4/TXPJaOaCh6I/AAAAAAAACJ0/1drzAK4sCf0/s200/Ben10_Cosmic_Destruction.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;L'eroe dei cartoni animati è coinvolto in una nuova avventura su console dove dovrà fare uso di tutte le sue risorse e trasformazioni per battere il cattivo di turno. Ce la farà a conquistare i cuori dei più piccoli?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ben 10 Ultimate Alien: Cosmic Destruction&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Papaya Studios&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; D3 Publisher&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Partners Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 2, PlayStation 3 e Wii)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Transformers: la Battaglia per Cybertron (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 2 (PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;TV da giocare&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Forte di milioni di appassionati in giovane età, qualunque videogioco ispirato a Ben 10 ha il potenziale per divenire un successo planetario. In Cosmic Destruction troviamo l'eroe dei cartoni animati impegnato in un action-adventure che miscela cazzotti a sezioni platform. Tutti i tasselli sembrano fin da subito essere al posto giusto: la caratterizzazione dei personaggi è fedele pur non affidandosi all'onnipresente cel shading, le trasformazioni sono più che abbondanti, il sistema di combattimento a un tasto è sufficientemente semplice da padroneggiare e, non meno importante, l'avventura tratta una vicenda inedita tutta da scoprire che porta l'alieno a girare il mondo. La aspettative sono però destinate a durare poco, in quanto vi sono numerosi problemi che rendono Cosmic Destruction un'esperienza frustrante proprio per il pubblico a cui si rivolge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-U9bO-9WPrFg/TXPJaeatG-I/AAAAAAAACJ4/hVYLp6woGLc/s1600/Ben10_Cosmic_Destruction_01.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh6.googleusercontent.com/-U9bO-9WPrFg/TXPJaeatG-I/AAAAAAAACJ4/hVYLp6woGLc/s400/Ben10_Cosmic_Destruction_01.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('ben10rev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="ben10rev"&gt;&lt;br /&gt;Prepariamoci ad assistere il figlio o nipote che detiene il pad, a partire dai dialoghi completamente in inglese che affidano la comprensione dell'avventura ai sottotitoli in italiano. La difficoltà soffre di sbilanciamenti spaventosi sia nei combattimenti - dove alcuni boss sferrano colpi imparabili - sia nelle fasi platform, a causa dell'inquadratura spesso infelice che rende i salti un vero terno al lotto. Fortunatamente distribuisce checkpoint in quantità, poichè i decessi rischiano di essere davvero frequenti. La selezione della propria forma è uno dei punti di forza del gioco: è possibile commutare fra l'una o l'altra semplicemente premendo il grilletto sinistro e spostando la levetta analogica destra, operazione indispensabile per superare alcune sezioni che richiedono una trasformazione particolare. Il gioco offre l'encomiabile opzione di scegliere quattro trasformazioni da impiegare nella missione, dando una promettente sensazione di personalizzazione. Ma cosa accade se si selezionano le forme errate? Semplice, si rischia di bloccarsi in un punto senza avere la trasformazione utile per proseguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-gVkEgJvwPKw/TXPJZsfoTeI/AAAAAAAACJw/8NSjLRGpwEU/s1600/Ben10_Cosmic_Destruction_02.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="https://lh6.googleusercontent.com/-gVkEgJvwPKw/TXPJZsfoTeI/AAAAAAAACJw/8NSjLRGpwEU/s400/Ben10_Cosmic_Destruction_02.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Cosmic Destruction è costellato di difetti di design, giocabilità altalenante e picchi di difficoltà inaspettati che rendono l'avventura spinosa anche per gli appassionati della serie. I fedelissimi potrebbero trovare spunti sufficienti per ignorare le difficoltà. Ciononostante non ci sentiamo di consigliare il titolo Papaya Studios ai più piccoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; tante trasformazioni; buon feeling con il cartone animato; potenziamenti; checkpoint frequenti&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; scarso. La scarsa giocabilità non incentiva la ricerca degli oggetti&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; doppiaggio in inglese; gameplay a volte frustrante; scelta delle forme pressochè inutile&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Ben 10 Ultimate Alien: Cosmic Destruction ha troppi difetti per essere consigliato ai più giovani, che troveranno più frustrazione che divertimento&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-3122264837196446995?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/3122264837196446995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-ben-10-ultimate-alien-cosmic.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3122264837196446995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3122264837196446995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-ben-10-ultimate-alien-cosmic.html' title='Recensione/ Ben 10 Ultimate Alien: Cosmic Destruction'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-JVYJizP0EK4/TXPJaOaCh6I/AAAAAAAACJ0/1drzAK4sCf0/s72-c/Ben10_Cosmic_Destruction.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-1875102540271842324</id><published>2011-03-05T16:26:00.000+01:00</published><updated>2011-03-05T16:26:45.449+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mercato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>OneBigGame: Videogame per Beneficenza</title><content type='html'>OneBigGame è un publisher no-profit che supporta diverse associazioni benefiche. Nel primo anno di attività, ha generato oltre 100.000 dollari di cui il 96% circa sono stati donati e suddivisi in parti uguali per Save the Children Alliance e Starlights Children Foundation. Chime, creato dallo sviluppatore inglese Zoe Mode, è il maggior responsabile degli incassi. Nel 2011 OneBigGame ha pubblicato WINtA, music game per iPhone creato da Masaya Matsuura (PaRappa the Rapper) e dal suo studio NanaOn-Sha insieme allo sviluppatore olandese Triangle Studios.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('onebiggame')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Comunicato integrale...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div id="onebiggame" class="switchcontent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gli utili di OneBigGame nel 2010&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il publisher no-profit, nel primo anno, ha generato oltre 100.000 dollari destinati alle associazioni benefiche che supporta&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Francisco, Calif. – 25 Febbraio 2011 - OneBigGame (http://onebiggame.com), publisher no-profit di videogiochi, annuncia oggi i risultati del 2010, l’anno ufficiale di avvio del publishing a scopo benefico. Durante l’anno, OneBigGame ha raggiunto oltre i 100.000 dollari di utili, con il 96% circa donato e suddiviso in parti uguali alle due charity partner, Save the Children Alliance and Starlights Children Foundation.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte dei fondi raccolti a scopo benefico da OneBigGame sono stati ricavati da Chime, il primo gioco uscito sulla piattaforma Xbox LIVE® Arcade (per il sistema di intrattenimento e gioco di Microsoft Xbox 360®) il 3 febbraio 2010, creato pro bono dallo sviluppatore inglese, Zoe Mode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Siamo molto felici di annunciare questi primi risultati positivi, a dimostrazione di un modo unico e nuovo di raccogliere fondi.” ha commentato Martin de Ronde, Direttore di OneBigGame. “Grazie a giochi creati da famosi sviluppatori di videogiochi e studi di sviluppo, possiamo ora aiutare i bambini più bisognosi, avvalendoci di un meccanismo fantastico. Inutile dire quando siamo grati a Zoe Mode e al loro gioco Chime per averci permesso di realizzare questi risultati. Inoltre, ci piace pensare a questo come a un grande segnale di ciò che continueremo a fare. Abbiamo una promettente lineup di giochi con cui proseguire la nostra campagna di raccolta fondi nel 2011, dalla recente uscita del gioco WINtA di Masaya Matsuura per iPhone, al gioco racing di David Perry per tablet di nuova generazione e al gioco Minesweeper Adventure di Charles Cecil”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed Daly, Managing Director di Zoe Mode, ha dichiarato: “Siamo onorati di essere stati parte di OneBigGame e immensamente felici che il successo di Chime è stato di aiuto per la raccolta a scopo benefico. Speriamo di continuare la nostra collaborazione con OneBigGame e di aggiungere nuovi giochi.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Douglas Rouse, Direttore Corporate Partnerships di Save the Children ha aggiunto: “Save the Children è davvero grata a OneBigGame per la loro donazione. Si tratta di una modalità innovativa per raccogliere fondi a scopo benefico e la partnership introduce la nostra vitale opera a un intero nuovo pubblico di giocatori. Speriamo questa collaborazione aiuti le persone a conoscere la nostra campagna EVERY ONE, che si batte per fermare la mortalità di circa 9 milioni di bambini che ogni anno muoiono prima di aver compiuto i cinque anni.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Abbiamo apprezzato molto l’iniziativa di OneBigGame e la generosità di Zoe Mode e di tutti gli sviluppatori coinvolti” ha detto Jenny Isaacson, Vicepresidente Brand Marketing e Communicazione di Starlight. “È grandioso vedere l’industria del videogame dedicarsi non solo all’intrattenimento per il pubblico ma anche ai bambini ammalati e alle loro famiglie seguiti da Starlight."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come annunciato, seguendo Chime, OneBigGame continua le attività di raccolta fondi con WINtA, creato a scopo benefico dal famoso game designer giapponese Masaya Matsuura e dalla sua società NanaOn-Sha insieme agli olandesi di Triangle Studios. WINtA, un gioco musicale per iPhone e iPod Touch è disponibile su Appstore di Apple in download gratuito. Brani musicali con cui giocare a WINtA creati da un gran numero di artisti sono acquistabili separatamente per raccogliere fondi a scopo benefico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-1875102540271842324?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/1875102540271842324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/onebiggame-videogame-per-beneficenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1875102540271842324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1875102540271842324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/onebiggame-videogame-per-beneficenza.html' title='OneBigGame: Videogame per Beneficenza'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-8701413955570375995</id><published>2011-03-05T15:34:00.000+01:00</published><updated>2011-03-05T15:34:20.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kinect'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Dr. Kawashima: Esercizi per la Mente e il Corpo</title><content type='html'>&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-aixxe9JpnXc/TXJG2qSI5tI/AAAAAAAACJk/ALVnwBQaCuM/s1600/Dr_Kawashima_X360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh5.googleusercontent.com/-aixxe9JpnXc/TXJG2qSI5tI/AAAAAAAACJk/ALVnwBQaCuM/s200/Dr_Kawashima_X360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Il dottor Kawashima torna a mettere alla prova la nostra età cerebrale con l'aiuto di Kinect e di un nuovo set di esercizi per spremersi le meningi insieme a un po' di moto. Riuscirà a bissare il successo ottenuto sulla console portatile di Nintendo?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dr. Kawashima: Esercizi per la Mente e il Corpo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Games&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Partners&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Partners Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Puzzle&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 / Kinect&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Brain Training (Nintendo DS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Sempregiovani&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sviluppato sotto la supervisione dell'ormai noto neuroscienziato dottor Ryuta Kawashima, Esercizi per la Mente e il Corpo porta l'altrettanto famigerato genere del brain training su Xbox 360 aggiungendo movimento agli esercizi cerebrali grazie all'uso di Kinect. Secondo le ricerche dello stesso Kawashima, il movimento stimolerebbe l'attività del nostro cervello: ecco quindi 20 nuovi minigiochi che uniscono in maniera divertente fisicità e ragionamento, tramite i quali misurare la propria età cerebrale. La meccanica di gioco riflette pressochè sotto tutti gli aspetti positivi delle varie versioni per Nintendo DS, fra cui le statistiche dettagliate dei progressi, esercizi personalizzati e soprattutto la formula accattivante che spinge a migliorarsi di volta in volta. Il solo fatto di vedersi affibbiare un'età cerebrale superiore a quella anagrafica è sufficiente per accendere l'orgoglio in ciascuno di noi e dimostrare all'avatar di Kawashima che si sbaglia di grosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-p17LjT34bhw/TXJG34s8zyI/AAAAAAAACJo/x7jlE-mPk2k/s1600/Dr_Kawashima_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="https://lh6.googleusercontent.com/-p17LjT34bhw/TXJG34s8zyI/AAAAAAAACJo/x7jlE-mPk2k/s400/Dr_Kawashima_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('kawakinect')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="kawakinect"&gt;Le cinque categorie a disposizione - matematica, logica, memoria, riflessi ed esercizi fisici - raccolgono minigiochi che spaziano dal toccare i numeri in ordine crescente o a calciare il numero mancante all'interno di un equazione fino al trasformare le braccia in lancette dell'orologio per indicare l'orario proposto o al memorizzare le posizioni di avatar che si nascondono dietro le porte. La velocità è di norma richiesta per ottenere un punteggio più alto, ma è sempre bene considerare che una risposta errata comporta una penalizzazione maggiore. Alcuni minigame richiedono una buona coordinazione oculo-manuale, come nel caso di Manolesta, dove è necessario controllare Pac-Man e Pooka di Dig Dug con le mani per evitare i fantasmi. La varietà delle prove in cui cimentarsi è notevole e alcune di esse sono davvero spassose, ciononostante evidenziamo la ripetizione in diversi casi dello stesso concetto di base. L'uso delle braccia a mo' di lancette è utilizzato per esempio per il minigame dell'orologio ma anche per quello delle coppie, del radar e dei ponti su cui far passare auto di diverso colore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-2kzipLuYbmo/TXJG4m159SI/AAAAAAAACJs/hOlrUgySfHQ/s1600/Dr_Kawashima_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="https://lh6.googleusercontent.com/-2kzipLuYbmo/TXJG4m159SI/AAAAAAAACJs/hOlrUgySfHQ/s400/Dr_Kawashima_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Pur non essendo un grave difetto, si ha la sensazione che il sensore Kinect avrebbe potuto offrire maggiori spunti di fantasia, anche considerando il fatto che non è prevista per esempio nessuna prova basata sulla voce. Fra le mancanze, segnaliamo l'assenza di modalità online (manca persino la possibilità di confrontare i risultati con gli amici), parzialmente compensata dalla modalità offline fino a 4 giocatori. Buono invece il riconoscimento dei movimenti mappato sul proprio avatar, indispensabile soprattutto per i livelli più avanzati in cui la velocità di esecuzione diviene sempre più importante. In definitiva, Dr. Kawashima: Esercizi per la Mente e il Corpo si è rivelato un piacevole passatempo capace di spronare al miglioramento di se stessi con micro-sessioni di gioco quotidiane. E chissà mai che il cervello ne giovi veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; buon riconoscimento dei movimenti; alcuni minigiochi sono spassosi; spinge a migliorarsi sempre di più&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Se il brain training interessa, riesce a catturare a lungo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; nessuna opzione online; stesso concetto ripetuto in molti minigiochi&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Dr. Kawashima: Esercizi per la Mente e il Corpo è un titolo interessante, capace di intrigare a lungo grazie alla meccanica che incentiva il miglioramento personale. Perccato per la mancanza di opzioni online e un pizzico di varietà in più&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-8701413955570375995?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/8701413955570375995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-dr-kawashima-esercizi-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8701413955570375995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8701413955570375995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/03/recensione-dr-kawashima-esercizi-per-la.html' title='Recensione/ Dr. Kawashima: Esercizi per la Mente e il Corpo'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-aixxe9JpnXc/TXJG2qSI5tI/AAAAAAAACJk/ALVnwBQaCuM/s72-c/Dr_Kawashima_X360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-2908672028140096273</id><published>2011-02-13T18:49:00.001+01:00</published><updated>2011-02-13T18:49:00.213+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><title type='text'>Recensione/ LittleBigPlanet 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fQ69hybybD4/TVgMREfL57I/AAAAAAAACJg/NKusTAg3Q9E/s1600/LittleBigPlanet_2_PS3_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-fQ69hybybD4/TVgMREfL57I/AAAAAAAACJg/NKusTAg3Q9E/s200/LittleBigPlanet_2_PS3_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Torna Sackboy con nuovi strumenti per creare videogame in quella che a tutti gli effetti è divenuta una vera e propria piattaforma di sviluppo per realizzare il proprio sogno nel cassetto. E' davvero arrivato il momento delle killer application fai-da-te?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LittleBigPlanet 2&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sviluppatore:&lt;/strong&gt; Media Molecule&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Editore:&lt;/strong&gt; Sony Computer Entertainment Europe&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Distributore:&lt;/strong&gt; Sony Computer Entertainment Europe&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Game design/Platform&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Piattaforma:&lt;/strong&gt; PlayStation 3 &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Titoli correlati:&lt;/strong&gt; LittleBigPlanet (PlayStation 3); S.E.U.C.K (C64, Amiga)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3d85c6;"&gt;Little Bitty Pretty One&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con LittleBigPlanet, Media Molecule diede il via a una piccola rivoluzione nel mondo videoludico, dando a chiunque fosse armato di un po' di pazienza l'opportunità di creare un videogame fatto in casa. Opzioni un po' limitate, interfaccia online ostica e dei controlli non proprio azzeccati erano i nei di un titolo altrimenti formidabile. Lontano dall'essere una rivoluzione o un'evoluzione, LittleBigPlanet 2 espande il concetto originale ponendo rimedio a parte di questi difetti per divenire una piattaforma di sviluppo di videogame vera e propria. I miglioramenti apportati sono molteplici, ma è doveroso riportare che riguardano pressochè solo la parte creativa. Il cuore del gioco è rimasto intatto e con esso anche la fisica ancora troppo "volatile" e gommosa che rende difficoltoso controllare il personaggio. Si tratta di un problema piuttosto grave, in quanto nonostante sia un gioco dall'indubbio potenziale per la parte creativa, quella ludica è ancora sottotono. Quindi, coloro i quali non avevano amato il primo episodio non troveranno in LittleBigPlanet sufficienti motivazioni per cambiare idea, nonostante la nuova modalità storia e i livelli che esulano dal genere platform. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rRbV9a4eGTs/TVgMP6IvrPI/AAAAAAAACJU/s1wFunYq0RM/s1600/LittleBigPlanet_2_PS3_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-rRbV9a4eGTs/TVgMP6IvrPI/AAAAAAAACJU/s1wFunYq0RM/s400/LittleBigPlanet_2_PS3_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('lbp2rev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="lbp2rev"&gt;&lt;br /&gt;I creativi, invece, avranno quanto di meglio ci sia in circolazione per realizzare i propri sogni. Le potenzialità della piattaforma di LittleBigPlanet 2 sono evidenti come di consueto dalla modalità in singolo, costituita da 30 livelli e sei ambientazioni che offrono un assaggio della versatilità dei nuovi strumenti. La possibilità di programmare l'intelligenza artificiale dei Sackbot permette di studiare soluzioni di gameplay variegate - i nemici possono avere comportamenti piuttosto complessi - così come i nuovi generi a cui ci si può affacciare, come gli shoot'em up o i giochi di guida. Ci si può sbizzarrire anche con scene di intermezzo per costruire delle vere e proprie storie con la possibilità di doppiare i personaggi e perfino di creare le musiche con numerosi strumenti e un pratico sequencer integrato.       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Do_B9Sr9_MY/TVgMQFZdBZI/AAAAAAAACJY/RZgtny-XBxI/s1600/LittleBigPlanet_2_PS3_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-Do_B9Sr9_MY/TVgMQFZdBZI/AAAAAAAACJY/RZgtny-XBxI/s400/LittleBigPlanet_2_PS3_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In generale avere a che fare con gli strumenti di creazione è più semplice e intuitivo rispetto al passato, vuoi per il menu meglio organizzato, vuoi per l'introduzione di alcune scorciatoie - come la possibilità di gestire gruppi di oggetti - che velocizzano l'intero processo di design. Per chi fosse alle prime armi, segnaliamo l'indispensabile tutorial organizzato da Media Molecule, un po' troppo lungo ma indubbiamente esaustivo. In ogni caso, l'ingrediente base per ottenere un risultato degno di essere inviato alla community è una buona idea. Purtroppo, fra i contenuti creati dagli utenti e scaricabili gratuitamente spopolano livelli senza senso o con giocabilità inesistente: per fortuna il nuovo sistema di valutazione dovrebbe quantomeno tenere alla larga gli obbrobri, ma con migliaia di upload ogni settimana è ancora difficile districarsi e trovare qualcosa di realmente valido. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-K73YoW2GkIM/TVgMQ1bAugI/AAAAAAAACJc/vr82n_GCLJA/s1600/LittleBigPlanet_2_PS3_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/-K73YoW2GkIM/TVgMQ1bAugI/AAAAAAAACJc/vr82n_GCLJA/s400/LittleBigPlanet_2_PS3_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;LittleBigPlanet 2 introduce alche numerosi oggetti a disposizione di Sackboy. Col rampino ci si sente un po' Bionic Commando, con l'elmetto Creatinator si possono sparare gli oggetti più disparati e con il Grabinator è possibile acchiappare e lanciare ciò che si desidera. Per la parte creativa invece spicca il Controllinator, grazie al quale possiamo assegnare azioni specifiche ai tasti del pad. Migliorie ed espansioni che rendono LittleBigPlanet 2 davvero accattivante, anche se i creatori più esigenti noteranno l'assenza di uno strumento per modificare la fisica degli oggetti, oppure per creare da zero oggetti e personaggi per dare al gioco un look più personale. Così com'è, tutte i contenuti degli utenti sono accomunati dallo stile inconfondibile di Media Molecule da cui è impossibile evadere. In definitiva LittleBigPlanet 2 è uno di quei titoli polarizzanti, che si amano o si odiano, dall'indubbio valore per i creatori in erba ma trascurabile per tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aspetti Positivi:&lt;/strong&gt; editor semplificato; nuove funzioni; possibilità di esplorare altri generi; creazione di intelligenza artificiale; tutorial molto utile; co-op a 4 giocatori&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Replay Value:&lt;/strong&gt; ottimo. Se creare è la vostra passione, diviene pressochè eterno&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aspetti Negativi:&lt;/strong&gt; fisica poco convincente; non è possibile modificare la fisica degli oggetti; controlli ancora lacunosi&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Sintesi:&lt;/strong&gt; LittleBigPlanet 2 vive della sua componente creativa ed è un titolo assolutamente raccomandabile per i designer in erba. Gli altri invece non ne sentiranno la mancanza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-2908672028140096273?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/2908672028140096273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/02/recensione-littlebigplanet-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2908672028140096273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2908672028140096273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/02/recensione-littlebigplanet-2.html' title='Recensione/ LittleBigPlanet 2'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fQ69hybybD4/TVgMREfL57I/AAAAAAAACJg/NKusTAg3Q9E/s72-c/LittleBigPlanet_2_PS3_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-249695427924149911</id><published>2011-02-13T01:45:00.000+01:00</published><updated>2011-02-13T01:45:01.060+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Test Drive Unlimited 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nMGVCb_CY2k/TVcizmnB65I/AAAAAAAACI4/D3rX9C_VUN0/s1600/TD_Unlimited_2_X360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-nMGVCb_CY2k/TVcizmnB65I/AAAAAAAACI4/D3rX9C_VUN0/s200/TD_Unlimited_2_X360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Due isole da esplorare, nuovi amici da conoscere, case e auto da collezionare e naturalmente competizioni da vincere. Dopo quattro anni Eden Games torna con una nuova visione dei titoli di corse dove i confini di gioco si espandono ulteriormente.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Test Drive Unlimited 2&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sviluppatore:&lt;/strong&gt; Eden Games&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Editore:&lt;/strong&gt; Atari&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Distributore:&lt;/strong&gt; Namco Bandai Games&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Corse&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Piattaforma:&lt;/strong&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3) &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Titoli correlati:&lt;/strong&gt; Test Drive Unlimited (PC, Xbox 360); Burnout Paradise (PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2009/08/recensione-fuel.html"&gt;FUEL&lt;/a&gt; (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3d85c6;"&gt;Inno al vagabondaggio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contachilometri della Delta integrale - rigorosamente acquistata sul mercato dell'usato per risparmiare - segna oltre 100Km dopo aver viaggiato per diverse ore (fittizie) sulle strade di Ibiza. Ho visto calare la notte e ho continuato a viaggiare sotto il manto stellato per poi giungere in riva al mare dopo aver attraversato le colline su una strada sterrata. Ho visto l'alba, scattato una foto al panorama per soddisfare la richiesta di un negoziante locale e poi ho proseguito il mio vagabondaggio senza preoccuparmi di mangiare nè dormire. Fortunatamente l'avatar non ha di questi bisogni, ma può essere vestito come meglio credo visitando i negozi sparsi per la città e perfino portato dal chirurgo estetico per cambiarne i connotati. A un certo punto ha iniziato a piovere. Sempre più forte, finchè un temporale si è scatenato in tutta la sua potenza: ho spento la radio - che non trasmette mai musica di qualità, qui a Ibiza - perchè non c'è niente di meglio che guidare al riparo nella propria auto sotto la pioggia battente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UUhi5zp4_JA/TVci0OeiU2I/AAAAAAAACI8/Pokymzig2pE/s1600/TD_Unlimited_2_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-UUhi5zp4_JA/TVci0OeiU2I/AAAAAAAACI8/Pokymzig2pE/s400/TD_Unlimited_2_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('tdu2rev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="tdu2rev"&gt;&lt;br /&gt;Approfittando del maltempo ho ingaggiato un avversario che si trovava online nella mia istanza di gioco in una gara punto-punto, sempre sotto la tempesta. Non mi ricordo se ho vinto o perso, ma non importa, il mio conto in banca al massimo si sarebbe alleggerito di 1.000 dollari che avrei potuto recuperare con qualche lavoretto assegnato dagli abitanti del luogo. Nel frattempo ha smesso di piovere, la mia Delta rossa si riflette sull'asfalto e si avvicina nuovamente l'imbrunire. Ed è allora che realizzo di aver girato per ore - reali questa volta - senza praticamente passare due volte dallo stesso punto.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aiyvFiV1xLU/TVci0dF7rnI/AAAAAAAACJA/tBEsQqdDIQ8/s1600/TD_Unlimited_2_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-aiyvFiV1xLU/TVci0dF7rnI/AAAAAAAACJA/tBEsQqdDIQ8/s400/TD_Unlimited_2_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Unico esemplare del genere Massively Open Online Racing, Test Drive Unlimited 2 è davvero così illimitato come lascia intendere il titolo, soprattutto considerando che Ibiza è solo una delle due isole a disposizione. Arrivati al livello 10, infatti, si apre l'aeroporto per trasferirsi a Oahu, nelle Hawaii, dove ci attendono altri chilometri e chilometri di strade, nuovi bolidi, negozi, punti di interesse e soprattutto sfide. Il nuovo lavoro di Eden Games non è un cambio radicale di marcia rispetto al primo episodio, ma ne rappresenta l'evoluzione sotto diversi aspetti. Il più importante è sicuramente quello del livellamento del proprio personaggio, costruito su quattro aspetti fondamentali: esplorazione, competizione, collezione e sociale. Al di là delle ovvietà, ciascuno di essi include obiettivi e sotto-obiettivi che rendono l'esperienza di gioco interessante e personalizzabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7hJHz0QeqXA/TVci0qb2TsI/AAAAAAAACJE/z8PlipkV7B0/s1600/TD_Unlimited_2_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-7hJHz0QeqXA/TVci0qb2TsI/AAAAAAAACJE/z8PlipkV7B0/s400/TD_Unlimited_2_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La possibilità di scoprire nuovi percorsi, rottami nascosti e nuovi punti di interesse come negozi, concessionari e zone panoramiche da fotografare rende l'esplorazione delle due isole una componente fondamentale dell'esperienza di gioco in singolo. Oltre ai campionati che portano avanti la vicenda principale - del tutto trascurabile a dire il vero - l'elemento competizione comprende gare secche iniziate lampeggiando agli avversari e stabilendo la posta in gioco, ma anche creando le proprie sfide con un editor eccellente. I partecipanti pagano una quota di partecipazione e, alla chiusura della competizione che può anche durare giorni alla stregua di un'asta eBay, il vincitore incassa il montepremi. Con la mole di negozi e concessionari è facile collezionare capi di abbigliamento e auto di ogni tipo, ma Test Drive Unlimited 2 si spinge alla compravendita di case e alla loro personalizzazione con MyTDUHouse - simile a PlayStation Home ma non altrettanto profondo -, per poi invitare gli amici e sfoggiare le proprie ricchezze grazie alla rinnovata visuale in terza persona. Infine, la componente di community permette di unirsi in club per sfidare altri gruppi di avversari, darsi appuntamento in pista e scambiarsi messaggi, rendendo il mondo semi-persistente alle spalle ancora più interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DSictNZuDRo/TVci04SXdhI/AAAAAAAACJI/_3k8lJyWV-o/s1600/TD_Unlimited_2_X360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-DSictNZuDRo/TVci04SXdhI/AAAAAAAACJI/_3k8lJyWV-o/s400/TD_Unlimited_2_X360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'esperienza su cui si basa Test Drive Unlimited 2 è infatti sempre live: tutti i giocatori vivono nel medesimo ambiente caratterizzato, per esempio, dalle stesse variazioni climatiche e dove è possibile incontrare giocatori che entrano ed escono dalla propria istanza in qualunque momento. Il sistema non è ancora perfetto - capita che alcune auto scompaiano senza apparente motivo - ma rappresenta un punto di partenza più che buono per un nuovo concetto di gare online. A tutto ciò si aggiunge una quantità di contenuti ragguardevole, fra centinaia di missioni secondarie da portare a termine, campionati suddivisi in classi - auto sportive, fuoristrada e classiche - e una serie di opzioni multiplayer fra cui le modalità "Segui il leader" e "Guardia e ladro". La componente online funziona a dovere e, nonostante il menu non sia sempre intuitivo, le conessioni si sono rivelate nella maggior parte dei casi affidabili e stabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-isagG_DJ-GA/TVci1KGL5gI/AAAAAAAACJM/KOB0cGc8Ylc/s1600/TD_Unlimited_2_X360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="http://4.bp.blogspot.com/-isagG_DJ-GA/TVci1KGL5gI/AAAAAAAACJM/KOB0cGc8Ylc/s400/TD_Unlimited_2_X360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non tutta l'esperienza di gioco è però idilliaca, in quanto Test Drive Unlimited 2 chiede al giocatore di scendere a compromessi in ambiti non propriamente trascurabili. In primis troviamo un motore di gioco che da un lato disegna ambienti aperti particolareggiati e con abbondanza di effetti - spettacolari come abbiamo anticipato sono i cambiamenti climatici e il ciclo giorno e notte - ma dall'altro cede parecchi punti in termini di fluidità. Una volta entrati in città si passa dai quasi 30 fotogrammi al secondo della periferia a meno di 20, con palesi scatti che rendono la guida molto meno piacevole. Troviamo inoltre un modello di guida su strada molto particolare, che richiede parecchia attenzione nel dosaggio di acceleratore e freno ma che si scontra con un comportamento nervoso ed esagerato (quasi arcade) delle auto, soprattutto quelle di classe inferiore. Decisamente più appagante il comportamento sullo sterrato, dove per assurdo una Golf risulta più stabile che su strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7jjMB8IY7EU/TVci1hgFnSI/AAAAAAAACJQ/tDpOVsjfyNM/s1600/TD_Unlimited_2_X360_06.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/-7jjMB8IY7EU/TVci1hgFnSI/AAAAAAAACJQ/tDpOVsjfyNM/s400/TD_Unlimited_2_X360_06.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Trattandosi di un gioco di corse, sembra quasi imperdonabile che Eden Games abbia trascurato gli elementi basilari dei titoli di guida per realizzare un progetto così ambizioso. Eppure, con un po' di perseveranza ci si trova a dare loro ragione, ad apprezzare quanto Test Drive Unlimited 2 ha da offrire senza curarsi più di tanto dei difetti tecnici, delle texture non sempre all'altezza, oppure del modello di guida migliorabile. E immediatamente ci si trova proiettati in un mondo a quattro ruote in cui sbizzarrirsi con la mole di contenuti a disposizione, oppure dove farsi semplicemente rapire dagli scenari evocativi di rara bellezza, guidando senza meta per ore - virtuali e reali - alla ricerca di un punto panoramico o solo per accumulare soldi facendo il pelo alle altre vetture. Non è di certo un amore a prima vista, ma quando scoppia è di quelli che durano a lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aspetti Positivi:&lt;/strong&gt; due isole vastissime da esplorare; sistema di progressione accattivante; innumerevoli sfide; componente social; variazioni climatiche e avvicendamento di giorno e notte&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Replay Value:&lt;/strong&gt; ottimo. Centinaia di sfide in singolo e opzioni multiplayer complete&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aspetti Negativi:&lt;/strong&gt; fluidità incostante, soprattutto in città; modello di guida migliorabile; alcuni problemi nel multiplayer; menu non sempre intuitivo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Sintesi:&lt;/strong&gt; Nonostante il potenziale non sia sempre sfruttato a dovere, Test Drive Unlimited 2 offre un'esperienza di gioco unica nel suo genere&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-249695427924149911?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/249695427924149911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/02/recensione-test-drive-unlimited-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/249695427924149911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/249695427924149911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/02/recensione-test-drive-unlimited-2.html' title='Recensione/ Test Drive Unlimited 2'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nMGVCb_CY2k/TVcizmnB65I/AAAAAAAACI4/D3rX9C_VUN0/s72-c/TD_Unlimited_2_X360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-1968825371885166769</id><published>2011-02-02T01:10:00.001+01:00</published><updated>2011-02-02T01:11:45.224+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Nail'd</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY4dG4vSI/AAAAAAAACIg/rVwwkmj8iK8/s1600/Naild_X360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY4dG4vSI/AAAAAAAACIg/rVwwkmj8iK8/s200/Naild_X360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Come proiettili di carne e ossa su quad e motociclette, Techland ci spara fra i percorsi sterrati alla conquista del podio. Velocità è la parola d'ordine, costi quel che costi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nail'd&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Techland&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Deep Silver&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Koch Media&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Corse&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Motorstorm (PlayStation 3); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2008/10/recensione-pure.html"&gt;Pure&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2009/08/recensione-fuel.html"&gt;Fuel&lt;/a&gt; (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Exite Truck (Wii)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #0b5394;"&gt;&lt;i&gt;Veloce e furioso&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Titolo di corse pazze sullo sterrato, Nail'd è costruito interamente sulla velocità e sui riflessi. Sugli spalti delle tribune a bordo pista troneggiano gli stendardi che recitano "Adrenaline" e appena scattato il via ci si accorge immediatamente il perchè. Con un'accelerazione che ha dell'impossibile, le moto MX o gli ATV in gioco schizzano letteralmente in un secondo alla velocità massima dando un significato più che ovvio alle scritte sugli spalti: Nail'd è velocissimo e pompa adrenalina nelle vene del giocatore come stesse vivendo a doppia velocità. E c'è pure il turbo - da caricare atterrando con la giusta angolazione oppure attraversando gli appositi segnali - a spingere ancora di più sull'acceleratore. I riflessi contano molto più della tecnica, tant'è che il freno diviene un accessorio quasi inutile e che le derapate si pennellano senza il minimo sforzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY4603OPI/AAAAAAAACIk/syHmJnvTWKQ/s1600/Naild_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY4603OPI/AAAAAAAACIk/syHmJnvTWKQ/s400/Naild_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('naildrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="naildrev"&gt;&lt;br /&gt;Paradigmatico dell'esperienza arcade allo stato puro, il titolo di Techland non si perde in troppi fronzoli ma non tralascia nemmeno i dettagli. L'immediatezza con cui si prende fiducia nel sistema di controllo è eccellente, l'intelligenza artificiale è agguerrita fin dalla seconda stagione e l'azione non abbassa il livello di tensione nemmeno quando ci si schianta contro un albero. Il proprio veicolo viene rimesso in pista al più presto perchè gareggiare è la cosa più importante. L'impossibilità di andare per funghi nei sontuosi scenari montani è adeguatamente compensata dall'immensità delle piste, alcune delle quali raggiungono tempi di percorrenza di 5 minuti. Varie, ben disegnate e con i propri tocchi distintivi, sono caratterizzate da numerose scorciatoie da scoprire e salti che sembrano trasformare Nail'd in un simulatore di volo, visto che in aria è anche possibile orientare il proprio mezzo a piacimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY5WirSEI/AAAAAAAACIo/rR97gQQp7ls/s1600/Naild_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY5WirSEI/AAAAAAAACIo/rR97gQQp7ls/s400/Naild_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E se trovassimo tempo in tutto questo per lamentarci della fisica approssimativa, non avremmo compreso nulla del divertimento che può regalare Nail'd. Perchè non capita tutti i giorni di sorvolare in moto un canion, vagoni di treni, o una splendida vallata e atterrare indenni, magari conquistando un bonus di turbo perchè entrambe le ruote hanno toccato terra nello stesso momento. Si trattiene il respiro per un attimo, la musica di sottofondo fatta di chitarre casinare si affievolisce (magari succedesse più spesso) per lasciare spazio a un timido cinguettio, e poi diritti di nuovo in pista alla massima velocità. A differenza della maggior parte dei titoli su sterrato in circolazione, Nail'd affronta il genere nella maniera più diretta possibile, con l'unico obiettivo di arrivare far mangiare la polvere agli avversari in gare dove di tanto in tanto viene aggiunto un po' di pepe, come il turbo infinito oppure l'assenza delle collisioni con gli avversari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY56U0zxI/AAAAAAAACIs/tGRQul-44t8/s1600/Naild_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY56U0zxI/AAAAAAAACIs/tGRQul-44t8/s400/Naild_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Conquistando il podio si ha accesso a parti aggiuntive per il proprio veicolo, in modo da adeguarlo al meglio allo stile di guida in termini di accelerazione, turbo, manovrabilità in aria e via discorrendo. Oltre la cinquantina di eventi della modalità single player ditribuiti su 14 tracciati, Nail'd offre anche un nutrito comparto online dove gareggiare fra 12 scalmanati senza curarsi di alcuna regola. Pur potendo affrontare gli eventi con la categoria preferita, non abbiamo riscontrato differenze sostanziali fra ATV e MX, anche se la seconda sembra avere un po' di vantaggio per sgattaiolare più agilmente fra gli ostacoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY661haJI/AAAAAAAACI0/NMdvCFuC7ec/s1600/Naild_X360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY661haJI/AAAAAAAACI0/NMdvCFuC7ec/s400/Naild_X360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E non è cosa da poco, visto che la velocità estrema non è sempre virtuosa. Complice un frame rate non sempre all'altezza, la ricca vegetazione e un effetto blur a nostro avviso un po' troppo accentuato, capita piuttosto spesso di trovarsi in balia della confusione e di schiantarsi poichè semplicemente non si è in grado di capire dove porta la strada. Strano a dirsi, Nail'd a volte è fin troppo veloce e frenetico. Indice di un bilanciamento non proprio ottimale nella giocabilità che inevitabilmente fa insorgere punte di frustrazione nelle gare più impegnative, dove il sistema di collisioni mostra diversi limiti. Nail'd non rivoluziona il genere, ma si focalizza su un elemento e lo rende protagonista assoluto di tutta l'esperienza di gioco. Se "andare al massimo" è il vostro spirito di vita, Nail'd soddisferà le vostre aspettative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY6E67xwI/AAAAAAAACIw/QLWSzfOtrPY/s1600/Naild_X360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY6E67xwI/AAAAAAAACIw/QLWSzfOtrPY/s400/Naild_X360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; velocissimo; adrenalinico fin dal principio; arcade allo stato puro; MX e ATV personalizzabili&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Modalità online frenetiche&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; spesso confusionario; problemi di fluidità; qualche problema di collisione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Nail'd stupisce e diverte con la sua velocità straordinaria, ma al tempo stesso lascia perplessi per la confusione che questa crea&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-1968825371885166769?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/1968825371885166769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/02/recensione-naild.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1968825371885166769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1968825371885166769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/02/recensione-naild.html' title='Recensione/ Nail&apos;d'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TUiY4dG4vSI/AAAAAAAACIg/rVwwkmj8iK8/s72-c/Naild_X360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-9089317552327094180</id><published>2011-02-02T01:01:00.001+01:00</published><updated>2011-02-02T01:01:57.521+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoria videoludica'/><title type='text'>Nasce 'A Gamer's Journal'</title><content type='html'>Dopo anni di assenza, Manrico Corazzi - uno dei pilastri storici di HighScore.it - torna a scrivere di videogame in '&lt;i&gt;&lt;a href="http://agamjou.blogspot.com/"&gt;A Gamer's Journal&lt;/a&gt; - Diario online di un videogiocatore non troppo casuale e non troppo hard core&lt;/i&gt;'. Un blog genuino dove trovano spazio i "&lt;b&gt;Verdetti&lt;/b&gt;" - poche righe, ma buone, per valutare un videogame - e "&lt;b&gt;Play As You Go&lt;/b&gt;", ovvero pensieri e commenti scaturiti dalle varie sessioni di gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da inserire nei preferiti al volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_WMSQ_fu58qY/TSSahMQPXZI/AAAAAAAABCA/5U_IOFWZ2qc/S760/agamjou_banner_1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="http://2.bp.blogspot.com/_WMSQ_fu58qY/TSSahMQPXZI/AAAAAAAABCA/5U_IOFWZ2qc/S760/agamjou_banner_1.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-9089317552327094180?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/9089317552327094180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/02/nasce-gamers-journal.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/9089317552327094180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/9089317552327094180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2011/02/nasce-gamers-journal.html' title='Nasce &apos;A Gamer&apos;s Journal&apos;'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WMSQ_fu58qY/TSSahMQPXZI/AAAAAAAABCA/5U_IOFWZ2qc/s72-c/agamjou_banner_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-5281532440162142476</id><published>2010-12-30T18:15:00.000+01:00</published><updated>2010-12-30T18:15:00.101+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><title type='text'>Recensione/ The Sly Trilogy</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRywbT6TlaI/AAAAAAAACIM/z5VMoYa7oXA/s1600/The_Sly_Trilogy_PS3_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRywbT6TlaI/AAAAAAAACIM/z5VMoYa7oXA/s200/The_Sly_Trilogy_PS3_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Ritorna Sly Cooper rimasterizzato in alta definizione: si torna a saltare sopra i tetti in compagnia della combriccola di ladri e si scopre che di questi tempi il passato riservare belle sorprese.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;The Sly Trilogy&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Sucker Punch Productions / Sanzaru Games&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Europe&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Platform&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; PlayStation 3&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2009/12/recensione-ratchet-clank-spasso-nel.html"&gt;Ratchet and Clank: A Spasso nel Tempo&lt;/a&gt; (PS3); Donkey Kong Country Returns (Wii); Super Mario Galaxy 2 (Wii); New Super Mario Bros. (Wii)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;I soliti ignoti&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nella mischia di sparatutto in prima persona e action-adventure in terza, è disarmante che per trovare un platform di qualità si debba ripescarlo dal passato. Eppure la realtà è questa: The Sly Trilogy riporta ai giorni nostri una saga degli anni d'oro di PlayStation 2 che, nonostante l'età, se la cava benissimo. Anzi, riesci quasi a sembrare innovativa visto che parliamo di un genere in caduta libera. La rimasterizzazione in alta definizione con supporto del formato 16:9 rende The Sly Trilogy ancor più attuale e, nonostante siano evidenti texture sgranate e svariati fenomeni di pop-up, il risultato finale non sfigura in virtù dell'ottimo cel shading implementato a suo tempo da Sucker Punch. Non sono certo le novità da copertina come il supporto del 3D (a patto che si abbia una TV compatibile) o una manciata di minigiochi compatibili con PlayStation Move a incentivare l'acquisto, bensì la qualità dei tre titoli inclusi nella raccolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRywbzFdLNI/AAAAAAAACIQ/BUfjJ4kGR9c/s1600/The_Sly_Trilogy_PS3_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRywbzFdLNI/AAAAAAAACIQ/BUfjJ4kGR9c/s400/The_Sly_Trilogy_PS3_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('slytrilogyrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="slytrilogyrev"&gt;&lt;br /&gt;Il primo capitolo, Sly Raccoon, è considerato dagli appassionati un classico del genere e abbraccia minuziosamente la classica struttura dei titoli platform. Al percorso lineare e alla meccanica di gioco spesso basata sulle piattaforme unisce l'approccio furtivo - non a caso il protagonista è un procione ladro - e qualche combattimento per speziare l'azione. Qualche problema nel rilevamento della collisione unito alla telecamera non sempre funzionale e all'assenza di una barra di energia rendono Sly Raccoon un po' meno piacevole da giocare di questi tempi, pur rimanendo sostanzialmente un episodio divertente e ben fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRywcH-5alI/AAAAAAAACIU/2e9p3CF41VY/s1600/The_Sly_Trilogy_PS3_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRywcH-5alI/AAAAAAAACIU/2e9p3CF41VY/s400/The_Sly_Trilogy_PS3_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Con una struttura un po' più al passo dei tempi che prevede missioni sempre differenti, Sly 2: La banda dei ladri offre il salto di qualità che lo rende più interessante del capostipite. Saltellare sui tetti di Parigi è tutt'ora affascinante grazie al design dei livelli decisamente più articolato e ad alcune sezioni platform riuscite particolarmente bene. I problemi di collisione riscontrati nel primo episodio sono stati risolti, ma incrementano quelli legati alla telecamera, sebbene siano trascurabili per la maggior parte delle occasioni. Chiude la trilogia Sly 3: L'onore dei ladri, che approfondisce la struttura del secondo capitolo, espande le ambientazioni esplorabili, ma lascia intravedere un calo di fantasia a cui pone rimedio con la possibilità di controllare più personaggi (Sonic docet) che finiscono per diluire l'esperienza di gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRywcmn1A3I/AAAAAAAACIY/gxzaisfxc9g/s1600/The_Sly_Trilogy_PS3_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRywcmn1A3I/AAAAAAAACIY/gxzaisfxc9g/s400/The_Sly_Trilogy_PS3_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A onor del vero nessuno dei tre titoli arriva al grado di capolavoro assoluto, vuoi per carisma dei personaggi o per immediatezza del sistema di gioco, o ancora per un'esperienza ludica che non appassiona fino in fondo. In questo Nintendo è ancora il re indiscusso, ma The Sly Trilogy rimane comunque una compilation consigliata a tutti i nostalgici - che potranno conquistare nuovi trofei - e agli amanti del genere, anche in considerazione del prezzo interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; tre giochi di qualità a prezzo budget; rimasterizzazione in alta definizione; finalmente un platform game!&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Ciascun titolo ha i propri collezionabili da scoprire&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; problemi di pop-up di poligoni; telecamera non sempre perfetta; collisioni a volte lacunose&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; The Sly Trilogy riporta in auge un'icona PlayStation 2 in attesa di un vero seguito&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-5281532440162142476?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/5281532440162142476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-sly-trilogy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5281532440162142476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5281532440162142476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-sly-trilogy.html' title='Recensione/ The Sly Trilogy'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRywbT6TlaI/AAAAAAAACIM/z5VMoYa7oXA/s72-c/The_Sly_Trilogy_PS3_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-1433328061003525523</id><published>2010-12-30T15:37:00.000+01:00</published><updated>2010-12-30T15:37:00.491+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PSP'/><title type='text'>Recensione/ God of War: Ghost of Sparta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRySsawmI2I/AAAAAAAACIA/v9RJfLWm7f0/s1600/GOW_Ghost_of_Sparta_PSP_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRySsawmI2I/AAAAAAAACIA/v9RJfLWm7f0/s200/GOW_Ghost_of_Sparta_PSP_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Il Fantasma di Sparta torna a mietere vittime sulla console portatile di Sony, portando con sè tutte le caratteristiche che hanno reso popolare la controparte da casa. La vendetta di Kratos non avrà mai fine&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;God of War: Ghost of Sparta&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Ready at Dawn&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Europe&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; PlayStation Portable&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/04/recensione-god-of-war-iii.html"&gt;God of War III&lt;/a&gt; (PlayStation 3); God of War: Chains of Olympus (PlayStation Portable); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/02/recensione-dantes-inferno.html"&gt;Dante's Inferno&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/01/recensione-bayonetta.html"&gt;Bayonetta&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Questi Fantasmi!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A due anni di distanza da Chains of Olympus, Kratos torna su PlayStation Portable sempre per mano di Ready at Dawn e ha poco da invidiare alle controparti per la sorella maggiore. La vicenda è meno pomposa - focalizzata questa volta sulle memorie del fratello perduto e ambientata fra il primo e il secondo episodio - ma sul lato della giocabilità tutti i tasselli sono al posto giusto. La meccanica rimane fedele al sistema di combo che ha ridefinito il genere anni or sono e sono state aggiunte alcune armi per rendere il tutto un po' meno stantio, oltre che una nuova barra che permette di infiammare le proprie lame. La miscela di sangue e metallo che ne esce è esplosiva, grazie alla fluidità dei combattimenti che, seppur in scala ridotta, sono sempre entusiasmanti. Anzi, Ready at Dawn ha intelligentemente risolto il problema delle dimensioni dello schermo proponendo scontri focalizzati su pochi nemici contemporaneamente, rendendo il tutto meno caotico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRySs6KXk2I/AAAAAAAACIE/6nLqQn4btEM/s1600/GOW_Ghost_of_Sparta_PSP_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRySs6KXk2I/AAAAAAAACIE/6nLqQn4btEM/s400/GOW_Ghost_of_Sparta_PSP_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('ghostspartarev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="ghostspartarev"&gt;L'unico neo di un gioco che altrimenti scorre fluido come l'olio anche nelle sezioni platform è costituito dai quick time events, spesso frustranti a causa delle tempistiche entro cui reagire ridotte all'osso. L'avventura supera abbondantemente la manciata di ore, con frequenti punti di salvataggio per venire incontro alle brevi sessioni di gioco tipiche delle console portatili. Dopodichè ci si può cimentare nell'Arena per incrementare i potenziamenti delle armi o 13 nelle sfide degli dei. Un titolo divertente e impegnativo che appaga i sensi e anche gli occhi, grazie alla realizzazione tecnica d'impatto che si impone come la migliore attualmente disponibile su PlayStation Portable. Vi sono tutt'ora problemi legati alla telecamera fissa - i nemici più grossi nascondono parte della scena - ma si tratta di situazioni per lo più sostenibili. Non offre nuovi spunti per spingere la saga al di là di quello che è, ma senza dubbio si rivela un acquisto obbligato per gli appassionati, a meno che non si abbiano piene le tasche di Kratos e compagni.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyStVnM58I/AAAAAAAACII/WTD8Kz8Qzww/s1600/GOW_Ghost_of_Sparta_PSP_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyStVnM58I/AAAAAAAACII/WTD8Kz8Qzww/s400/GOW_Ghost_of_Sparta_PSP_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; immediato; sistema di controllo preciso; vari attacchi e combo; ottima realizzazione tecnica&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. 13 sfide degli dei e l'arena di combattimento daranno filo da torcere&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; quick time events a volte frustranti; originalità col contagocce&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; God of War: Ghost of Sparta è uno dei migliori action game disponibili su PlayStation Portable. Da non perdere&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-1433328061003525523?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/1433328061003525523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-god-of-war-ghost-of-sparta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1433328061003525523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1433328061003525523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-god-of-war-ghost-of-sparta.html' title='Recensione/ God of War: Ghost of Sparta'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRySsawmI2I/AAAAAAAACIA/v9RJfLWm7f0/s72-c/GOW_Ghost_of_Sparta_PSP_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-6555140711418232184</id><published>2010-12-30T15:09:00.000+01:00</published><updated>2010-12-30T15:09:00.639+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PlayStation Move'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><title type='text'>Recensione/ The Fight</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyE5u_2hPI/AAAAAAAACHw/zoTccKxYCto/s1600/The_Fight_PS3_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyE5u_2hPI/AAAAAAAACHw/zoTccKxYCto/s200/The_Fight_PS3_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Al tempo della presentazione di PlayStation Move fu uno dei titoli più acclamati grazie alla capacità di tracciare i movimenti in maniera realistica. Ora The Fight arriva sugli scaffali e si prepara al combattimento. Riuscirà a mantenere le promesse?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;The Fight&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; ColdWood Interactive&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Europe&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Picchiaduro&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; PlayStation 3&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Fighters Uncaged (Xbox 360); Punch Out!! (Wii)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;Knock Out&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando The Fight funziona, si ha un assaggio di quello che un gioco con un appropriato riconoscimento dei movimenti potrebbe essere: affondare pugni contro l'avversario, vederne gli effetti sul volto, sentire l'adrenalina che sale per un'esperienza coinvolgente come poche. Quando The Fight non funziona, vengono a galla tutti i problemi relativi alla creazione di un gioco basato sui sensori di movimento. Purtroppo il titolo di ColdWood Interactive finisce nel secondo scenario più di quanto desideri. E questo nonostante le frequenti calibrazioni richieste all'inizio di ogni incontro, oppure addirittura nel bel mezzo del match. Senza contare che la funzione di tracciamento della testa - idealmente pensato per schivare e spostarsi - viene costantemente disabilitata a causa (a quanto pare) di illuminazione insufficiente anche con 400W di lampade alogene accese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyE6_IUWVI/AAAAAAAACH8/dYD9yhfnVfc/s1600/The_Fight_PS3_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyE6_IUWVI/AAAAAAAACH8/dYD9yhfnVfc/s400/The_Fight_PS3_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('fightrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="fightrev"&gt;&lt;br /&gt;Il primo limite di The Fight (e di molti altri titoli per Playstation Move) è ben evidenziato nel tutorial, dove l'attore messicano Danny Trejo grida al giocatore di stare fermo sul posto, altrimenti il riconoscimento dei movimenti non funziona. Tirare pugni senza spostarsi di un centimetro è una delle situazioni più frustranti e stancanti che si possano sperimentare. Nel caso in cui si faccia un passo inavvertitamente, PlayStation Eye perde completamente la cognizione del fisico del giocatore, necessitando di una nuova calibrazione premendo il tasto cerchio in posizione di guardia. Ma i problemi non sono finiti qui, in quanto la telecamera in terza persona - quella in soggettiva è stranamente assente - rende ancor più faticoso gestire la profondità e l'ampiezza dei colpi, con l'avversario che finisce spesso nascosto nonostante una delle ultime patch renda il giocare trasparente quando necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyE5_9gueI/AAAAAAAACH0/5IuDEth-x9k/s1600/The_Fight_PS3_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyE5_9gueI/AAAAAAAACH0/5IuDEth-x9k/s400/The_Fight_PS3_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il che porta direttamente al secondo problema di The Fight. Sebbene l'algoritmo di mappatura dei movimenti funzioni egregiamente nella forma, non riesce a coglierne la potenza, restituendo buffetti al rallentatore anche in caso di uno-due degni di un vero pugile. Nel caso in cui si centri il bersaglio - e non succede spesso, soprattutto con i problemi relativi al movimento del personaggio, assegnato all'inclinazione del controller - il feedback restituito è minimo, lasciando molto perplessi sull'efficacia dei propri attacchi. Ovviamente tirare pugni all'aria non darà mai le stesse sensazioni che tirarli contro un corpo solido, ma pur tenendo a mente questa limitazione i combattimenti di The Fight sono per lo più insoddisfacenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyE6SpBkKI/AAAAAAAACH4/O7JvOM2-5Wg/s1600/The_Fight_PS3_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyE6SpBkKI/AAAAAAAACH4/O7JvOM2-5Wg/s400/The_Fight_PS3_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E' un peccato, in quanto la realizzazione tecnica underground con l'uso efficace del bianco e nero, il sistema di progressione del personaggio con nuove tecnice da imparare e la possibilità di effettuare mosse speciali premendo il grilletto di PlayStation Move costituiscono delle buone basi per un picchiaduro a incontri. Ci sono anche le modalità multiplayer in split screen e online, ma i suddetti problemi non sortiscono buoni risultati. The Fight è uno dei pochi titoli a sfruttare due controller Move (uno può essere eventualmente sostituito dal pad, ma le movenze si riducono) ma non vediamo come un'esperienza così approsimativa giustifichi l'acquisto di un ulteriore controller. Al più, può essere usato come programma di allenamento per bruciare qualche caloria, di cui tiene traccia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; atmosfera underground ben riuscita; sistema di progressione; buona mappatura dei movimenti&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; scarso. Nonostante la componente online, mancano le basi di gameplay&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; richiede frequenti ricalibrazioni; scarso riconoscimento della forza dei colpi; tracciamento della testa problematico; movimento del personaggio astruso&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; The Fight brucia qualche caloria ma non riesce a essere un buon gioco&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-6555140711418232184?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/6555140711418232184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-fight.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/6555140711418232184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/6555140711418232184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-fight.html' title='Recensione/ The Fight'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRyE5u_2hPI/AAAAAAAACHw/zoTccKxYCto/s72-c/The_Fight_PS3_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-2007759580647509476</id><published>2010-12-29T18:21:00.002+01:00</published><updated>2010-12-30T14:13:24.766+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PlayStation Move'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><title type='text'>Recensione/ TV Superstars</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgTBepXTI/AAAAAAAACHc/Txfopn8poiY/s1600/TV_Superstars_PS3_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgTBepXTI/AAAAAAAACHc/Txfopn8poiY/s200/TV_Superstars_PS3_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Essere star della TV è una delle maggiori ambizioni dei giovani d'oggi, ma qual è la strada per divenire davvero indimenticabili? Come si diventa il nuovo Facchinetti o la nuova Clerici? TV Superstars prova a spiegarcelo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;TV Superstars&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; SCE Studio Cambridge&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Europe&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; party game&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; PlayStation 3&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; You're in the Movies (Xbox 360); WarioWare: Smooth Moves (Wii);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;TV Spazzatura&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;TV Superstars è il nuovo titolo di Sony che va ad arricchire la polverosa libreria di giochi concepiti per PlayStation Move. Ancora una volta siamo di fronte a una raccolta di minigiochi, strutturati però in una sorta di "Saranno Famosi" che vede il giocatore lottare per le prime pagine dei giornali. L'idea di base non è male e dà coesione a quella che altrimenti sarebbe l'ennesima accozzaglia di videogame al secondo, ma non basta a mascherare una generale carenza di inventiva e soprattutto l'incapacità di tenere incollati allo schermo dopo aver esaurito tutte le sfide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgTbDd_AI/AAAAAAAACHg/YXpRpFGdS4Q/s1600/TV_Superstars_PS3_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgTbDd_AI/AAAAAAAACHg/YXpRpFGdS4Q/s400/TV_Superstars_PS3_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('tvsuperstarsrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="tvsuperstarsrev"&gt;&lt;br /&gt;A differenza di quanto il titolo lasci immaginare, non si è chiamati a prendere parte a un film o a uno spettacolo televisivo con un ritaglio della propria immagine (come accadeva nel fallimentare You're in the Movies di Microsoft). Si deve invece superare una serie di sfide basate sul puntamento o sul movimento del controller PlayStation Move riproducendo quanto si vede sullo schermo. La sezione più interessante è senza dubbio Big Beat Kitchen, una sorta di Cooking Mama dove miscelare gli ingredienti per cucinare 4 ricette. Veloce e non proprio semplice, si differenzia dagli altri minigiochi per un minimo di libertà nel dosaggio degli ingredienti e nell'uso del controller. Di tanto in tanto saremo chiamati anche a ripetere a ritmo di rap le frasi dette dal cuoco (rigorosamente nero e grasso) mentre si muove il controller.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgUN4qT8I/AAAAAAAACHk/nsRh9F-Ibw8/s1600/TV_Superstars_PS3_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgUN4qT8I/AAAAAAAACHk/nsRh9F-Ibw8/s400/TV_Superstars_PS3_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Flockstar è invece una sorta di Gira la Moda in cui si interpreta un modello che deve sfilare su 4 passerelle del mondo. Bisogna truccarlo in base al manichino di riferimento, vestirlo a tema e poi fargli eseguire i movimenti e le mosse di base degne di Zoolander. Peccato che il riconoscimento dei movimenti non sia proprio eccelso e spesso ci si trovi fuori tempo nonostante si eseguano correttamente tutte le mosse. Let's Get Physical contiene i minigiochi più attivi fra tutti, dove bisogna muovere il controllere più velocemente possibile, ad esempio, per restare in equilibrio su una ruota, oppure catapultare il personaggio verso dei bersagli facendogli assumere le posizioni indicate. Nella versione Reloaded, Let's Get Physical mette nelle mani del giocatore delle pistole a inchiostro con cui deve colpire le sagome degli avversari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgUhdXKYI/AAAAAAAACHo/8o0rVKkUzWM/s1600/TV_Superstars_PS3_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgUhdXKYI/AAAAAAAACHo/8o0rVKkUzWM/s400/TV_Superstars_PS3_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;DIY Raw è l'evento più lungo e più noioso, che mette in fila una serie di minigiochi basati sul rifacimento di una casa a seconda delle richieste dei proprietari: dipingere i muri, distribuire l'arredamento e via discorrendo. Interessante infine l'evento Staa, dove nelle mani di un agente pubblicitario bisogna eseguire determinate mosse per girare uno degli otto spot a disposizione. Al termine sarà possibile anche recitare lo slogan, che verrà riprodotto di tanto in tanto dopo i vari eventi di gioco.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgWrCUXMI/AAAAAAAACHs/A4rsWtzNAwY/s1600/TV_Superstars_PS3_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgWrCUXMI/AAAAAAAACHs/A4rsWtzNAwY/s400/TV_Superstars_PS3_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver giocato a circa la metà degli eventi in poco più di un'ora ci si accorge che la voglia di tornare sugli stessi per migliorare il punteggio è davvero bassa. La ripetitività dei minigiochi associata alla scarsa inventiva generale è affiancata anche dai terribili caricamenti che affliggono tutto il gioco: basti pensare che saltando le introduzioni e le spiegazioni diversi minigiochi durano quanto i caricamenti stessi. Ciò affossa il ritmo generale e di conseguenza diviene poco adatto a una sessione di gioco in compagnia, dove l'interazione deve avere la meglio sui tempi morti. TV Superstars si apprezza solo per la realizzazione e qualche idea simpatica, ma la possibilità di applicare la propria faccia ripresa da PlayStation Eye e di registrare il proprio inno di vittoria non sono sufficienti a salvare un titolo che non va al di là della mediocrità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; idea simpatica&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; scarso. I vari minigiochi sono poco incentivanti&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; caricamenti lunghi; minigiochi noiosi; riconoscimento dei movimenti lacunoso&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; l'idea alla base di TV Superstars è simpatica, ma tutto il resto va ne dimenticatoio dopo la prima partita&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-2007759580647509476?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/2007759580647509476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-tv-superstars.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2007759580647509476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2007759580647509476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-tv-superstars.html' title='Recensione/ TV Superstars'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRtgTBepXTI/AAAAAAAACHc/Txfopn8poiY/s72-c/TV_Superstars_PS3_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-2044197268632667403</id><published>2010-12-29T12:38:00.000+01:00</published><updated>2010-12-29T12:38:00.196+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PlayStation Move'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><title type='text'>Recensione/ Time Crisis: Razing Storm</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQGHZvyxI/AAAAAAAACHI/d82EwDzNrvM/s1600/Time_Crisis_Razing_Storm_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQGHZvyxI/AAAAAAAACHI/d82EwDzNrvM/s200/Time_Crisis_Razing_Storm_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Torna lo sparatutto su rotaie di Namco in una collezione di tre titoli con il supporto di PlayStation Move e un'inedita modalità in prima persona. Varrà la pena fare un salto nel passato?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Time Crisis: Razing Storm&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Namco&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Europe&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Sony Computer Entertainment Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Sparatutto&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; PlayStation 3&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Gunblade NY and LA Machineguns Arcade Hits Pack (Wii); The Shoot (PlayStation 3); The House of the Dead 2 (Dreamcast, PC); The House of the Dead: Overkill (Wii)&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;Crisi d'identità&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Time Crisis: Razing Storm è solo uno dei titoli inclusi in questo pacchetto che mette insieme un trittico di sparatutto su rotaie a cui si aggiungono Time Crisis 4 e Deadstorm Pirates. Fattori comuni di quest'edizione speciale sono il supporto per PlayStation Move e la meccanica di gioco basata sulle coperture, attivabili tramite uno dei tasti frontali del controller di movimento. Le solide fondamenta costruite su anni di esperienza in sala giochi significano immediatezza e adrenalina a volontà, soprattutto nel caso di Deadstorm Pirates, dove è stata eliminata anche la ricarica dell'arma in favore dell'azione non-stop. A conti fatti, Deadstorm Pirates è anche il più godibile dei tre, grazie al cambio di set - l'ambientazione riprende quella dei Pirati dei Caraibi - e all'introduzione di alcune movenze da eseguire con PlayStation Move per controllare un cannone, una nave e altri elementi dello scenario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQGrfVK_I/AAAAAAAACHM/XS1hRhxaBUQ/s1600/Time_Crisis_Razing_Storm_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQGrfVK_I/AAAAAAAACHM/XS1hRhxaBUQ/s400/Time_Crisis_Razing_Storm_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('timecrisisrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="timecrisisrev"&gt;&lt;br /&gt;Time Crisis 4 è invece la riedizione compatibile con Move del gioco pubblicato un paio di anni addietro. Anche in questo caso l'immediatezza è la componente principale del divertimento, a cui si aggiunge la possibilità di selezionare le armi a seconda delle proprie esigenze, rendendo il tutto meno prevedibile e lasciando un minimo di personalizzazione nelle mani del giocatore. Proiettili contati e boss infra-livello che richiedono strategie particolari fanno di Time Crisis 4 un titolo interessante da giocare anche ai giorni nostri, non fosse che l'azione si esaurisce dopo solo tre livelli. Il che, con la possibilità di continuare pressochè all'infinito, non è un granchè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQHL1sxDI/AAAAAAAACHQ/GGKU2xNL0bk/s1600/Time_Crisis_Razing_Storm_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQHL1sxDI/AAAAAAAACHQ/GGKU2xNL0bk/s400/Time_Crisis_Razing_Storm_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Razing Storm pretende di essere il più completo fra i tre, ma il risultato oscilla fra il divertente e il disastroso. Finchè resta fedele alle dinamiche di Time Crisis funziona a dovere e appassiona grazie all'estrema distruggibilità degli scenari. Assente purtroppo la possibilità di selezionare armi differenti, che vengono preassegnate a seconda della scena, ma quello che di sicuro non manca è il ritmo, cadenziato da attacchi di massa, boss di fine livello e armature potenziate da devastare. Quando decide di evolvere il concetto verso un vero e proprio sparatutto in prima persona, però, si trasforma in un'oscenità che non riesce nemmeno a prendere esempio dalle decine di grandi sparatutto pubblicati per Wii.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQHXjqKrI/AAAAAAAACHU/KffAE2yUVa4/s1600/Time_Crisis_Razing_Storm_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQHXjqKrI/AAAAAAAACHU/KffAE2yUVa4/s400/Time_Crisis_Razing_Storm_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La modalità storia prova a immergere il giocatore in una guerra fittizia in cui il controller Move decide la mira e la direzione e il Navi controller (oppure il pad) detta i movimenti del personaggio. Ingiocabile a causa della cattiva implementazione del sistema di controllo - il puntatore del Move deve essere spostato a bordo schermo per cambiare direzione - la modalità Storia è inoltre afflitta da un design dei livelli blando e una realizzazione tecnica che nulla ha a che vedere con quella delle controparti su rotaie. Portata online l'esperienza di gioco in prima persona non migliora, a causa dei suddetti problemi di controllo a cui si unisce un rilevamento delle collisioni a dir poco approssimativo. Dalle kill cam sono spesso evidenti proiettili sparati a centimetri dal giocatore che vanno inspiegabilmente a segno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQH4wAQ5I/AAAAAAAACHY/B0Dzsy6lI7E/s1600/Time_Crisis_Razing_Storm_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQH4wAQ5I/AAAAAAAACHY/B0Dzsy6lI7E/s400/Time_Crisis_Razing_Storm_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per tutti e tre i titoli il controller di movimento offre una buona precisione, anche se siamo lontani dalla mira infallibile vista con la G-Con ai tempi di PSOne. Indipendentemente da quanto ben fatta sia la calibrazione, in Razing Storm abbiamo riscontrato che questa si "perde" se si agita il controller, indice di una certa inaffidabilità del sistema di controllo. Per questo il riferimento del giocatore non è la propria mira, bensì un mirino sempre presente sullo schermo, che peraltro rischia di perdersi data la mole di effetti pirotecnici. Segnaliamo che PlayStation Move non è strettamente necessario, anche se consigliato, in quanto è possibile utilizzare anche un pad per spostare il mirino. A conti fatti, tre giochi in uno e un prezzo ridotto sono un bell'incentivo per provare Time Crisis: Razing Storm, a patto che non ci si aspetti di più che poche adrenaliniche ore di gioco e che ci si dimentichi presto della modalità in prima persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; tre giochi in uno; immediato e adrenalinico; prezzo ridotto&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; sufficiente. Tutti i titoli si completano in poche ore&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; modalità in prima persona e online penose; crediti infiniti riducono la longevità&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Time Crisis: Razing Storm è una raccolta di titoli che fa dell'immediatezza il proprio punto di forza. Da evitare assolutamente la modalità in prima persona&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-2044197268632667403?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/2044197268632667403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-time-crisis-razing-storm.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2044197268632667403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/2044197268632667403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-time-crisis-razing-storm.html' title='Recensione/ Time Crisis: Razing Storm'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRsQGHZvyxI/AAAAAAAACHI/d82EwDzNrvM/s72-c/Time_Crisis_Razing_Storm_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-3028302658638499137</id><published>2010-12-28T17:46:00.001+01:00</published><updated>2010-12-28T17:46:00.447+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Def Jam Rapstar</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRoLU1rYm3I/AAAAAAAACG4/-sg3KoyFnrg/s1600/Def_Jam_Rapstar_X360_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRoLU1rYm3I/AAAAAAAACG4/-sg3KoyFnrg/s200/Def_Jam_Rapstar_X360_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;In tanti sono bravi a parlare, ma chi è veramente capace di tenere in piedi uno show a base di rap? Con Def Jam Rapstar si sale sul palco in casa propria e ci si può cimentare con i mostri sacri del rap per vedere se si ha davvero la stoffa del Master of Ceremony&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Def Jam Rapstar&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; 4mm Games / Terminal Reality&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Konami&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Musicale&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3 e Wii)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Singstar (PlayStation 3); Lips (Xbox 360); Get on da Mic (GameCube, PlayStation 2, Xbox)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Playa Haters&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel panorama dei videogame a sfondo musicale, un titolo dedicato esclusivamente al rap mancava da tempo. Non il rap commerciale che ormai infesta la maggior parte delle produzioni pop, ma il rap vero, quello di Snoop Doggy Dogg, Dr. Dre, Public Enemy e Ice Cube che fa muovere le teste dagli anni '80 fino a oggi. Ci pensa Def Jam Rapstar, con la sua tracklist di 45 brani che aggiunge agli artisti già menzionati anche Biz Markie, Notorius B.I.G, 2Pac e molti altri ancora, per una selezione ben fatta capace di attrarre un po' tutti gli amanti del genere. Fra i pezzi forti segnaliamo Gin &amp;amp; Juice (Snoop Doggy Dogg), Nuthin' but a G Thang (Dr. Dre), It was a Good Day (Ice Cube) e Fight the Power (Public Enemy), tutte da rappare mentre sulla TV girano i video originali (in bassa definizione, purtroppo) e, naturalmente, le liriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRoLVat6-II/AAAAAAAACG8/DkNxNORKs_Y/s1600/Def_Jam_Rapstar_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRoLVat6-II/AAAAAAAACG8/DkNxNORKs_Y/s400/Def_Jam_Rapstar_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('defjamraprev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="defjamraprev"&gt;&lt;br /&gt;La presentazione essenziale non deve ingannare: Def Jam Rapstar si fregia di un algoritmo di riconoscimento vocale ben fatto che non solo valuta la tonalità e il ritmo, ma anche le parole stesse - determinanti per un buon rap. A seconda della difficoltà scelta, tale algoritmo diviene sempre più selettivo, incentivando l'effettivo miglioramento della performance. La valutazione è frutto di più indicatori combinati che di fatto impediscono di ottenere risultati decenti strofinando il microfono sui pantaloni, canticchiando oppure semplicemente parlando: rappare a caso potrà pur generare un buon risultato nel campo "tempo", ma in quello delle liriche sarà un disastro, abbassando di conseguenza il voto finale. Per verificare la bontà del sistema di riconoscimento abbiamo riprodotto alcune canzoni in versione a cappella e, sincronizzando il tutto, il risultato è stato positivo ma non eccellente. Usando la performance originale dell'artista ci saremmo aspettati una valutazione perfetta che, invece, non è arrivata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRoLV7qcPDI/AAAAAAAACHA/24LciCmPXlo/s1600/Def_Jam_Rapstar_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRoLV7qcPDI/AAAAAAAACHA/24LciCmPXlo/s400/Def_Jam_Rapstar_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Def Jam Rapstar si presenta a testa alta con la modalità Festa per creare playlist personalizzate e sfidare altri rapper con due microfoni, quella carriera con gli eventi speciali per sbloccare nuove tracce, fino a quella Freestyle, dove con l'ausilio della webcam Xbox Live Vision è possibile registrare video su una decina di basi predefinite o in accappella, aggiungere effetti e poi pubblicare i migliori 30 secondi sul sito della community di Rapstar. Nonostante sul sito e sulla confezione sia riportata la compatibilità con Kinect, non siamo riusciti a utilizzare la telecamera della nuova periferica Microsoft. Il microfono in bundle con la confezione è con filo, ma segnaliamo la compatibilità con pressochè qualunque microfono per Xbox 360 di terze parti, compresi quelli wireless di Lips. Ovviamente non manca il negozio online dove acquistare brani aggiuntivi al prezzo non proprio popolare di 160 Microsoft points ciascuno (poco meno di due Euro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRoLWQEvKTI/AAAAAAAACHE/lNJcwUHuyd8/s1600/Def_Jam_Rapstar_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRoLWQEvKTI/AAAAAAAACHE/lNJcwUHuyd8/s400/Def_Jam_Rapstar_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Grazie al valido sistema di valutazione e alle funzioni di community, Def Jam Rapstar è uno dei migliori titoli musicali in circolazione, ma non alla portata di tutti sia per quanto riguarda il genere in questione, sia per la tracklist un po' troppo di ampio respiro. Più di quanto accade nel pop - dove la musicalità delle canzoni porta chiunque a cimentarsi ora con brani di Nek ora con quelli di Lady Gaga - il rap è un genere molto personale e adattarsi al flow di ciascuno degli MC risulta davvero un'impresa. Inoltre, il gusto personale influisce pesantemente sulla voglia di provare alcuni brani: dopo aver passato una vita a rappare sulle tracce di Ice-T (peraltro del tutto assente), mettersi sul livello di Soulja Boy Tell 'Em sfiora quasi l'insulto. Più o meno come quando ci si scontra con le tracce ripulite dalle parolacce solo per avere un PEGI 12 sulla confezione. in ogni caso, gli aspiranti rapper hanno finalmente un gioco a essi dedicato, ricco di contenuti e impegnativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; selezione musicale completa; algoritmo di valutazione canora più che valido; compatibile con tutti i microfoni in circolazione; modalità freestile con upload dei video&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; discreto. Per diventare una vera Rapstar ci vorranno giorni di allenamento su ciascuna traccia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; video in bassa definizione; versioni "cleaned" delle tracce; funzioni Kinect non ancora implementate&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Def Jam Rapstar soddisfa gli amanti del rap che vogliono mettersi in gioco e misurare il proprio talento. Non è un titolo per tutti, ma chi ama la sfida avrà pane per i propri denti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-3028302658638499137?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/3028302658638499137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-def-jam-rapstar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3028302658638499137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/3028302658638499137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-def-jam-rapstar.html' title='Recensione/ Def Jam Rapstar'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRoLU1rYm3I/AAAAAAAACG4/-sg3KoyFnrg/s72-c/Def_Jam_Rapstar_X360_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-8144708512399322441</id><published>2010-12-27T16:41:00.000+01:00</published><updated>2010-12-27T16:41:00.466+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Deadly Premonition</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitb1HBuNI/AAAAAAAACG0/x0ckERsZLt4/s1600/Deadly_Premonition_X360_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitb1HBuNI/AAAAAAAACG0/x0ckERsZLt4/s200/Deadly_Premonition_X360_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Il titolo di Access Games arriva del tutto inaspettato ed è pronto a trasportare il giocatore in una tranquilla cittadina americana dove si è appena consumato un macabro omicidio. Si investiga sull'accaduto fra survival horror, interrogatori, sessioni di guida spericolata e partite a freccette&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Deadly Premonition&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Access Games&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Rising Star Games&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Shardan&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Avventura/azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Forbidden Siren (PlayStation 2); Alan Wake (Xbox 360); Resident Evil (PC, PlayStation, Saturn)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;Controllo Mentale&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nell'era dell'alta definizione non bisogna perdere la sana abitudine di andare al di là delle apparenze, altrimenti si rischierebbe di lasciare sullo scaffale una piccola gemma come Deadly Premonition. Il lavoro di Access Games per Xbox 360 sembra arrivare direttamente dalla generazione passata, con tanto di vetusti problemi grafici quali lo sfarfallamento delle texture e una generale carenza di dettagli. Oltre la veste grafica, però, si cela un videogame capace di appassionare come i grandi capolavori grazie a un cast di personaggi mai banali, la cui caratterizzazione mantiene il grado di interesse su altissimi livelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitaEnHJxI/AAAAAAAACGk/r2fuiotvoQo/s1600/Deadly_Premonition_X360_01.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="235" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitaEnHJxI/AAAAAAAACGk/r2fuiotvoQo/s400/Deadly_Premonition_X360_01.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('deadlyprerev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="deadlyprerev"&gt;&lt;br /&gt;Dalle prime battute facciamo la conoscenza dell'agente dell'FBI Francis York Morgan (che tutti chiamano York, come non manca di sottolineare all'inizio di ogni conversazione), personaggio principale dell'avventura che sviluppa con il giocatore un rapporto del tutto nuovo. Questi infatti si consulta spessissimo con il detentore del pad per analizzare meglio i fatti o per fare commenti sulle situazioni, ma anche per sbrogliare il groviglio degli indizi raccolti nel corso dell'avventura. Il giocatore non è solo colui che controlla York, quindi, ma diviene anche Zach, una sorta di  sua seconda personalità che lo accompagna in qualunque situazione. E' una soluzione intrigante che innalza di un grado ulteriore il coinvolgimento nella vicenda e porta verso una maggiore identificazione nel personaggio principale grazie a tutta una serie di discorsi e scambi di battute con Zach che riempiono i tempi morti. Inoltre, York è un fanatico dei film anni '80 e non manca di prodigarsi in chiacchierate con Zach circa il film preferito, con tanto di citazioni e dettagli che rendono il personaggio ancor più reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La caratterizzazione degli abitanti di Greenvale rimane uno dei punti migliori di Deadly Premonition: raramente banali o stereotipizzati, nei personaggi convivono lati buoni e oscuri che rendono i dialoghi un motivo in più per approfondirne la conoscenza. Alcuni di essi sono riusciti particolarmente bene, altri sono bizzarri all'inverosimile - come la signora Sigourney e la sua pentola mistica - ma nel complesso offrono personalità sfaccettate che ben si fondono con l'atmosfera di gioco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitaf5FBOI/AAAAAAAACGo/pD-LFn2eoNY/s1600/Deadly_Premonition_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitaf5FBOI/AAAAAAAACGo/pD-LFn2eoNY/s400/Deadly_Premonition_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La definizione di survival horror sta un po' stretta a un titolo come Deadly Premonition. Ci sono un macabro omicidio da risolvere e fantasmi reminiscenti di The Ring da abbattere, ma in fin dei conti sono solo gli espedienti per esplorare in lungo e in largo Greenvale, darsi da fare con le numerose missioni secondarie e dedicarsi agli hobby del posto, come il gioco delle freccette o la pesca. Abbraccia le dinamiche dei giochi free roaming e di quelli ruolistici, dove bisogna tenere conto della salute del protagonista tramite gli indicatori di fame e di sonno, oppure del suo aspetto, per esempio pulendone gli abiti o radendolo. L'implementazione di un orologio rende la vita in città più dinamica - anche se nel complesso è piuttosto spoglia - con negozi che seguono orari di apertura e di chiusura e personaggi che si rendono disponibili sono in alcuni momenti. Si possono acquistare veicoli per spostarsi nell'ampia mappa di gioco, ma si dovrà porre attenzione al livello di carburante e ai danni, e facendo visita al generale in carica dello sfasciacarrozze si potranno persino ottenere delle elaborazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitbACd59I/AAAAAAAACGs/lJ-lYlMghdY/s1600/Deadly_Premonition_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitbACd59I/AAAAAAAACGs/lJ-lYlMghdY/s400/Deadly_Premonition_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Insomma, in Deadly Premonition trovano spazio elementi del tutto atipici per un survival horror, che lo rendono innovativo e intrigante al tempo stesso. Ciò non significa che la parte d'azione sia secondaria. Quando si entra nella dimensione parallela che solo York è in grado di vedere, ci si trova a combattere con armi di vario genere contro diversi tipi di fantasmi, dove risolvere semplici puzzle ambientali e cimentarsi in ahinoi frustranti sezioni quick time tenendo conto anche dell'indicatore del battito cardiaco, che aumenta quando si trattiene il respiro o quando si corre. Il livello di tensione si mantiene su livelli discreti quando si affrontano i nemici standard, per poi salire quando si incontra l'uomo con l'impermeabile rosso: trattenere il respiro mentre ci si nasconde in un armadietto attendendo il momento propizio per fuggire ci ha dato una bella botta di adrenalina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitbS6OZOI/AAAAAAAACGw/ENPVur5L9jw/s1600/Deadly_Premonition_X360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitbS6OZOI/AAAAAAAACGw/ENPVur5L9jw/s400/Deadly_Premonition_X360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, il sistema di controllo a dir poco vetusto ci riporta nel mondo reale con qualche imprecazione di troppo causata dalla scarsa intuitività o dall'infelice combinazione di animazioni legnose e inquadrature spesso fisse. E' un peccato, in quanto Deadly Premonition fa tutto - e anche di più - per trasportare il giocatore nell'intrigo di Greenvale e nella maggior parte dei casi ci riesce egregiamente, complici l'ottima colonna sonora e il doppiaggio inglese. Infima invece la traduzione in italiano, afflitta da qualunque genere di errore sia possibile in un lavoro di adattamento. C'è tanta sostanza in Deadly Premonition, spesso più di quanta se ne trovi nei titoli di prima classe. E quando si è concentrati sull'intrigo, ci si accorge che in fin dei conti la realizzazione tecnica non è affatto male.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; ottima caratterizzazione dei personaggi; vicenda intrigante; struttura di gioco innovativa per un survival horror&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; discreto. 50 missioni secondarie e possibilità di esplorare liberamente la mappa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; realizzazione tecnica datata; sistema di controllo problematico; traduzione in italiano piena di errori&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Deadly Premonition stupisce per la capacità di appassionare il giocatore grazie all'ottima caratterizzazione di vicenda e personaggi, che va ben oltre le lacune tecniche che potrebbero spaventare i più&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-8144708512399322441?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/8144708512399322441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-deadly-premonition.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8144708512399322441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/8144708512399322441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-deadly-premonition.html' title='Recensione/ Deadly Premonition'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRitb1HBuNI/AAAAAAAACG0/x0ckERsZLt4/s72-c/Deadly_Premonition_X360_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-4764088373359512712</id><published>2010-12-21T17:30:00.001+01:00</published><updated>2010-12-21T17:30:01.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoria videoludica'/><title type='text'>Letture Sotto l'Albero/ Scienza, Fantascienza e Mito</title><content type='html'>&lt;i&gt;Fra i tanti regali sotto l'albero non può mancare un buon libro, meglio ancora se tratto da uno dei tanti universi videoludici che ci accompagnano durante tutto l'anno. Continua con successo l'ampliamento del catalogo di letture pubblicate da Multiplayer.it Edizioni, che annovera ormai tutti i marchi più conosciuti dell'industria videoludica. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRDQdmJuaPI/AAAAAAAACGY/Lgv9-hJt5hU/s1600/Dead_Space_Martyr_book_copertina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRDQdmJuaPI/AAAAAAAACGY/Lgv9-hJt5hU/s200/Dead_Space_Martyr_book_copertina.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: Dead Space: Martyr&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: B. K. Evenson&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: narrativa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: fantascienza&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 422&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partito in sordina ma capace di conquistare sempre più seguaci grazie al passaparola, Dead Space si è ormai affermato come un universo capace di abbracciare i media più disparati. Da videogame a fumetto e a cartone animato, fino a giungere nelle nostre mani anche in forma di romanzo. In questo caso si tratta di un prequel alle avventure che vedono Isaac Clarke coinvolto nella carneficina a bordo della nave spaziale Ishimura. Protagonista è invece Michael Altman, scienziato che fra i primi decise di investigare sulle anomalie provenienti dal centro del cratere Chicxulub, in Yucatan, le cui leggende si tramandavano da secoli fra la popolazione locale.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('martyr')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="martyr"&gt;La "coda del diavolo" e i suoi simboli divengono il fulcro del mistero attorno cui si dipana l'avventura, che predilige soffermarsi sugli aspetti psicologici e religiosi invece che sull'azione, dando vita a un romanzo appassionante da leggere con il fiato sospeso. La prima metà del libro - dove i ruoli dei personaggi si delineano a poco a poco - è particolarmente intrigante. Il punto di vista si sposta frequentemente sui diversi fronti della vicenda permettendo al lettore di disegnarsi in testa un quadro generale, ricevendo risposte agli interrogativi in maniera equilibrata e senza affanni. Tanti i dialoghi, per un romanzo che purtroppo non spende troppe parole per descrivere ambienti e personaggi, tralasciando dettagli che avrebbero sì rallentato il ritmo, ma anche incrementato il coinvolgimento generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto di forza di Dead Space: Martyr rimane quello di essere, anche slegato dal videogame, un buon romanzo. Essendo un prequel, non pretende che il lettore conosca già parte dell'universo o i personaggi, permettendo a qualunque appassionato di fantascienza di immergersi nel racconto. D'altro canto, i conoscitori della saga avranno modo di approfondire i retroscena che hanno portato alle vicende sulla Ishimura, dando un volto e una storia a nomi familiari. La traduzione in italiano a cura di Beatrice Noberasco è scorrevole e in generale ben fatta e sono davvero rari gli errori di battitura che affliggevano le prime pubblicazioni dell'editore nostrano. In attesa del secondo episodio videoludico in uscita il 25 gennaio, Dead Space: Martyr è il passatempo ideale.      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRDQeBhRrPI/AAAAAAAACGc/VwHq9mK4ot4/s1600/God_of_War_copertina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRDQeBhRrPI/AAAAAAAACGc/VwHq9mK4ot4/s200/God_of_War_copertina.jpg" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo&lt;/b&gt;: God of War&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: Matthew Stover e Robert E. Vardeman&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: narrativa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: mitologia/azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 313&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver infiammato i pad di PlayStation, la battaglia fra il mortale Kratos e il dio della guerra Ares trova spazio anche sulla carte stampata, con un romanzo che riprende di pari passo le gesta dell'antieroe sanguinario. Dal combattimento contro l'Idra fino all'epilogo in un'Atene consumata dalle fiamme, i due autori seguono le orme tracciate dai Santa Monica Studios aggiungendo solo qua e là qualche dettaglio atto ad approfondire la vicenda.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('gowlibro')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="gowlibro"&gt;&lt;br /&gt;Ne risulta un romanzo dagli evidenti alti e bassi: da un lato ci si lascia trasportare dai capricci degli dei e, soprattutto, dall'astuzia di Atena - che muove tutto e tutti come pedine sulla scacchiera con dialoghi interessanti - dall'altra le continue carneficine del fantasma di Sparta faticano a rinnovarsi a mano a mano che si procede nella lettura. Chi ha provato il videogame seguirà le gesta figurandosi mentalmente i vari quick time event ed esecuzioni finali, ma coloro i quali pensano di trovare qualcosa di più potrebbero rimanere a bocca asciutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;God of War è quindi un romanzo fine a se stesso, nel complesso godibile se preso alla leggera ma a cui manca la voglia - o l'abilità - di fare il salto da mera trasposizione dell'esperienza videoludica per abbracciare le dinamiche del racconto. Curata da Francesca Noto, la traduzione in Italiano è di buona fattura anche se dobbiamo evidenziare alcuni cali di tono dovuti a una correzione di bozze non sempre puntuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRDQdMh2QeI/AAAAAAAACGU/DQmRWSidgUI/s1600/Mass_Effect_Retribution_Book_Copertina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRDQdMh2QeI/AAAAAAAACGU/DQmRWSidgUI/s200/Mass_Effect_Retribution_Book_Copertina.jpg" width="121" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Titolo: &lt;/b&gt;Mass Effect: Retribution&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore&lt;/b&gt;: Drew Karpyshyn&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore&lt;/b&gt;: Multiplayer.it Edizioni&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere&lt;/b&gt;: narrativa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Argomento&lt;/b&gt;: fantascienza&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pagine&lt;/b&gt;: 324&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo libro ambientato nell'universo del capolavoro di BioWare si conferma come un ottimo esempio di come fondere letteratura e videogame. Seguito diretto di Ascension, Retribution diviene complementare all'esperienza videoludica narrando gli eventi successivi a Mass Effect 2, dove Paul Grayson, ex membro di Cerberus, diviene cavia da laboratorio per studiare i Razziatori tramite un impianto della loro tecnologia. Un filone che si posiziona a fianco delle avventure di Shepard e che offre la possibilità di approfondire la vicenda nel suo insieme alla scoperta di complotti e verità appena accennati nel videogame. Oltre Paul fanno ritorno sulla scena il comandante Anderson e Kahlee Sanders, già protagonisti dei due libri precedenti, ma anche l'Uomo Misterioso, l'unico detentore - a quanto pare - della verità sui Razziatori.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('retribution')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="retribution"&gt;&lt;br /&gt;Lo stile di Drew Karpyshyn (che è anche uno degli sceneggiatori del gioco) si è consolidato con i racconti precedenti e rimane sostanzialmente immutato in Retribution, favorendo frequenti cambi di punti di vista per introdurre nuove scene, accompagnati da una discreta capacità descrittiva. Manca ancora un adeguato approfondimento psicologico dei personaggi, che si rivelano spesso conformi agli stereotipi di buoni o cattivi a tutti i costi. In ogni caso, Retribution svolge un lavoro egregio per immergere ancor di più il lettore nell'opera fantascientifica di BioWare, pavimentando la via per ulteriori sviluppi sia videoludici, sia letterari. Ancora una volta si assiste infatti a un finale aperto che lascia spazio a interpretazioni e, naturalmente, ulteriori racconti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come i precedenti romanzi, Mass Effect: Retribution catalizza l'attenzione del lettore grazie alla narrazione veloce, coadiuvata dal buon lavoro di adattamento svolto da Fabio Gamberini. Imperdibile per tutti gli appassionati, Mass Effect: Retribution si conferma come un romanzo ben fatto a 360°, capace di inserirsi negli eventi della saga in maniera coerente, aggiungendo ulteriore sostanza a un universo sempre più appassionante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-4764088373359512712?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/4764088373359512712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/letture-sotto-lalbero-scienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4764088373359512712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/4764088373359512712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/letture-sotto-lalbero-scienza.html' title='Letture Sotto l&apos;Albero/ Scienza, Fantascienza e Mito'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TRDQdmJuaPI/AAAAAAAACGY/Lgv9-hJt5hU/s72-c/Dead_Space_Martyr_book_copertina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-571630637806865133</id><published>2010-12-06T15:24:00.000+01:00</published><updated>2010-12-06T15:24:00.082+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ BlazBlue: Continuum Shift</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlG_EJgVI/AAAAAAAACF8/4FpiLROCg5g/s1600/BlazBlue_Continuum_Shift_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlG_EJgVI/AAAAAAAACF8/4FpiLROCg5g/s200/BlazBlue_Continuum_Shift_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;A meno di un anno di distanza dal lancio europeo, BlazBlue si rinnova con una versione rivista e corretta che rifinisce lo stile di gioco e aggiunge parecchie modalità, rivolgendosi sia allo zoccolo duro degli hardcore, sia ai neofiti del genere&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;BlazBlue: Continuum Shift&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Arc System Works&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Zen United&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Partners Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Picchiaduro&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Guilty Gear X (Dreamcast, PC, PlayStation 2); Super Street Fighter IV (PC, PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2009/11/recensione-king-of-fighters-xii.html"&gt;The King of Fighters XII&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360); Battle Fantasia (PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Rebel 1!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Cimentarsi in un picchiaduro è sempre stato un affare complicato, soprattutto quando sono apparse combo e finezze di vario genere nella meccanica di gioco. &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/04/recensione-blazblue-calamity-trigger.html"&gt;BlazBlue: Calamity Trigger&lt;/a&gt; non fu certo un esempio di accessibilità - tutt'ora viene definito come una delle vette dei picchiaduro hardcore - ma il nuovo Continuum Shift sembra voler porre rimedio. Al di là dell'eccessiva modalità per principianti - che assegna ai tasti frontali le combo principali - il nuovo Training Mode diviene un passo obbligatorio per due motivi. Innanzitutto funge da manuale di istruzioni per comprendere tutte le meccaniche che governano il gioco (fra attacchi, cancel, contromosse e via discorrendo) e soprattutto insegna passo per passo le strategie, i punti di forza e di debolezza di ogni singolo personaggio. Un'idea tanto semplice ma che vediamo per la prima volta implementata in una maniera sensata che effettivamente permette di migliorare la propria abilità di combattente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlII1UDCI/AAAAAAAACGA/F14cQ18_Rm4/s1600/BlazBlue_Continuum_Shift_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlII1UDCI/AAAAAAAACGA/F14cQ18_Rm4/s400/BlazBlue_Continuum_Shift_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('blazbluecontirev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="blazbluecontirev"&gt;&lt;br /&gt;Le lezioni sono suddivise per grado di difficoltà e prevedono una spiegazione testuale seguita da una sessione di pratica, dove le uniche note stonate sono l'assenza di una visualizzazione dei tasti premuti (che avrebbe facilitato ancor più l'apprendimento) e l'uso della nomenclatura originale dei tasti che non corrisponde a quella del pad. Giocare a BlazBlue non sarà più un passatempo per pochi eletti, in quanto tutti gli appassionati dei picchiaduro a incontri potranno forgiare il proprio stile di combattimento contando su un allenamento che dà presto buoni frutti. Ciò non significa che BlazBlue: Continuum Shift sia un picchiaduro semplice o per casual gamer, ma semplicemente che con impegno e buona costanza si ha la possibilità di diventare competitivi in meno tempo rispetto al passato. Non ci sono quindi scuse per non provare BlazBlue, anche se non si masticano picchiaduro a colazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlIv2b1zI/AAAAAAAACGE/f9eCJjPviM8/s1600/BlazBlue_Continuum_Shift_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlIv2b1zI/AAAAAAAACGE/f9eCJjPviM8/s400/BlazBlue_Continuum_Shift_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il titolo di Arc System Works rimane ancora un gioco esemplare per gli accaniti del genere. Questa versione ha la sola pecca di offrire solo un trittico di personaggi aggiuntivi rispetto al predecessore - Tsubaki Yayoi, Mu-12 e Hazama Koryaku, mentre Makoto è disponibile su Xbox Live, purtroppo a pagamento - ma in quanto a contenuti di gioco siamo ancora su livelli altissimi. BlazBlue preferisce infatti la diversità alla qualità e le new entry rispettano questa filosofia in pieno, grazie uno stile di combattimento unico e a nuove mosse drive che li rendono un piacevole diversivo rispetto ai classici Ragna e Hakumen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlJJTNfEI/AAAAAAAACGI/bfWoFVeK34M/s1600/BlazBlue_Continuum_Shift_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlJJTNfEI/AAAAAAAACGI/bfWoFVeK34M/s400/BlazBlue_Continuum_Shift_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la meccanica di gioco, sono stati operati numerosi ritocchi al bilanciamento dei personaggi, modificato il funzionamento della guardia - che ora è gestita con dei punti - e trovano spazio nuove mosse per combattimenti ancora più intriganti. Dalla versione PlayStation Portable arriva la modalità Legione - attraverso cui aggiungere alleati man mano che si conquistano le postazioni avversarie - mentre la modalità Storia è stata arricchita di nuovi retroscena che condiscono le vicende immediatamente successive a quanto narrato in Calamity Trigger. Interessante anche la modalità Sfida, una sorta di difficilissimo survival dove è necessario soddisfare determinate condizioni per procedere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlJvv38MI/AAAAAAAACGM/BPeTilOjftM/s1600/BlazBlue_Continuum_Shift_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlJvv38MI/AAAAAAAACGM/BPeTilOjftM/s400/BlazBlue_Continuum_Shift_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il pad Xbox 360 non è l'ideale per gestire i comandi al millesimo di secondo, per questo è consigliato un arcade stick se si vuole essere davvero competitivi nei match online. E' uscito solo da pochi giorni in Europa, ma Continuum Shift è disponibile già da mesi oltreoceano: gli avversari al momento della recensione non sono moltissimi e quelli che ci sono sanno il fatto proprio. Fortunatamente è possibile registrare e rivedere fotogramma per fotogramma le partite online in modo da studiare le tecniche degli altri giocatori. Il lavoro di bilanciamento svolto da Arc System Works ha riportato alla diginità personaggi come Bang, ora molto più competitivo, e ridimensionato la potenza di altri (fra cui Jin Kisaragi e i suoi attacchi glaciali). Per partecipare alle partite classificate è già disponibile la patch per la versione 1.01 che lascia ben sperare per aggiornamenti costanti volti al perfezionamento dell'esperienza di gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlKKhsZ1I/AAAAAAAACGQ/p7T3_6voSmc/s1600/BlazBlue_Continuum_Shift_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlKKhsZ1I/AAAAAAAACGQ/p7T3_6voSmc/s400/BlazBlue_Continuum_Shift_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Esplosivo nel gameplay ma anche nella veste grafica, BlazBlue: Continuum Shift risplende nel suo coloratissimo 2D in alta definizione che sfoggia animazioni ben collegate fra loro unite a effetti 3D d'impatto. Come di consueto l'azione è ritmata da musiche hard rock, con la possibilità di scegliere sia il doppiaggio giapponese sia quello inglese. In definitiva BlazBlue: Continuum Shift è caldamente consigliato a tutti gli amanti dei picchiaduro a incontri, soprattutto se ci si è fatti sfuggire il primo episodio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; nuove modalità di gioco; più accessibile per i neofiti; bilanciamento migliorato; sistema di combattimento raffinato; tecnicamente ottimo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; ottimo. La modalità online non perde un colpo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; solo 3 personaggi nuovi&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; BlazBlue: Continuum Shift migliora ove possibile il predecessore confermandosi come il miglior picchiaduro 2D in circolazione. La carenza di personaggi aggiuntivi potrebbe stare un po' stretta ai possessori di Calamity Trigger, ma la varietà non manca.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-571630637806865133?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/571630637806865133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-blazblue-continuum-shift.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/571630637806865133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/571630637806865133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-blazblue-continuum-shift.html' title='Recensione/ BlazBlue: Continuum Shift'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPzlG_EJgVI/AAAAAAAACF8/4FpiLROCg5g/s72-c/BlazBlue_Continuum_Shift_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-1412919761882657991</id><published>2010-12-05T19:03:00.001+01:00</published><updated>2010-12-05T19:03:00.183+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Majin and the Forsaken Kingdom</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE0-tSCHI/AAAAAAAACFk/Q61202Aohj0/s1600/Majin_%2526_the_Foresaken_Kingdom_X360_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE0-tSCHI/AAAAAAAACFk/Q61202Aohj0/s200/Majin_%2526_the_Foresaken_Kingdom_X360_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Cosa lega un guardiano gigantesco e un ladro altruista? L'amicizia, naturalmente, che in Majin and the Forsaken Kingdom diviene il perno attorno a cui si sviluppa un'avventura epica e al tempo stesso emotivamente intensa.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Majin and the Forsaken Kingdom&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Game Republic&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Games&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Partners Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione/Puzzle&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; ICO (PlayStation 2); Prince of Persia (PlayStation 3, Xbox 360); Enslaved (PlayStation 3, Xbox 360); The Legend of Zelda: Twilight Princess (GameCube, Wii)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Il più bello del reame&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il regno in cui si avventura Tepeu, ladro gentiluomo, è una landa desolata le cui rovine sono reminiscenti di un tempo in cui l'umanità prosperava. Ma la Tenebra ha ormai avvolto tutto con l'oscurità e la malvagità, mutando gli uomini in ombre nere che ne proteggono i confini. Con il compito di debellare questa occupazione secolare e di impedirne l'estensione verso il proprio villaggio, Tepeu dovrà affrontare mille difficoltà e ancor più pericoli per addentrarsi nel castello, cuore della Tenebra, e riportare così la pace nel regno. Riuscirebbe a ben poco da solo: troverà presto nel gigantesco Majin un prezioso alleato con cui stringere amicizia e intraprendere un viaggio memorabile in cui la cooperazione fra i due porterà nuova speranza. Il rapporto che si sviluppa non è solo l'elemento centrale della meccanica di gioco, ma anche il maggiore punto di forza del titolo Game Republic, che propone una deliziosa coppia di eroi - l'agile e astuto Tepeu e il possente Teotl - ottimamente caratterizzati che si evolvono nel corso dell'avventura. Quando stringono amicizia per la prima volta, oppure quando Teotl racconta dei propri trascorsi attraverso delle scene stilizzate ci si sente coinvolti fino in fondo, tanto è profonda l'atmosfera fiabesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE1d87TlI/AAAAAAAACFo/FVspEN9xrUo/s1600/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="224" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE1d87TlI/AAAAAAAACFo/FVspEN9xrUo/s400/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('majinrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="majinrev"&gt;&lt;br /&gt;Tepeu può interagire con Teotl per risolvere numerose situazioni, dall’affrontare combattimenti in tandem – dove attraverso le combo i due approfondiscono il legame divenendo più forti – o i puzzle ambientali che bloccano la strada verso il prossimo obiettivo. Sebbene si tratti spesso di trovare un escamotage per aprire una porta, i rompicapo sono molto vari e richiedono di esaminare a fondo lo scenario soffermandosi a pensare più di quanto ci si aspetti. Una qualità che permane per gran parte dell’avventura, tenendo a bada la ripetitività con situazioni spesso differenti dove non sono rare alcune sezioni di platfom. Dall’attivazione di ingranaggi ai barili esplosivi e alle catapulte o ancora all'uso del Majin come scala per le alture, ciascuna sezione della vasta mappa propone un approccio interessante alle varie situazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE1y84tdI/AAAAAAAACFs/UZjojlKtR_I/s1600/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE1y84tdI/AAAAAAAACFs/UZjojlKtR_I/s400/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Con il progredire nell'avventura, Teotl riconquista i poteri elementali perduti, che danno spazio a ulteriori puzzle in cui utilizzare magie legate al vento, al fuoco, al fulmine o alla purificazione. Magie particolarmente utili durante i combattimenti con i quattro boss che presidiano altrettante zone della mappa, dove è necessario sfruttare gli elementi ambientali per avere la meglio. L'esplorazione è completamente libera e non è raro tornare sui propri passi per accedere a nuove sezioni utilizzando i poteri acquisiti. Questo rende il gioco ancora più interessante ma dall'altro lato l'assenza di un sistema di spostamento più veloce - fatta eccezione per qualche portale di teletrasporto - rende i viaggi fra un luogo e l'altro più lunghi di quanto si desideri, soprattutto quando si devono affrontare nuovamente i nemici che si rigenerano automaticamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE2YMf3JI/AAAAAAAACFw/SBZV4-yvEB8/s1600/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE2YMf3JI/AAAAAAAACFw/SBZV4-yvEB8/s400/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il ruolo di Tepeu nei combattimenti è spesso relegato a personaggio di supporto vista la sua scarsa resistenza, cionondimeno può essere di parecchio aiuto per sbarazzarsi dei nemici: può eliminarli silenziosamente alle spalle, oppure fungere da esca per poi indicare a Teotl di rovesciargli addosso un macigno, oppure gettarsi nel vivo combattimento con la sua arma magica. Sconfiggendo gli alleati della Tenebra Tepeu guadagna esperienza per incrementare le proprie capacità di attacco e resistenza e scoprendo i tesori nascosti è possibile indossare nuovi abiti che modificano particolari attributi. Il sistema di combattimento nel suo complesso non è particolarmente elaborato - ci sono solo due mosse a disposizione, più un tasto per le combo con Teotl - ma funziona a dovere e concede alcuni momenti spettacolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE2hQCQxI/AAAAAAAACF0/xKDp4rzfG2c/s1600/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE2hQCQxI/AAAAAAAACF0/xKDp4rzfG2c/s400/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Controllare Teotl è altrettanto semplice e si basa su quattro comandi base come indicare al Majin di attendere, di seguirci, di attaccare un bersaglio, oppure di eseguire delle azioni in base al contesto. L'intelligenza artificiale si comporta spesso nel migliore dei modi e la possibilità di interagire con particolari oggetti è agevolata da un mirino semi-automatico. Majin and the Forsaken Kingdom non è un titolo difficile - è davvero raro morire in quanto Tepeu guarisce stando accanto a Teotl - ma talvolta nelle situazioni più concitate i controlli complicano la vita a causa di un lieve ritardo percepibile soprattutto quando è richiesta una maggiore precisione nei salti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE3CDlLhI/AAAAAAAACF4/m220c_zsURA/s1600/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE3CDlLhI/AAAAAAAACF4/m220c_zsURA/s400/Majin%2526the_Foresaken_Kingdom_X360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sotto il profilo tecnico, Game Republic ha confezionato un mondo di gioco brillante e vario nel suo complesso. Seppur afflitto da una fluidità non sempre eccelsa e da texture non proprio in alta definizione, il gioco stupisce per la brillantezza dei colori e la direzione artistica, che include anche il passaggio dinamico fra giorno e notte. A differenza del doppiaggio originale, le voci italiane sono azzeccate e rendono bene le caratteristiche dei personaggi, mentre le musiche di sottofondo accompagnano l'avventura con motivi incantanti. Majin and the Forsaken Kingdom è una piccola gemma che rischia di soffocare fra i nomi altisonanti di questa stagione natalizia. Sono pochi i titoli a immergere il giocatore in un mondo magico e Majin and the Forsaken Kingdom è uno di questi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; atmosfera fiabesca; puzzle ambientali vari e ben congegnati; rapporto di amicizia fra Majin e Tepeu; ben realizzato; esplorazione del mondo di gioco&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; discreto. Tesori nascosti e aree a prima vista inaccessibili prolungano la longevità&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; spesso si deve tornare sui propri passi; pochi portali per i trasferimenti veloci; respawn infinito dei nemici, qualche rallentamento&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Una fiaba tutta da giocare a cuore aperto. Coinvolgerà emotivamente chiunque lo metterà alla prova.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-1412919761882657991?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/1412919761882657991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-majin-and-forsaken-kingdom.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1412919761882657991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/1412919761882657991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/12/recensione-majin-and-forsaken-kingdom.html' title='Recensione/ Majin and the Forsaken Kingdom'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPvE0-tSCHI/AAAAAAAACFk/Q61202Aohj0/s72-c/Majin_%2526_the_Foresaken_Kingdom_X360_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-7327138994603642190</id><published>2010-11-30T01:59:00.001+01:00</published><updated>2010-11-30T01:59:00.253+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Splatterhouse</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPQ-47Q6_gI/AAAAAAAACFU/K99m86vys2k/s1600/Splatterhouse_X360_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPQ-47Q6_gI/AAAAAAAACFU/K99m86vys2k/s200/Splatterhouse_X360_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Uno scienziato pazzo, una ragazza in pericolo e una Maschera del Terrore: ingredienti perfetti per uno dei videogame horror più sanguinolenti dell'anno dove agire è decisamente più importante di pensare. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Splatterhouse&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Games America&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Games&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Namco Bandai Partners Italia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/02/recensione-dantes-inferno.html"&gt;Dante's Inferno&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/04/recensione-god-of-war-iii.html"&gt;God of War III&lt;/a&gt; (PlayStation 3); Splatterhouse (Arcade, PC-Engine)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Grindhouse&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Correva l'anno 1988, quando un videogame fece infervorare gli animi con l'estrema violenza ritratta sugli schermo dei cabinati da sala giochi e successivamente su PC-Engine. Dopo oltre 20 anni, Splatterhouse torna a spargere sangue sulle console casalinghe mantenendo inalterato l'ingrediente principale: la violenza estrema. Il sangue diventa il vero protagonista, dà forza al giocatore - che può recuperare le energie assorbendo quello dei mostri - e funziona come esperienza per sbloccare nuove mosse. Anche la rappresentazione grafica è riuscita decisamente bene, con schizzi che imbrattano le pareti, fiumi che inondano lo schermo e nemici che si smembrano in geyser di pixel rossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPQ-5dA7AUI/AAAAAAAACFY/JUyj8F0DpcA/s1600/Splatterhouse_X360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPQ-5dA7AUI/AAAAAAAACFY/JUyj8F0DpcA/s400/Splatterhouse_X360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('splatterrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="splatterrev"&gt;&lt;br /&gt;La magione del dottor West diviene presto una vera e propria casa degli orrori per Rick Taylor, che per salvare la sua bella indossa la Maschera del Terrore - un manufatto dalla volontà propria e dall'ironia pungente - trasformandosi in un energumeno assetato di sangue. Sfruttando le canoniche combo a due tasti può uccidere i nemici con pugni e calci, ma anche usarne le parti del corpo come armi, oppure raccogliere oggetti predefiniti come mannaie, mazze chiodate e motoseghe. L'interazione con l'ambiente purtroppo è tutta qui e manca la possibilità di sfruttare l'arredamento come arma, fatta eccezione per qualche spuntone su cui conficcare i demoni avversari. Semplice e immediato, il sistema di combattimento si fa apprezzare per la modalità Furia e per i consueti quick time event, ma dall'altro lato mostra evidenti limiti nella personalizzazione e quindi nella varietà. Le nuove combo ottenute dalla schermata di potenziamento non cambiano la sostanza di un gioco in cui premere i tasti a caso (o, per assurdo, sempre la X) sortisce i risultati migliori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPQ-5z-m8NI/AAAAAAAACFc/GfYmAchQgrc/s1600/Splatterhouse_X360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPQ-5z-m8NI/AAAAAAAACFc/GfYmAchQgrc/s400/Splatterhouse_X360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Eppure giocare a Splatterhouse in fin dei conti è piacevole, quasi uno scacciapensieri, grazie alla vicenda volutamente ispirata ai B-movie in cui la vera star è la Maschera del Terrore, che accompagna pressochè ogni azione con commenti ironici e pungenti, seppur tendano a ripetersi col tempo. La struttura di gioco procede molto linearmente per la decina di ore che portano ai titoli di coda, in cui la meccanica di gioco si focalizza prevalentemente sul ripulire intere stanze dai vari mostri. Di tanto in tanto si passa al puro 2D per omaggiare il passato, ma la precisione millimetrica richiesta nei salti a volte porta alla frustrazione. Molto più interessanti invece sono i boss di fine livello, raccapriccianti e possenti nel design, da abbattere con un pizzico di strategia in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPQ-6Du5o1I/AAAAAAAACFg/pXqB0E1nJAQ/s1600/Splatterhouse_X360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPQ-6Du5o1I/AAAAAAAACFg/pXqB0E1nJAQ/s400/Splatterhouse_X360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A suo merito va sicuramente una realizzazione tecnica di pregio, magari non fluidissima, ma che unisce al meglio uno stile quasi fumettoso con ambientazioni molto colorate, a cui si aggiunge un doppiaggio inglese azzeccato  e musiche metal ad alto tasso adrenalinico. Oltre alla modalità storia trovano spazio ben 20 sfide per i più tenaci, mentre gli appassionati di vecchia data avranno a disposizione i tre capitoli originali della serie con cui riesumare le memorie. Splatterhouse si colloca fra quei videogame che divertono a brevi dosi senza però riuscire a emergere per qualche caratteristica brillante. L'azione immediata e i rimandi al passato non mancheranno di interessare, ma d'altro canto la ripetitività e la scarsa profondità di gioco si fa sentire molto presto. A meno che non si sia in vena menare le mani senza pensarci troppo e in questo dobbiamo ammettere che Splatterhouse dà delle soddisfazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; grottesco e sanguinolento con ironia; sistema di controllo immediato; include i tre capitoli originali; realizzazione tecnica stilosa; boss di fine livello interessanti&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; discreto. Qualche collezionabile, 20 sfide e i tre capitoli originali al completo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; ripetitivo dopo poco; sezioni platform imprecise; scarsa varietà nelle combo; crescita del personaggio con poco effetto sul gameplay; caricamenti lunghi; interazione con gli ambienti deludente&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Splatterhouse basa tutta la sua esperienza sulla rappresentazione grottesca della violenza, con letteralmente litri di sangue gettati sullo schermo. Rievoca adeguatamente il passato, purtroppo anche nel gameplay.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-7327138994603642190?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/7327138994603642190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-splatterhouse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/7327138994603642190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/7327138994603642190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-splatterhouse.html' title='Recensione/ Splatterhouse'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TPQ-47Q6_gI/AAAAAAAACFU/K99m86vys2k/s72-c/Splatterhouse_X360_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-5168943370478537650</id><published>2010-11-23T23:17:00.000+01:00</published><updated>2010-11-23T23:17:30.087+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Star Wars: Il Potere della Forza II</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOw9CXQauHI/AAAAAAAACFE/PIYMYh7fqcE/s1600/Star_Wars_Potere_Forza_II_PS3_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOw9CXQauHI/AAAAAAAACFE/PIYMYh7fqcE/s200/Star_Wars_Potere_Forza_II_PS3_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Dopo due anni si torna nei panni dell'allievo di Darth Vader in un nuovo titolo d'azione fatto di spade laser e di poteri Jedi. Le premesse ci sono tutte, ma riuscirà Starkiller a dimostrare il proprio valore?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Star Wars: Il Potere della Forza II&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; LucasArts&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Activision Blizzard&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Activision&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; PlayStation 3 (disponibile per PC, Xbox 360, Wii)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Star Wars: Knights of the Old Republic II (PC, Xbox); Lego Star Wars: La Trilogia Completa (PC, PlayStation 2, PlayStation 3,  Xbox, Xbox 360, Wii); Star Wars The Clone Wars: gli Eroi della Repubblica (PC, PlayStation 2, PlayStation 3,  Xbox 360, Wii)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Star Wars: Resurrection&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sequel diretto de Il Potere della Forza, il nuovo titolo LucasArts rimette il giocatore nelle vesti di Starkiller - o, per meglio dire, in quelle del suo clone vista la prematura morte del protagonista nell'episodio precedente. Alla ricerca dell'amata Juno, il potente apprendista di Darth Vader si imbatte in una successione di combattimenti spettacolari armato di due spade laser e dei poteri Jedi, questa volta tutti disponibili fin dal principio. Una potenza esaltante alle prime battute - le combo fra spade e poteri mentali sono più che soddisfacenti - ma che tende a rendere l'eroe un po' troppo forte per le tristi milizie nemiche. Abbandonata pressochè ogni crescita del personaggio, è possibile potenziare solo alcuni poteri, una pratica non sempre necessaria per migliorare i progressi nel gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOw9C17EI6I/AAAAAAAACFI/8IugXuZXXJQ/s1600/Star_Wars_Potere_Forza_II_PS3_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOw9C17EI6I/AAAAAAAACFI/8IugXuZXXJQ/s400/Star_Wars_Potere_Forza_II_PS3_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('SWunleashedII')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="SWunleashedII"&gt;&lt;br /&gt;Se da un lato il sistema di combattimento è chiaramente uno dei punti di forza del titolo LucasArts, tutto il resto si perde in un susseguirsi di situazioni che risultano ripetitive anche per la manciata di ore di gioco che precedono i titoli di coda. Il design dei livelli è piuttosto blando e non offre particolari spunti per variare la formula, fatta eccezione per ovvie sezioni platform e puzzle di basso livello. I nuovi poteri che permettono di interagire con alcuni oggetti promettono faville - come la possibilità di spostare intere navi spaziali - per poi spegnersi nella banalità di situazioni sempre uguali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOw9DkUgEZI/AAAAAAAACFM/rWdHi2mOORs/s1600/Star_Wars_Potere_Forza_II_PS3_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOw9DkUgEZI/AAAAAAAACFM/rWdHi2mOORs/s400/Star_Wars_Potere_Forza_II_PS3_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il maggior difetto di Star Wars: Il Potere della Forza II è di non trovare la giusta ispirazione pur avendo a disposizione una delle saghe più corpose di tutti i tempi. Perfino dal punto di vista narrativo il gioco manca di mordente e coerenza: getta le basi per approfondire la guerra contro l'Impero e instilla dubbi che il protagonista non sia un vero clone, ma non sviluppa a dovere nessuna delle situazioni, culminando in un finale che lascia troppe porte aperte. Anche i personaggi non riescono a creare il giusto feeling nel giocatore, il che per un capitolo di Star Wars è un vero controsenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOw9ESFr1UI/AAAAAAAACFQ/ASDOLrfV4EE/s1600/Star_Wars_Potere_Forza_II_PS3_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOw9ESFr1UI/AAAAAAAACFQ/ASDOLrfV4EE/s400/Star_Wars_Potere_Forza_II_PS3_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista tecnico evidenziamo alti e bassi come nel resto del gioco, dove gli scintillanti scenari e i buoni modelli poligonali sono controbilanciati da rallentamenti eccessivi nelle situazioni concitate che penalizzano la fluidità dell'azione. Sul fronte audio, invece, le musiche della serie sono ormai un classico che non delude mai. In definitiva, Star Wars: Il Potere della Forza II si rivela appetibile solo per gli appassionati, in quanto il fascino delle situazioni e dell'Universo descritto è innegabile. Ma una volta andati oltre la magia delle spade laser e dei personaggi iconici resta un videogioco poco intrigante che ha più limiti che pregi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; combattimenti a due spade ben realizzati; nuovi poteri Jedi&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; scarso. A parte la modalità Sfide non resta granchè da fare dopo i titoli di coda&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; vicenda poco approfondita; meccanica di gioco ripetitiva; poco ispirato in generale&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Star Wars: Il Potere della Forza II non riesce a sfruttare appieno le potenzialità dell'Universo in cui si colloca, fermandosi a quella sufficienza che può accontentare solo gli appassionati incalliti&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-5168943370478537650?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/5168943370478537650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-star-wars-il-potere-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5168943370478537650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5168943370478537650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-star-wars-il-potere-della.html' title='Recensione/ Star Wars: Il Potere della Forza II'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOw9CXQauHI/AAAAAAAACFE/PIYMYh7fqcE/s72-c/Star_Wars_Potere_Forza_II_PS3_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-6467309521296120214</id><published>2010-11-23T01:37:00.002+01:00</published><updated>2010-11-23T01:37:00.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Vanquish</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOr_b6DU0JI/AAAAAAAACE0/mhbeTQYnQo0/s1600/Vanqusih_PS3_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOr_b6DU0JI/AAAAAAAACE0/mhbeTQYnQo0/s200/Vanqusih_PS3_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Da quando la produzione videoludica si è spostata in occidente, diciamo la verità, ci siamo tutti rammolliti. Ci pensa Shinji Mikami a svegliarci dal torpore con uno sparatutto in terza persona che pompa adrenalina senza mai fermarsi un attimo &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vanquish&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Platinum Games&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Sega&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; PlayStation 3 (disponibile per Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2008/11/recensione-gears-of-war-2.html"&gt;Gears of War 2&lt;/a&gt; (Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/01/recensione-bayonetta.html"&gt;Bayonetta&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360); Devil May Cry 4 (PC, PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Stylish&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In totale contrapposizione con la tendenza dei moderni videogame a complicare - da non confondersi con approfondire - la meccanica di gioco, Vanquish prende la strada più semplice. La struttura di gioco ricorda una miscela dei vecchi platform game in 2D e, per la mole di proiettili e l'abilità richiesta nell'evitarli, anche i classici shoot'em up, dove la storia veste un ruolo meno che secondario in favore della velocirà d'azione e della frenesia che cattura l'attenzione del giocatore. A prima vista un titolo dallo spessore di un foglio di carta cui non mancano stereotipi, Vanquish piega l'esperienza di gioco alle finezze del gameplay senza cercare fronzoli aggiuntivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOr_cZelNHI/AAAAAAAACE4/tYmx078lDRs/s1600/Vanqusih_PS3_01.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOr_cZelNHI/AAAAAAAACE4/tYmx078lDRs/s400/Vanqusih_PS3_01.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('vanquishrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="vanquishrev"&gt;&lt;br /&gt;Il protagonista non è Sam Gideon - il tipico eroe sulla trentina che non teme il pericolo - bensì la sua armatura, che gli permette evoluzioni sul campo di battaglia davvero spettacolari. In primis, può spedire in scivolata supersonica il giocatore per diverse decine di metri, dando la possibilità di evitare i colpi nemici mentre si spargono proiettili a 360 gradi con il semplice movimento della leva analogica. Premendo il grilletto dorsale in scivolata, si rallenta il tempo e si mettono a fuoco i punti deboli degli avversari più possenti per infierire con maggiore precisione. Oppure si può prendere un attimo di pausa - per accendersi una sigaretta alla faccia delle esplosioni devastanti sullo schermo - mentre ci si ripara dietro una delle tante coperture disseminate nell'arena di gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOr_cpiyNCI/AAAAAAAACE8/CMaPdoBQtMI/s1600/Vanqusih_PS3_02.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOr_cpiyNCI/AAAAAAAACE8/CMaPdoBQtMI/s400/Vanqusih_PS3_02.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tutto qui, un titolo d'azione di terza persona con coperture, un arsenale potenziabile discretamente vario, delle mosse evasive pazze e, manco a dirlo, un tocco di bullet time. Pochi ingranaggi, questo è vero, ma oliati alla perfezione: non esiste un videogame fluido, veloce e furioso quanto Vanquish, oppure altrettanto stiloso. I boss di fine livello stupiscono per dimensioni e varietà e racchiudono spesso il meglio di quanto Vanquish ha da offrire. La concentrazione è tutta sull'azione, aiutati dalla precisione invidiabile dei controlli e dalla consapevolezza che solo l'abilità e i riflessi riusciranno a salvarci la pelle. Come ogni titolo nipponico destinato al pubblico hardcore - da provare la modalità God Hard - Vanquish mette i nervi a dura prova, ma la difficoltà difficilmente appare mal calibrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOr_dC0Pt1I/AAAAAAAACFA/Fcqky70jysA/s1600/Vanqusih_PS3_03.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOr_dC0Pt1I/AAAAAAAACFA/Fcqky70jysA/s400/Vanqusih_PS3_03.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Senza una storia degna di nota e, purtroppo, veri motivi per riprenderlo in mano dopo averlo completato, l'ultima fatica di Shinji Mikami rischia di passare inosservato a gran parte del pubblico, complici anche i titoli di coda che arrivano dopo meno di otto ore di gioco (anche cinque, se si è particolarmente abili). Merce rara di questi tempi, racchiude nel nucleo tutto il feeling del made in Japan - immediatezza, frenesia, stile - che aveva caratterizzato gli anni '90 e che applaudiamo con estremo gaudio in questa forma inedita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; velocissimo, frenetico, stiloso; boss immensi; meccanica di gioco semplice e accattivante&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; scarso. Una volta completato non resta che mettersi alla prova con nuove difficoltà o con la sfida ai punteggi&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; vicenda trascurabile; personaggi poco interessanti; molto breve&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Vanquish è la sintesi estrema del videogame d'azione, impareggiabile in quanto a velocità e stile&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-6467309521296120214?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/6467309521296120214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-vanquish.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/6467309521296120214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/6467309521296120214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-vanquish.html' title='Recensione/ Vanquish'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOr_b6DU0JI/AAAAAAAACE0/mhbeTQYnQo0/s72-c/Vanqusih_PS3_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-533424165376537250</id><published>2010-11-22T23:25:00.000+01:00</published><updated>2010-11-22T23:25:00.287+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Fist of The North Star: Ken's Rage</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrgxqNoDSI/AAAAAAAACEg/4Mw5dDG08Z0/s1600/Fist_of_the_Noth_Star_icon.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrgxqNoDSI/AAAAAAAACEg/4Mw5dDG08Z0/s200/Fist_of_the_Noth_Star_icon.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Uno degli anime più amati in Italia torna in forma videoludica per mano dei creatori della saga di Dynasty Warriors. Riuscirà il guerriero di Hokuto a soddisfare gli appassionati?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fist of The North Star: Ken's Rage&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Omega Force&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Tecmo Koei Europe Ltd.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Hokuto no Ken: Seiki Matsukyu Seishi Densetsu (PlayStation); Last Battle (Megadrive); Hokuto no Ken (PlayStation, Saturn); Hokuto no Ken (PlayStation 2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Hokuto no Ken  &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ken il Guerriero ha fatto storia nel mondo dei manga e degli anime, ma lo stesso non si può dire per quello dei videogame. Fatta eccezione per Hokuto no Ken: Seiki Matsukyu Seishi Densetsu su PlayStation e Last Battle su Megadrive, le traduzioni in pixel sono spesso state afflitte da una giocabilità irrisoria e una ripetitività inaccettabile, come dimostrarono i numerori picchiaduro a incontri per Super Nintendo. Fortunatamente gli appassionati possono ora contare sull'ultima fatica di Omega Force, che ha cucito sullo stile di gioco di Dynasty Warriors la prima serie del manga di Tetsuo Hara e Buronson. La meccanica di gioco si focalizza quindi su combattimenti su larga scala contro decine di avversari contemporaneamente, ma prova a essere un po' più ragionata rispetto alla frenesia degli altri titoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrg1T0cn4I/AAAAAAAACEw/ZMR9xBt1VN4/s1600/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrg1T0cn4I/AAAAAAAACEw/ZMR9xBt1VN4/s400/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('kenrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="kenrev"&gt;Nonostante ci si trovi spesso accerchiati, si è spinti ad affrontare un avversario per volta come in un picchiaduro a scorrimento, sfruttando un discreto sistema di combo a due tasti che permette di ricreare le mosse principali viste nel cartone animato. Purtroppo i combattimenti sono afflitti da una certa legnosità dei controlli, che non permettono l'ampia personalizzazione vista per esempio in Bayonetta. Lanci, parate, prese, raffiche di pugni e calci volanti sono tutti presenti all'appello, ma faticano a restituire le giuste sensazioni di possenza, complici anche gli avversari un po' troppo statici. Al contrario, le mosse speciali sono spettacolari e soddisfacenti per tutti gli appassionati, con tanto di fermo immagine e didascalia del colpo micidiale. Come di consueto, si attivano caricando una barra di energia, e possono essere sbloccate dalla Mappa dei Meridiani, una schermata dove spendere i punti esperienza accumulati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrgwfH0yDI/AAAAAAAACEc/UumrPqlNMBI/s1600/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrgwfH0yDI/AAAAAAAACEc/UumrPqlNMBI/s400/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La modalità principale ripercorre gli eventi del manga - con una narrazione non troppo fluida a dire il vero - fino allo scontro fra Kenshiro e Raul, ma offre anche la possibilità di vivere alcuni frangenti nei panni di altri personaggi, fra cui Toki, Rei, Shin e Mamiya. Il sistema di combattimento varia a seconda della categoria: i guerrieri di Hokuto sfruttano principalmente combattimenti corpo a corpo, quelli di Nanto sono perfetti per gli scontri di massa e quelli "Speciali" (come Mamiya) si dilettano colpendo a distanza. Gli scenari sono a tema con l'ambientazione post-atomica della serie ma soffrono di una ripetitività eccessiva, sia come struttura, sia dal punto di vista grafico. Ci si trova infatti in livelli estremamente lineari che offrono ben poche possibilità di esplorazione, pieni di muri invisibili e in cui gli elementi interattivi sono ridotti davvero all'osso. A speziare un po' l'azione troviamo però diversi obiettivi secondari - fra cui la protezione dei civili, oppure l'annientamento delle truppe ostili entro un limite di tempo - che permettono di ottenere dei bonus in battaglia e una migliore valutazione al termine del capitolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrgyinzdiI/AAAAAAAACEk/pymzll_FTyY/s1600/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrgyinzdiI/AAAAAAAACEk/pymzll_FTyY/s400/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Procedendo nell'avventura principale si ha accesso anche a nuovi episodi della Modalità Sogno, in cui vengono narrati eventi paralleli visti dagli occhi dei personaggi secondari. In queste missioni lo stile di gioco torna a essere quello di un vero Dynasty Warriors, dove l'obiettivo è la conquista delle posizioni nemiche disposte sulla mappa. Da un lato intriganti per via delle vicende inedite ma dall'altro estremamente ripetitive, queste missioni non offrono un granchè dal punto di vista di gameplay - la presenza in campo dei generali alleati è del tutto inutile - ma risultano comunque interessanti per qualunque appassionato considerati i numerosi cammei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrgzr500pI/AAAAAAAACEo/gPm9IytYd8w/s1600/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrgzr500pI/AAAAAAAACEo/gPm9IytYd8w/s400/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Da punto di vista tecnico troviamo modelli poligonali ben realizzati, esplosioni sanguinolente e scene di intermezzo in tempo reale che ricostruiscono con grande accuratezza alcuni passaggi chiave della serie animata. Deludono invece le musiche - per lo più composte da rumorosi brani metal che non hanno nulla da spartire con la colonna sonora originale - e in parte anche il doppiaggio (disponibile in inglese e in giapponese), che non enfatizza a dovere le urla dei combattenti. I sottotitoli in italiano, infine, hanno tenuto poco conto delle localizzazioni del cartone animato e del manga, optando invece per l'adattamento americano di alcuni nomi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrg0h5kWyI/AAAAAAAACEs/oekE1-FZO_g/s1600/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrg0h5kWyI/AAAAAAAACEs/oekE1-FZO_g/s400/Fist_of_the_Noth_Star_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ken's Rage rappresenta probabilmente l'apice videoludica di una saga che non ha mai soddisfatto fino in fondo e anche questa volta la valutazione è duplice. Colpisce nel cuore con dei rimandi alla serie che non mancheranno di emozionare tutti gli appassionati, ma è così ripetitivo e talvolta arcaico nella meccanica di gioco da scoraggiare chiunque altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; buon feeling con la serie; storie parallele; numerosi personaggi da controllare; esaltante per gli appassionati&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; discreto. La modalità Sogno offre nuovi scenari per scoprire dettagli inediti della saga&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; sistema di combattimento legnoso; modalità Sogno ripetitiva; musiche troppo confusionarie&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Fist of The North Star: Ken's Rage è uno dei migliori titoli dedicati al guerriero di Hokuto e per questo una manna dal cielo per gli appassionati. Andando oltre la passione, però, il gameplay non è sufficientemente elaborato per conquistare altri fan&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-533424165376537250?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/533424165376537250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-fist-of-north-star-kens-rage.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/533424165376537250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/533424165376537250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-fist-of-north-star-kens-rage.html' title='Recensione/ Fist of The North Star: Ken&apos;s Rage'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOrgxqNoDSI/AAAAAAAACEg/4Mw5dDG08Z0/s72-c/Fist_of_the_Noth_Star_icon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-5763494184960399011</id><published>2010-11-19T01:45:00.004+01:00</published><updated>2010-11-19T01:45:00.382+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Fable III</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW674DDj2I/AAAAAAAACEE/kiDi5HUWvBM/s1600/Fable_III_Xbox360_Icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW674DDj2I/AAAAAAAACEE/kiDi5HUWvBM/s200/Fable_III_Xbox360_Icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Albion ha bisogno di un nuovo eroe che guidi la rivoluzione del popolo contro la tirannia al potere, ma riuscirà l'ultima magia di Peter Molineux a essere altrettanto rivoluzionaria e mantenere le promesse?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fable III&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; Lionhead Studios&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Microsoft Game Studios&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Microsoft&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione/RPG&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; Fable (Xbox); Fallout: New Vegas (PC, PlayStation 3, Xbox 360);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #3d85c6;"&gt;&lt;i&gt;Lupus in fabula &lt;/i&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Plasmare il mondo di gioco a seconda delle proprie scelte è da sempre l'obiettivo principe della serie creata da Peter Molineux, che al suo terzo capitolo narra le vicende del regno di Albion dominato da un re malvagio, figlio dell'eroe del precedente episodio. I 50 anni trascorsi dalla conclusione di Fable II hanno visto l'arrivo dell'era industriale e trasformato in maniera sostanziale alcune delle aree di gioco, che diviengono a tratti più cupe e realistiche. Dopo aver scelto se interpretare l'eroe o l'eroina di Albion - con la missione di detronizzare il fratello malvagio - si ha un primo assaggio di quanto offre Fable III. Naturalmente si può girovagare in piena libertà, decidendo di ignorare la scia luminosa che guida verso il prossimo obiettivo, e interagire con i personaggi non giocanti. D'altronde, crearsi amici (o nemici) in tutta Albion è stato uno dei punti cardini dei capitoli precedenti.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW7DHt3iMI/AAAAAAAACEU/NPRSxr-vjVw/s1600/Fable_III_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW7DHt3iMI/AAAAAAAACEU/NPRSxr-vjVw/s400/Fable_III_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('fableiiirev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="fableiiirev"&gt;Ma quando si preme il tasto A per iniziare la conversazione - che questa volta apre un'istanza a sè stante - ci si trova nella consueta schermata dove optare per un comportamento "buono" oppure uno "cattivo", senza la minima opzione per personalizzare un eventuale dialogo oppure scegliere l'azione da compiere. Che le uniche possibilità di interazione con una guardia alle porte del castello siano una stretta di mano o un rigurgito tuonante lascia parecchie perplessità riguardo la profondità del sistema che ha ormai diversi anni sulle spalle. La situazione non migliora particolarmente proseguendo nell'avventura: percorrendo la strada dell'eroe si possono sbloccare nuove espressioni fra cui gli abbracci, la danza, i gestacci e così via, ma qualunque sia l'espressione utilizzata, si ha sempre l'impressione che manchi qualcosa. Effettivamente, a Fable III manca la parola. Il sistema di interazioni gestuali è ancora funzionale, ma ritrovarlo pressochè intatto dopo anni mostra sempre più il suo lato fin troppo basilare, ripetitivo e poco coinvolgente.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW7ClEEj7I/AAAAAAAACEQ/Fj1b9vZhA3k/s1600/Fable_III_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW7ClEEj7I/AAAAAAAACEQ/Fj1b9vZhA3k/s400/Fable_III_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fable III è un'evoluzione rispetto al capitolo precedente, non certo una rivoluzione. Diverse modifiche sono state apportate alla gestione del personaggio - che ora avviene in stanze dedicate per il guardaroba, l'armeria, la personalizzazione degli attributi e così via -, alla mappa di gioco che indica tutte le missioni in corso e facilita l'individuazione di stabili e attività da acquistare, oppure al sistema di combattimento, semplice e pirotecnico con le armi che cambiano forma a seconda dell'utilizzo. La base, invece, rimane pressochè sempre la stessa e vista la qualità generale è difficile lamentarsi. Albion si dimostra ancora una volta un territorio ricchissimo di attività da svolgere, anfratti da esplorare, segreti da scoprire. E' probabilmente il vero protagonista di Fable III, con la sua popolazione differente a seconda della città visitata pronta ad assegnare nuovi compiti sebbene molto simili fra loro.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW7COcaKUI/AAAAAAAACEM/O6h3nCp66NI/s1600/Fable_III_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW7COcaKUI/AAAAAAAACEM/O6h3nCp66NI/s400/Fable_III_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Eppure, Fable III sembra essere meno libero che in passato. L'obiettivo della prima parte del gioco non offre grandi possibilità di scelta: bisogna conquistare nuovi alleati per guidare la rivoluzione che porterà un nuovo regnante sul trono. Non avere la fiducia degli abitanti delle varie città comporta una maggiore difficoltà nella battaglia contro il regime, ma il gioco lascia ben poco spazio per uscire dai binari narrativi. Una volta giunti sul trono inizia la seconda parte, dove effettivamente si può decidere come governare - da qui la possibilità di divenire realmente buono o cattivo - e se mantenere le promesse fatte a suo tempo agli alleati. La linea fra il bene e il male si dimostra molto sottile, e ogni scelta avrà una doppia faccia. Meglio abbassare le tasse per avere maggiori consensi, trovandosi però in difficoltà economiche successivamente, oppure rischiare l'infelicità dei cittadini, ma avere risorse a volontà per affrontare la sfida finale? Lasciare in vita il fratello malvagio e usufruire della milizia in battaglia, oppure fare giustizia ma trovarsi sguarniti sul fronte militare? Situazioni che non offrono una via di mezzo e che più che una scelta sembrano delle forzature per un concetto di libertà che in Fable III mostra qualche limite di troppo.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW7Bpk7kyI/AAAAAAAACEI/rvgLNg7C9TQ/s1600/Fable_III_Xbox360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW7Bpk7kyI/AAAAAAAACEI/rvgLNg7C9TQ/s400/Fable_III_Xbox360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sono perplessità che sorgono nella testa di chi ha trascorso ore con i precedenti capitoli, ma che potrebbero passare inosservate agli occhi di chi visita Albion per la prima volta. Fable III infatti rimane un'avventura intrigante e ottimamente realizzata - fatta eccezione per alcuni bug grafici e un doppiaggio in italiano non sempre riuscito - capace di intrattenere per alcune decine di ore con la sua ironia tutta inglese e con l'esplorazione di alcune località a dir poco evocative. Stabilire relazioni, sposarsi, avere dei figli, gestire gli introiti delle proprie tenute, controllare i prezzi della merce dei negozi, dedicarsi all'addestramento del proprio amico a quattro zampe, giocare in co-op con un amico: sono alcune delle attività con cui trascorrere il tempo in una Albion tutta da godersi. Un titolo come pochi sul mercato, e quindi estremamente consigliato, ma che a conti fatti risulta essere meno incisivo e innovativo rispetto ai predecessori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; moltissime attività da compiere; esplorare Albion è una gioia; molto ben realizzato; umorismo permanente; le ambientazioni lasciano a bocca aperta&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; buono. Ci sono parecchi motivi per tornare ad Albion, compreso il multiplayer a due giocatori&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; interazioni con i personaggi molto limitate; non sempre ci si sente padroni delle proprie scelte; alcuni bug grafici&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Fable III si conferma un titolo di qualità ma meno incisivo rispetto agli episodi passati. Consigliato soprattutto a chi visita Albion per la prima volta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-5763494184960399011?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/5763494184960399011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-fable-iii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5763494184960399011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5763494184960399011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-fable-iii.html' title='Recensione/ Fable III'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW674DDj2I/AAAAAAAACEE/kiDi5HUWvBM/s72-c/Fable_III_Xbox360_Icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-7989387381413520981</id><published>2010-11-19T01:04:00.000+01:00</published><updated>2010-11-19T01:04:27.043+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Weekly Video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Weekly Video/ Ice-T &amp; Black Ops</title><content type='html'>Sempre più attivo nel panorama videoludico, ecco Ice-T che si dedica all'unboxing dell'edizione speciale di Call of Duty: Black Ops. Hardcore gamer 2.0. Word!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-lhFWj0FSUo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-lhFWj0FSUo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-7989387381413520981?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/7989387381413520981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/weekly-video-ice-t-black-ops.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/7989387381413520981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/7989387381413520981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/weekly-video-ice-t-black-ops.html' title='Weekly Video/ Ice-T &amp; Black Ops'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-5997719621996778462</id><published>2010-11-19T01:00:00.000+01:00</published><updated>2010-11-19T01:00:08.377+01:00</updated><title type='text'>Spacchiamo il Millesimo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW9-gOtviI/AAAAAAAACEY/bxFg_wQI6lw/s1600/1000.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW9-gOtviI/AAAAAAAACEY/bxFg_wQI6lw/s200/1000.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il contatore è giunto a 1000! Enter the Crackhouse ha totalizzato ben 1000 post dalla sua nascita, avvenuta nel lontano &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2006/03/dont-hate-playa-hate-game.html"&gt;1° marzo 2006&lt;/a&gt;. Non finirò mai di stupirmi di come questo blog si sia trasformato in un contenitore di recensioni, ben diverso dall'idea iniziale. Quando rileggo i primi post penso sempre "cavolo, là sì che avevo delle idee". O forse avevo semplicemente più tempo per stargli dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, 1000 post sono sempre 1000 post, quindi è ora di festeggiare!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-5997719621996778462?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/5997719621996778462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/spacchiamo-il-millesimo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5997719621996778462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5997719621996778462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/spacchiamo-il-millesimo.html' title='Spacchiamo il Millesimo'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TOW9-gOtviI/AAAAAAAACEY/bxFg_wQI6lw/s72-c/1000.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-5370262569433326572</id><published>2010-11-11T20:27:00.000+01:00</published><updated>2010-11-11T20:27:28.609+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GameTime'/><title type='text'>Inizia una Nuova Esperienza: GameTime</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNxCXp4PcyI/AAAAAAAACD8/70NJ_9w5oMY/s1600/Gametime_logo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="80" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNxCXp4PcyI/AAAAAAAACD8/70NJ_9w5oMY/s400/Gametime_logo.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri è andata in onda la prima puntata di &lt;a href="http://www.facebook.com/#%21/pages/GameTime/174034509278825?v=wall"&gt;GameTime&lt;/a&gt;, che mi vede coinvolto nel ruolo di co-conduttore al fianco di Roberto Buffa (chi non ricorda T-Time?). Una trasmissione dedicata ai videogame fatta da chi i videogame li vive da sempre con passione. La stessa passione che nel 2002 mi aveva portato a scrivere per Highscore, poi a creare questo blog e curare la sezione games di Tech360. Insomma, starmene a giocare "passivamente" proprio non mi va.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora eccomi in questa nuova esperienza. Una vera e propria avventura da cui potrò imparare molto - diciamo la verità, nella prima puntata ero proprio un manichino - e a cui spero di dare altrettanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vediamo in TV, tutti i mercoledì alle 23 su &lt;a href="http://www.odeontw.tw/default.asp"&gt;Odeon24&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNxDZb3eJTI/AAAAAAAACEA/N4fuK62epvk/s1600/GameTime_raffaele_Roberto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNxDZb3eJTI/AAAAAAAACEA/N4fuK62epvk/s400/GameTime_raffaele_Roberto.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="switchcontent" id="rosa"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-5370262569433326572?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/5370262569433326572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/inizia-una-nuova-esperienza-gametime.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5370262569433326572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5370262569433326572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/inizia-una-nuova-esperienza-gametime.html' title='Inizia una Nuova Esperienza: GameTime'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNxCXp4PcyI/AAAAAAAACD8/70NJ_9w5oMY/s72-c/Gametime_logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-561095124071707156</id><published>2010-11-02T23:55:00.002+01:00</published><updated>2010-11-03T00:21:18.387+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ DJ Hero 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJJScEwiI/AAAAAAAACDk/JDQ2rBf0j2Y/s1600/DJ_Hero_2_Xbox360_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJJScEwiI/AAAAAAAACDk/JDQ2rBf0j2Y/s200/DJ_Hero_2_Xbox360_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;E' ora di spolverare il deck da DJ e mettersi nuovamente dietro ai piatti per movimentare la serata. FreeStyleGames raffina la formula per trasformare ciascuno di noi in una star dedita al vinile, armata di crossfader e scratch.  &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DJ Hero 2&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; FreeStyleGames&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Activision&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Activision&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Musicale&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3 e Wii)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2009/11/recensione-dj-hero.html"&gt;DJ Hero&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360, Wii); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/10/recensione-guitar-hero-warriors-of-rock.html"&gt;Guitar Hero: Warriors of Rock&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360, Wii); Rock Band 3 (PlayStation 3, Xbox 360)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #0b5394;"&gt;&lt;i&gt;Pimp behind the wheels 2&lt;/i&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'anima che rende un DJ davvero unico non è la tecnica nuda e cruda bensì la creatività, ingrediente necessario per trasformare l'unione di due brani in qualcosa di memorabile e che diviene finalmente protagonista nella nuova iterazione di DJ Hero. Rimanendo fedele al proprio nome, FreeStyleGames ha introdotto nel gameplay nuove sezioni freestyle in cui dare spazio al proprio estro. Ci si può sbizzarrire per decine di secondi con il crossfader per passare da una traccia all'altra seguendo il proprio istinto musicale, oppure scatenarsi con scratch veramente personalizzati fuggendo da quelli pre-registrati che avevano segnato un passo falso per il primo episodio. I campioni musicali sono ora contestualizzati in base al mix che si sta suonando e risultano meglio integrati nella selezione sonora. Usare queste tre sezioni freestyle a tempo garantisce una migliore valutazione finale, ma il solo fatto di poter creare qualcosa di personale è fonte di grande soddisfazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJhmCVm9I/AAAAAAAACDo/BU0cUt2F0G8/s1600/DJ_Hero_2_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJhmCVm9I/AAAAAAAACDo/BU0cUt2F0G8/s400/DJ_Hero_2_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('djhero2rev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="djhero2rev"&gt;Con le sezioni freestyle DJ Hero 2 raggiunge nuovi traguardi per quanto riguarda la verosimiglianza dell'esperienza di gioco, costruendo sulle solide basi del rhythm game un titolo capace di coinvolgere fin dai primi scratch. Non tutti i brani elargiscono l'opportunità di mettersi in mostra con il freestyle in quantità - talvolta si è limitati ai suoni campionati oppure a qualche scratch - ma è indubbio che quando si presenta l'occasione l'eccitazione sale esponenzialmente. Lo scratch freestyle è particolarmente curato e permette non solo di ottenere suoni diversi a seconda di quanto velocemente e dove si ruota il piatto, ma anche di decidere quando scratchare e se effettuare brevi stacchi lasciando il tasto corrispondente alla traccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJl7RsNgI/AAAAAAAACDs/KA5zMoKEz5o/s1600/DJ_Hero_2_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJl7RsNgI/AAAAAAAACDs/KA5zMoKEz5o/s400/DJ_Hero_2_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Più maturo e consapevole di se stesso, DJ Hero 2 tralascia i duetti con chitarra per offrire una lunga lista di opzioni multiplayer per due piatti DJ che espandono considerevolmente la longevità. Per dimostrare di essere i migliori sulla piazza ci si può cimentare in battaglie classiche a suon di punti - in cui si deve bruciare sul tempo l'avversario per aggiudicarsi le sezioni freestyle - ma anche in Checkpoint - dove ciascuna sezione con il maggior numero di eventi suonati correttamente garantisce un punto -, in Sequenza - dove contano gli eventi suonati consecutivamente - e in Accumulatore, dove si guadagnano punti solo dopo aver completato alcune sezioni predefinite. Chiudono il pacchetto multiplayer le battaglie DJ, dove un giocatore deve ripetere le sequenze dell'avversario, e la modalità Party presa in prestito da guitar Hero, così come la possibilità di unirsi al gruppo con un microfono in qualità di cantante. La competizione online si basa su meccaniche simili ed è particolarmente ben integrata la possibilità di inviare sfide agli amici e di visualizzare direttamente nel gioco i record degli avversari. L'unico appunto che ci sentiamo di muovere è la possibilità offerta ai giocatori di scegliere livelli di difficoltà differenti che di fatto avvantaggia i giocatori esperti nelle modalità a punti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJ190ADwI/AAAAAAAACDw/CIU-SdlNKtk/s1600/DJ_Hero_2_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJ190ADwI/AAAAAAAACDw/CIU-SdlNKtk/s400/DJ_Hero_2_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tante opzioni di gioco per oltre 80 mix che vedono scendere in campo DJ come Guetta, RZA e Deadmau5 e artisti come Dr. Dre, Snoop Dogg e Kanye West sul fronte hip-hop e Lady Gaga e Rihanna su quello pop. Manca gran parte del DNA techno che aveva caratterizzato il primo episodio (fatta eccezione per un paio di brani di Prodigy e Daft Punk) in favore di sonorità più orecchiabili, ma non deve essere visto come un'apertura gratuita al pubblico "casual": i mix riescono a rendere il massimo con pressochè tutte le tracce, anche quando rivisitano i grandi classici dei Jackson 5 e di Chic. Naturalmente non manca l'Emporio dove acquistare nuovi brani (anche se in sede di recensione è disponibile un solo pacchetto con tre mix per 640 Microsoft Points), mentre non è prevista al momento l'importazione dei brani da DJ Hero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJ6MOHaxI/AAAAAAAACD0/wjI3cPIlR2M/s1600/DJ_Hero_2_Xbox360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJ6MOHaxI/AAAAAAAACD0/wjI3cPIlR2M/s400/DJ_Hero_2_Xbox360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In single player la modalità Impero costituisce un valido campo di addestramento caratterizzato da un perfetto bilanciamento della difficoltà, dove i livelli superiori aggiungono nuove mosse che vanno dagli scratch monodirezionali ai picchi crossfade per i più veloci. La campagna in singolo è ben strutturata e godibile, anche se l'ossatura non va al di là del tour mondiale in cui sbloccare i mix accumulando stelle. La possibilità di conquistare piatti DJ con poteri speciali - moltiplicatore X5, maggior durata per l'Euforia (leggasi Star Power) e via discorrendo - da portare online aggiunge un pizzico di verve alla formula che però continua a tralasciare un valido editor del proprio personaggio, limitato a qualche accessorio e variante di abiti oppure alla selezione del proprio avatar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJ-GI069I/AAAAAAAACD4/o4nOpbrk9QI/s1600/DJ_Hero_2_Xbox360_05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJ-GI069I/AAAAAAAACD4/o4nOpbrk9QI/s400/DJ_Hero_2_Xbox360_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fatta eccezione per il fattore "novità", DJ Hero 2 supera sotto tutti gli aspetti il capostipite e cattura con maggior cura gli aspetti creativi dell'esperienza di mixare e scratchare su brani riempipista, corredandola con opzioni multiplayer appassionanti. Ci sono ancora ampi margini di miglioramento - la possibilità di creare i mix all 100% sarebbe impagabile e l'assenza di una vero e proprio editor del personaggio si fa sentire - ma in ogni caso non possiamo fare altro che applaudire FreeStyleGames per il lavoro svolto e continuare a muovere la testa al ritmo del prossimo mix.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; nuove sezioni freestyle; selezione musicale stilosa; moltissime modalità multiplayer; difficoltà ben calibrata; sistema di gioco accattivante; sezioni canore&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; ottimo. Multiplayer online e offline in tutte le salse&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; creatività del DJ ancora non sfruttata al 100%; personalizzazione del DJ limitata; alcuni sbilanciamenti in multiplayer&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; DJ Hero 2 si avvicina ancora di più alla "simulazione" di DJ, in un titolo appagante e intrigante per tutti gli appassionati. C'è ancora spazio per crescere, ma ciò non sminuisce il risultato complessivo che raggiunge livelli entusiasmanti&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-561095124071707156?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/561095124071707156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-dj-hero-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/561095124071707156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/561095124071707156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/11/recensione-dj-hero-2.html' title='Recensione/ DJ Hero 2'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TNCJJScEwiI/AAAAAAAACDk/JDQ2rBf0j2Y/s72-c/DJ_Hero_2_Xbox360_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-5855371922443213837</id><published>2010-10-27T01:45:00.001+02:00</published><updated>2010-10-27T01:45:00.703+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Castlevania: Lords of Shadow</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMdasKMX92I/AAAAAAAACDQ/aSGymXXQ_SY/s1600/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMdasKMX92I/AAAAAAAACDQ/aSGymXXQ_SY/s200/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Castlevania riprova la strada del 3D dopo i nefasti tentativi del passato, cedendo la propria identità per pescare a piene mani nei clichè del genere. Chi vincerà nella sfida fra Belmont e Kratos? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Castlevania: Lords of Shadow&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sviluppatore:&lt;/b&gt; MercurySteam&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Editore:&lt;/b&gt; Konami&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distributore:&lt;/b&gt; Halifax&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Azione/Avventura&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piattaforma:&lt;/b&gt; Xbox 360 (disponibile per PlayStation 3)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titoli correlati:&lt;/b&gt; &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/04/recensione-god-of-war-iii.html"&gt;God of War III&lt;/a&gt; (PlayStation 3); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/02/recensione-dantes-inferno.html"&gt;Dante's Inferno&lt;/a&gt; (PlayStation 3, Xbox 360); &lt;a href="http://dahssun.blogspot.com/2010/01/recensione-darksiders.html"&gt;Darksiders&lt;/a&gt; (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Devil May Cry 4 (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Shadow of the Colossus (PlayStation 2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;Vampire hunter&lt;/span&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distribuire combo con una catena usando due tasti, sfruttare magie di luce e tenebre e annientare mostri di vario genere nella maniera più cruenta ha un che di familiare. Non tanto con i vecchi episodi di Castlevania, quanto con pressochè la totalità di hack'n slash post Devil May Cry. Lords of Shadow non è differente sotto questi aspetti da God of War, Dante's Inferno o la stessa saga di Shinji Mikami, tanto da disorientare qualunque appassionato di vecchia data che credesse di avere nuovamente a che fare con Dracula in persona. Nelle abili mani di MercurySteam e con la supervisione di Kojima Productions, Castlevania perde il suo DNA e diviene una miscela dei canoni videoludici sui generis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMdawxqIckI/AAAAAAAACDU/cEgYCAcwpEc/s1600/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMdawxqIckI/AAAAAAAACDU/cEgYCAcwpEc/s400/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_01.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onclick="changecontent('castlelosrev')"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="cursor: pointer;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="switchcontent" id="castlelosrev"&gt;Non necessariamente un aspetto negativo - il sistema di combattimento è ben congegnato e le combo si sommano a volontà acquisendo nuove tecniche con i punti esperienza - ma è lontano dal proporre nuove idee che portino la serie, o il genere stesso, su nuovi livelli come fatto a suo tempo da Bayonetta. I combattimenti si fanno più interessanti una volta acquisite le magie di Luce e Ombra: la prima permette di recuperare energia per ogni colpo andato a segno, la seconda di incrementare la potenza di attacco. Combinare attacchi fisici, magici e armi secondarie per non dare scampo agli avversari si rivela oltremodo appagante e adrenalinico. Affrontando i giganteschi boss Lords of Shadow diviene una versione poco elegante di Shadow of the Colossus, con il protagonista Gabriel Belmont che deve arrampicarsi in maniera macchinosa sui nemici per colpirne i punti deboli. Nel collage non mancano puzzle di scarsa intelligenza - si può cedere esperienza in cambio della soluzione - e sezioni platform che rallentano artificialmente il ritmo di un titolo che lascia ben poco spazio all'esplorazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMda0c3l33I/AAAAAAAACDY/nKWexesd8Ps/s1600/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMda0c3l33I/AAAAAAAACDY/nKWexesd8Ps/s400/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_02.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Uno dei pochi legami che mantiene con la saga in 2D risiede nella possibilità di rivisitare i livelli precedenti alla ricerca dei tesori nascosti e aree accessibili solo con determinati poteri. Su Xbox 360 tornare sui propri passi significa imbattersi spesso in fastidiosi cambi del disco (il gioco è diviso su due DVD) soprattutto nella seconda parte dell'avventura. Insolitamente longevo per il genere, Castlevania: Lords of Shadow tiene impegnato il giocatore per oltre 15 ore, ma alcuni livelli sembrano rispolverare le stesse situazioni più volte per diluire l'azione. La vicenda non colpisce particolarmente - Gabriel deve riportare in vita la moglie uccisa da uno dei Signori Oscuri - nella prima parte del gioco, ma con l'avanzare dei livelli prende ritmo fino a un finale sorprendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMda49N9vsI/AAAAAAAACDc/AnTd11eehqM/s1600/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_03.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMda49N9vsI/AAAAAAAACDc/AnTd11eehqM/s400/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_03.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Castlevania: Lords of Shadow è per molti versi un titolo già visto e per questo deludente, soprattutto considerato la pesante eredità che ha sulle spalle. E' palese che le intenzioni siano di attrarre un nuovo pubblico e di trasportare la saga nel mondo contemporaneo dei titoli d'azione in 3D.  Il risultato è più che buono sotto il profilo della giocabilità mentre molto meno apprezzabile sotto quello dell'originalità. Di certo verrà ricordato per la sontuosa veste grafica gotica che ritrae scontri all'ultimo sangue con lupi mannari e vampiri ma, anche sotto questo punto di vista, cade in fallo a causa della telecamera fissa che a volte nasconde i nemici e di evidenti cali di fluidità sotto il peso di un motore grafico che fatica nel reggere lo stress.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMda9r1AvhI/AAAAAAAACDg/HNQ9e1TSEpQ/s1600/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://2.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMda9r1AvhI/AAAAAAAACDg/HNQ9e1TSEpQ/s400/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il più grande errore di Konami è forse stato quello di pretendere di riportare in auge un marchio che ha un'identità ben radicata senza proporre qualcosa che lo differenziasse dagli altri titoli del genere, così come è successo per Metroid Prime. Il suo valore supera la somma delle parti, ma nel complesso non soddisfa pienamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Raffaele Cinquegrana&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Positivi:&lt;/b&gt; realizzazione tecnica notevole; sistema di combattimento efficace&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Replay Value:&lt;/b&gt; discreto. Possibilità di rivisitare i livelli e scoprire nuove aree&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aspetti Negativi:&lt;/b&gt; è necessario cambiare disco per rivisitare alcuni luoghi; cali di fluidità talvolta inaccettabili; telecamera fissa poco pratica; scarsa originalità&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Sintesi:&lt;/b&gt; Castlevania: Lords of Shadow attinge poco dai predecessori e molto da tutti gli altri titoli d'azione. E' un hack'n slash ben fatto e giocabile, ma a cui manca l'identità per emergere&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23126188-5855371922443213837?l=dahssun.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dahssun.blogspot.com/feeds/5855371922443213837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/10/recensione-castlevania-lords-of-shadow.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5855371922443213837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/23126188/posts/default/5855371922443213837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dahssun.blogspot.com/2010/10/recensione-castlevania-lords-of-shadow.html' title='Recensione/ Castlevania: Lords of Shadow'/><author><name>Raffaele Cinquegrana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00375019584852556293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMdasKMX92I/AAAAAAAACDQ/aSGymXXQ_SY/s72-c/Castlevania_Lords_of_Shadow_Xbox360_icon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-23126188.post-6700003449287639002</id><published>2010-10-25T23:46:00.000+02:00</published><updated>2010-10-25T23:46:00.224+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PS3'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Xbox 360'/><title type='text'>Recensione/ Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMXfC0FDK9I/AAAAAAAACC8/KVikQHdl8yg/s1600/Naruto_Storm_2_Xbox360_icon.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_u8ozDcRQ3xM/TMXfC0FDK9I/AAAAAAAACC8/KVikQHdl8yg/s200/Naruto_Storm_2_Xbox360_icon.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Direttamente dalla saga di Masashi Kishimoto, Naruto, Sakura e Sasuke tornano protagonisti di un videogame che lascerà 
